Museo dello Sport di Vallepietra

Museo dello Sport di Vallepietra 🏛 Museo dello Sport di Vallepietra: cimeli, memorie e passione. Lo sport unisce culture e valorizza il territorio.

Un piccolo museo con una grande storia.📍 Vallepietra, dove la storia sportiva incontra la comunità.

🏔️ Una leggenda del K2 arriva al Museo dello Sport di Vallepietra! 🇮🇹​Siamo orgogliosi di annunciare che entra a far par...
15/09/2026

🏔️ Una leggenda del K2 arriva al Museo dello Sport di Vallepietra! 🇮🇹

​Siamo orgogliosi di annunciare che entra a far parte della nostra esposizione una copia autentica di un cimelio di inestimabile valore storico: la cartolina originale della trionfale Spedizione Italiana al Karakorum del 1954, l'impresa che portò per la prima volta l'uomo sulla vetta del K2 (8.611 m).

​Sul fronte, la magnifica fotografia d'autore scattata da Vittorio Sella immortala la montagna dei sogni.

Sul retro, la cartolina racconta una storia viva, impreziosita dai timbri ufficiali della spedizione e dalle firme autografe dei leggendari alpinisti che scrissero la storia dell'alpinismo mondiale, tra cui i primi salitori Achille Compagnoni e Lino Lacedelli.

​Un ringraziamento speciale va a Ennio Del Rossi, che ha custodito con cura questo tesoro e ha scelto di donarlo al nostro museo, rendendolo fruibile a tutti gli appassionati di sport e montagna.

​📍 Vi aspettiamo al museo per ammirare da vicino questo straordinario pezzo di storia italiana!

⚽ La storia del calcio si arricchisce di nuovi tesori al Museo dello Sport! 🏆​Un ringraziamento speciale va a Filippo Gr...
15/09/2026

⚽ La storia del calcio si arricchisce di nuovi tesori al Museo dello Sport! 🏆

​Un ringraziamento speciale va a Filippo Graziosi, oggi presidente dell'Associazione Culturale Don Salvatore Mercuri, per aver donato al nostro museo una serie di cimeli davvero unici e carichi di significato.

​Tra questi straordinari pezzi in esposizione (che potete ammirare nella prima foto) troviamo la maglia di Bracaglia (numero 79), un pallone storico in cuoio e due volumi dedicati alla grande storia del calcio e del nostro territorio ("Il calcio nei Castelli Romani ieri, oggi e...").

​Una passione, quella di Filippo per il pallone, che viene da lontano: da giovane è stato infatti un calciatore di alto livello, protagonista nei campionati professionistici e dilettantistici di prestigio.

Nella seconda foto d'archivio potete riconoscerlo (cerchiato in rosso) nella storica formazione del Ciampino della stagione 1966-1967! 🔴⚪

​Grazie di cuore a Filippo Graziosi per questo gesto generoso che custodisce e tramanda la memoria sportiva del nostro territorio alle nuove generazioni.

Un pezzo di storia azzurra in arrivo nel nostro museo! 🇮🇹⚽​Siamo emozionati ed orgogliosi di presentarvi uno dei cimeli ...
13/09/2026

Un pezzo di storia azzurra in arrivo nel nostro museo! 🇮🇹⚽

​Siamo emozionati ed orgogliosi di presentarvi uno dei cimeli più affascinanti della nostra collezione: questo splendido giubbotto di allenamento Diadora utilizzato dalla Nazionale Italiana.

​Il modello appartiene al ciclo iconico di Italia '90 (distribuito e impiegato tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei Mondiali del 1990).

Grazie alle preziose testimonianze dell'epoca e ai racconti di chi viveva lo spogliatoio giorno per giorno — come lo storico magazziniere della Nazionale Francesco Mercuri —, sappiamo con certezza che capi tecnici di questo tipo venivano regolarmente indossati dai nostri calciatori durante le sessioni di allenamento e nel ritiro.

​Analizzando il percorso della Nazionale in quel quadriennio e le convocazioni ufficiali, Gianluca Vialli era un punto fermo assoluto dell'attacco azzurro guidato da Azeglio Vicini (protagonista in campo proprio a Italia '90).

Per questo motivo, è altamente verosimile e suggestivo pensare che questo giubbotto possa essere stato indossato proprio da lui o da un altro dei grandi campioni di quell'indimenticabile gruppo.

​Un ringraziamento speciale e di cuore va a Gianna Tozzi: questo giubbotto fu un regalo personale dello stesso Francesco Mercuri a Gianna, che lo ha custodito con cura e amore fino a oggi, decidendo di donarlo ufficialmente al Museo dello Sport di Vallepietra.

Grazie di cuore per aver permesso a tutti noi di ammirare e condividere questo straordinario pezzo di storia azzurra! ❤️

​Vi aspettiamo presto in museo per scoprirlo da vicino! ✨🏟️

🥊 Due nuovi, importanti cimeli entrano nel Museo dello Sport di Vallepietra!Oggi Matteo Massimi ci ha consegnato i guant...
01/09/2026

🥊 Due nuovi, importanti cimeli entrano nel Museo dello Sport di Vallepietra!

Oggi Matteo Massimi ci ha consegnato i guanti autografati del campione Mattia Faraoni e la canotta della storica Team Boxe Roma XI, realtà sportiva che ha accompagnato il grande percorso dell'atleta romano.

Due testimonianze preziose che, finalmente, entreranno a far parte delle nostre sale museali e racconteranno ancora una volta la passione, i sacrifici e le grandi emozioni dello sport. 🥊🏆

Un enorme grazie a Matteo Massimi, alla Team Boxe Roma XI e naturalmente a Mattia Faraoni per questo splendido gesto e per aver mantenuto la promessa fatta al nostro Museo.

Il Museo dello Sport continua a crescere, un cimelio alla volta, grazie a persone e campioni che credono nel valore della memoria sportiva.

Grazie di cuore e… a presto! ❤️🥊🏛️

31/08/2026

🏆 UNA MAGLIA, UN CAMPIONE. UNA STORIA DA CONSERVARE E DA FAR VIAGGIARE.

Al Museo dello Sport Vallepietra stiamo progettando un nuovo modo di raccontare e valorizzare le maglie dei grandi campioni che hanno scritto la storia dello sport.

Non vogliamo semplicemente incorniciare una maglia.

Vogliamo costruire attorno ad essa una storia.

Per questo abbiamo ideato speciali cornici fronte-retro, che permetteranno di ammirare entrambi i lati della maglia, valorizzando ogni dettaglio e rendendo visibili firme, dediche e particolari che altrimenti rischierebbero di rimanere nascosti.

📸 Il volto del campione

🏅 La sua carriera

👕 La maglia originale

✍️ La sua firma

❤️ La storia e le emozioni che quella maglia rappresenta

🤝 CERCHIAMO SPONSOR

Per realizzare queste importanti cornici espositive cerchiamo aziende, attività, associazioni e privati che vogliano diventare parte di questo progetto.

Ma c'è qualcosa di ancora più importante.

🌍 LE MAGLIE POTRANNO DIVENTARE ITINERANTI

La loro casa sarà il Museo dello Sport Vallepietra, ma potranno anche essere messe a disposizione, su richiesta, di inaugurazioni, eventi, manifestazioni, mostre e iniziative sportive e culturali.

In questo modo una maglia potrà uscire dal museo, incontrare nuove persone, raccontare la storia di un campione e, allo stesso tempo, portare con sé il nome dello sponsor che ha contribuito a renderne possibile la valorizzazione.

Una vera e propria mostra itinerante dello sport, capace di far conoscere il Museo dello Sport Vallepietra anche fuori dal nostro territorio.

E quando tornerà a casa, quella maglia continuerà ad avere il suo posto nel museo, custodita e valorizzata nel tempo.

⭐ SOSTENERE UNA CORNICE SIGNIFICA SOSTENERE UNA STORIA

Lo sponsor non sarà semplicemente colui che ha contribuito alla realizzazione di una cornice.

Sarà parte del racconto.

Il suo nome accompagnerà quella maglia nel museo e, quando richiesto, anche nelle sue esposizioni itineranti.

Perché dietro ogni maglia non c'è soltanto una divisa.

C'è un campione.

C'è una carriera.

Ci sono sacrifici, vittorie ed emozioni.

C'è una storia che merita di essere raccontata.

E noi vogliamo farla vivere.

📩 Se vuoi sostenere la realizzazione di una cornice o diventare sponsor del progetto, contattaci.

La casa sarà il Museo.

La destinazione potrà essere ovunque.

La storia sarà quella di un grande campione.

🏆 Museo dello Sport Vallepietra

Dalle radici del calcio, un viaggio nelle emozioni sportive.

24/08/2026
A Vallepietra Gianluca Vialli torna a parlare di sé: una serata tra sport, memoria e umanitàGrande partecipazione alla p...
12/08/2026

A Vallepietra Gianluca Vialli torna a parlare di sé: una serata tra sport, memoria e umanità

Grande partecipazione alla presentazione del saggio di Diletta Nicastro.

Non solo il campione, ma soprattutto l'uomo: gli aneddoti, la riservatezza, l'amicizia con Mancini e il rapporto con i media italiani e inglesi.

Ci sono serate nelle quali non si presenta semplicemente un libro.

Ci sono serate nelle quali, attraverso un libro, si ha la possibilità di conoscere una persona da una prospettiva diversa, più profonda, più autentica.

È quello che è accaduto a Vallepietra, nella sala conferenze dell'Ostello del Pellegrino, dove il Museo dello Sport ha ospitato la presentazione del saggio di Diletta Nicastro dedicato a Gianluca Vialli, in un incontro seguito da una partecipazione numerosa e particolarmente attenta.

Una serata che ha saputo andare oltre il calcio e oltre i risultati sportivi, riportando al centro Gianluca Vialli uomo, con la sua personalità, i suoi rapporti personali, le sue scelte e quella particolare capacità di mantenere una netta separazione tra la vita pubblica e quella privata.

Attraverso il racconto di Diletta Nicastro sono emersi aneddoti e aspetti meno conosciuti della vita di Vialli, permettendo al pubblico di scoprire una persona diversa da quella che spesso siamo abituati a conoscere attraverso i mezzi di comunicazione.

Particolarmente interessante il racconto del rapporto con Roberto Mancini, un'amicizia speciale nata sul campo e diventata nel tempo uno dei legami più significativi della sua vita.

Ma la serata ha affrontato anche un altro tema particolarmente interessante: il diverso modo di raccontare lo sport da parte dei media italiani e di quelli inglesi.

Da una parte un sistema mediatico italiano spesso portato ad analizzare, giudicare e amplificare ogni episodio, trasformando una partita in un processo destinato a durare per giorni; dall'altra una cultura giornalistica inglese che, pur con le proprie caratteristiche, ha saputo raccontare Vialli anche attraverso la sua esperienza internazionale, prima come grande calciatore e poi come allenatore, fino alla sua esperienza al Chelsea, diventando uno dei primi grandi protagonisti italiani capaci di affermarsi ai massimi livelli anche fuori dal nostro Paese.

Ed è proprio qui che il libro assume un valore particolare: ci ricorda che la persona che crediamo di conoscere attraverso i media non sempre coincide con la persona reale.

Vialli aveva scelto di proteggere la propria famiglia, la propria intimità e la propria vita privata.

Anche durante la malattia ha mantenuto una grande riservatezza, continuando a essere prima di tutto Gianluca, l'uomo, il marito, il padre, l'amico, oltre che il campione conosciuto da milioni di persone.

Un incontro che ha parlato anche di Vallepietra
La serata non si è però fermata alla figura di Vialli.

Particolarmente significativo è stato anche il collegamento con il territorio di Vallepietra e con il Santuario della Santissima Trinità, che Diletta Nicastro ha avuto modo di visitare durante la sua permanenza in paese.

Il suo percorso professionale legato alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio culturale e UNESCO ha permesso di aprire un confronto sulle potenzialità del Santuario e sull'importanza di continuare a lavorare affinché il patrimonio storico, culturale e spirituale di Vallepietra possa essere conosciuto e valorizzato sempre di più, anche nel percorso legato alla candidatura UNESCO.

Un'occasione importante, dunque, per mettere in relazione lo sport, la cultura, il patrimonio e il territorio.

Il Museo dello Sport come nuovo punto di riferimento

Per il Museo dello Sport di Vallepietra la serata rappresenta un ulteriore passo di un percorso iniziato con l'idea di creare non soltanto uno spazio dedicato ai cimeli e alla memoria sportiva, ma un vero luogo di incontro, cultura e divulgazione.

Portare a Vallepietra un'autrice come Diletta Nicastro e dedicare una serata a una figura internazionale come Gianluca Vialli significa dimostrare che anche un piccolo paese di montagna può diventare protagonista di eventi di grande interesse.

E forse proprio da questa serata potrebbe nascere una nuova idea.

Perché non istituire a Vallepietra un Premio Gianluca Vialli?

Un riconoscimento annuale dedicato a uno sportivo, di qualsiasi disciplina, che nel corso dell'anno si sia distinto non soltanto per i risultati ottenuti, ma anche per i valori umani, il comportamento, la capacità di essere esempio per gli altri.

Un premio che ricorderebbe Vialli non soltanto come campione, ma soprattutto come uomo.

I ringraziamenti

Il Museo dello Sport desidera rivolgere un sentito ringraziamento a Diletta Nicastro, per aver scelto Vallepietra e il Museo per la presentazione del suo saggio, e a tutto il suo entourage, in particolare Donatella e Luca, per la preziosa collaborazione alla realizzazione dell'incontro.

Un ringraziamento speciale ad Alessia Salvatori, per aver messo a disposizione e consentito l'allestimento della sala conferenze dell'Ostello del Pellegrino.

Grazie anche a Filippo Graziosi, all'Associazione Culturale Don Salvatore Mercuri, a Carlo Cogliandro, presidente dell'Associazione I Muntagnòli Vallepietra, e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.

Una serata che ha lasciato qualcosa.

Perché parlare di Gianluca Vialli a Vallepietra non ha significato soltanto parlare di calcio.

Ha significato parlare di vita, amicizia, coraggio, riservatezza, cultura sportiva e valori umani.

E soprattutto ha dimostrato che, quando si creano occasioni di questo livello, anche un piccolo paese può avere una grande voce.

Il Museo dello Sport continuerà su questa strada, con la volontà di creare nuovi appuntamenti, nuove collaborazioni e nuove occasioni per portare a Vallepietra storie, persone e protagonisti capaci di lasciare un segno.

Quella dedicata a Gianluca Vialli potrebbe essere soltanto l'inizio di una nuova, bellissima storia.

Un altro straordinario cimelio entra a far parte della collezione del Museo dello Sport Vallepietra. 🎾Siamo orgogliosi d...
01/08/2026

Un altro straordinario cimelio entra a far parte della collezione del Museo dello Sport Vallepietra. 🎾

Siamo orgogliosi di presentare una palla da tennis autografata da Carlos Alcaraz, uno dei più grandi protagonisti del tennis mondiale e simbolo della nuova generazione di campioni.

Ogni cimelio custodito nel nostro museo racconta una storia fatta di talento, sacrificio, passione e successi. Questa firma rappresenta un pezzo di storia del tennis contemporaneo e arricchisce un percorso espositivo che continua a crescere con emozioni uniche.

Vi aspettiamo al Museo dello Sport Vallepietra per ammirare da vicino questo prezioso ricordo e scoprire tanti altri cimeli appartenuti ai grandi protagonisti dello sport.

Museo dello Sport Vallepietra
Dalle radici del calcio, un viaggio nelle emozioni sportive.

Il Museo dello Sport Vallepietra si unisce al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Franco Baresi, leggenda im...
31/07/2026

Il Museo dello Sport Vallepietra si unisce al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Franco Baresi, leggenda immortale del Milan e della Nazionale azzurra.

​Oggi il nostro cuore è particolarmente pesante.

Nelle nostre sale custodiamo con immenso orgoglio la sua maglia originale numero 6 della Nazionale (nella foto, il celebre modello indossato dagli Azzurri negli anni Novanta), un cimelio prezioso che racconta la storia, l'eleganza e i valori di un campione immenso e di un vero capitano.

​Averlo esposto nel nostro museo è un privilegio che continuerà a ricordare a tutti i visitatori la grandezza di un'icona che non sarà mai dimenticata.

​Ciao, Capitano. Il tuo esempio e la tua leggenda vivranno per sempre anche qui, tra i nostri cimeli.

🥈 Una medaglia d'Europa entra a far parte del Museo dello Sport Vallepietra.Con immenso orgoglio annunciamo che Andrea L...
28/07/2026

🥈 Una medaglia d'Europa entra a far parte del Museo dello Sport Vallepietra.

Con immenso orgoglio annunciamo che Andrea Lauri, atleta di natural bodybuilding originario di Anagni, ha donato al Museo dello Sport Vallepietra la sua prestigiosa medaglia d'argento conquistata ai Campionati Europei 2026 disputati a Bredene, in Belgio.

Un gesto di grande valore che arricchisce il nostro patrimonio museale e testimonia come il Museo stia diventando un punto di riferimento per gli sportivi che desiderano lasciare un segno della propria storia e dei propri successi.

Andrea ha rappresentato l'Italia con onore, conquistando il 2° posto nella categoria Altezza/Peso H0, oltre a ottenere il 4° posto nella categoria Bodybuilding -175 cm e il 6° posto nella categoria Bodybuilding Over 40, confrontandosi con alcuni dei migliori atleti europei.

La sua medaglia non racconta soltanto un risultato sportivo, ma rappresenta sacrificio, disciplina, costanza e passione: valori che il Museo dello Sport Vallepietra promuove ogni giorno.

A nome di tutta la nostra comunità rivolgiamo ad Andrea il più sincero ringraziamento per questo straordinario gesto di generosità e ci congratuliamo per i brillanti traguardi raggiunti.

Grazie Andrea Lauri! La tua medaglia sarà custodita con orgoglio e ispirerà le nuove generazioni a credere nei propri sogni attraverso lo sport. 🏆🇮🇹

Indirizzo

Via Nazario Sauro 12 Vallepietra Rm
Vallepietra
00020

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo dello Sport di Vallepietra pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Museo dello Sport di Vallepietra:

Scelte rapide

Condividi

Digitare