04/06/2014
Valdagno 2014
E’ calato il sipario sulla kermesse Giovanile di Hockey su pista.
Il pensiero va a quanto vissuto in questi giorni …
Ci si ritrova, dopo mesi trascorsi in letargo nelle proprie tane, si esce, ci si prepara e si parte per la destinazione designata, all’appuntamento più importante, che ogni stagione, segna lo scandire del nostro tempo .
Il saluto, l’incontro con le persone con cui si condivide la passione, anche se con ruoli e competenze differenti, ma con la stessa intensità.
E’ un momento che gratifica, onora, ma soprattutto piace, perchè è proprio in quegli attimi che affiora la consapevolezza di non essere soli, ma di sapere che esistono altri, non importa se semplici conoscenti oppure i migliori amici, ma pur sempre persone che hanno scelto di dedicare le loro conoscenze, competenze, il loro tempo e le loro energie ai veri protagonisti.
La competizione sportiva è al centro dell’attenzione, ma i verdetti emessi dalla lotteria dei numeri che rimangono immortalati sui tabelloni luminosi, non possono e non devono avere il sopravvento nei confronti del rispetto della fiducia e della lealtà . Quali sensazioni, quali emozioni, quali stati d’animo per chi ha vinto e chi ha perso.
Proprio in quei momenti che si vede scorrere la sequenza degli attimi più significativi ; da quelli avvincenti, ricchi di entusiasmo, pieni di carica emotiva, a quelli in cui il rammarico di aver smarrito la razionalità, la concentrazione, di aver gettato alle ortiche occasioni, e, il lavoro impostato e svolto con tanta dedizione e sacrificio.
E come di solito accade, sono saltate tutte le valide teorie di tattica e strategia così che la caparbietà, la volontà, la determinazione e il cuore, hanno decretato vincitori e vinti.
Ma i in questi giorni, la magia si è ripetuta; ogni momento è stato buono per scambiare due parole, per confrontarsi, per ricordare aneddoti, per il piacere di stare insieme, riscoprendo la gioia e l’orgoglio di progettare un futuro meno scontato, ma più creativo. L’atmosfera che si è percepita è ricca di emozioni e relazioni affettive le quali funzionano non come limite, ma come catalizzatore delle capacità individuali.
E’ difficile descrivere come ci si sente al ritorno, perchè ogni volta si esce rafforzati, motivati, entusiasti, rigenerati e proprio da questi momenti che scaturiscono di nuovo le energie per continuare, con instancabile costanza a crescere, per poi ritrovarsi.
Un ringraziamento particolare a tutti coloro che ci hanno consentito di essere qui.
Catia Ferretti