03/06/2026
Alice Campanaro al primo anno di categoria si piazza al secondo posto nel trofeo Pindemonte con il tempo di 3.26 . Complimenti Alice 🥈🥈🥈
Squadra di Atletica leggera con finalità agonistiche, operante nella zona della Valle dell'Agno Vi. VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. int. e mod. di persona;
b. b. Lgs.
SAFEGUARDING POLICY Valdagno 20/10/2024
codice di condotta e policy
Indice generale
PROFILO DEL GRUPPO SPORTIVO 2
ORGANI E CARATTERISTICHE DELLA ASSOCIAZIONE 3
Organi di governo 3
Caratteristiche dell’associazione 5
Principali definizioni ed abbreviazioni utilizzate 5
Policy per la tutela della privacy dei tesserati 7
1 La normativa di riferimento e ambiti di applicazione 8
2. Adozione del Model
lo di prevenzione 10
3. Diffusione, Comunicazione e Formazione 11
4. Responsabile per la tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra forma di discriminazione 11
5 Rapporti tra destinatari e Responsabile 12
6 Procedura per le segnalazioni al Responsabile 13
7 Sistema disciplinare 13
8 Comportamenti sanzionabili 14
9 Sanzioni 14
10 Ricorso in autotutela 15
Codice di condotta dell’associazione 17
Policy contro le discriminazioni di genere 19
CODICE DI CONDOTTA contro le differenze di genere 20
Policy per la promozione della parità di genere 22
Child Safeguarding Policy 24
CODICE DI CONDOTTA Child Safeguarding Policy 28
PROFILO DEL GRUPPO SPORTIVO
VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. codice FIDAL VI684, avente sede legale in Viale Regina Margherita 50 36078 Valdagno (VI) è una ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA affiliata Fidal dal 20 ottobre 2022 . La società , ai sensi dell’art 7 del D.Lgs 36 del 2021 e ss. ha per oggetto l’esercizio in via stabile e principale l'organizzazione e la gestione di attività sportive con specifico riferimento alla promozione dell’atletica leggera; al fine di perseguire lo scopo la società svolge, prevalentemente in favore dei propri associati, attività di formazione, didattica e di preparazione per il perfezionamento della disciplina dell’atletica leggera con particolare riferimento alle attività legate all’atletica giovanile. L'Associazione potrà collaborare con altre Associazioni sportive o anche aderire ad altri enti, sia pubblici che privati, ivi compresi enti scolastici, con finalità similari, affini o complementari con i quali siano condivisi gli scopi e gli intendimenti. L’associazione non ha, al momento, la gestione di impianti sportivi e di strutture di rilevante interesse collettivo e sociale date in concessione da Enti pubblici e/o privati. L’Associazione si impegna inoltre a garantire l’attuazione ed il pieno rispetto dei provvedimenti del CONI e/o delle Federazioni, Enti di Promozione Sportiva o Discipline Sportive Associate, ed in generale di tutte le disposizioni emanate a presidio della lotta alla violenza di genere ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. 39/2021. In particolare la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. intende ottemperare agli obblighi di cui all’art. 16 c.2 del Dlg. 39 del 2021 predisponendo ed adottando il prescritto Modello Organizzativo e di Controllo dell'Attività Sportiva ( di qui in poi denominato, per brevità “Modello di prevenzione”) con l’osservanza delle direttive contenute nelle Linee Guida in materia adottate dalla federazione di riferimento (FIDAL) e dei principi fondamentali individuati dall’OSSERVATORIO PERMANENTE DEL CONI PER LE POLITICHE DI SAFEGUARDING in materia di PREVENZIONE E CONTRASTO DEI FENOMENI DI ABUSO, VIOLENZA E DISCRIMINAZIONE approvato in data 25 luglio 2023. ORGANI E CARATTERISTICHE DELLA ASSOCIAZIONE
Organi di governo
L’associazione VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. ha un organo di amministrazione consistente in un Consiglio direttivo che si compone da un numero da 3 a 7 membri, eletti ogni 4 anni dall’assemblea dei soci. Il Consiglio direttivo è convocato e presieduto dal Presidente. Di seguito sono sintetizzate le competenze del Consiglio direttivo e degli organi ed organismi sociali, nonché di altre figure tecniche ed organizzative (come segretario, direttore tecnico, ecc.) con espresso rimando allo Statuto della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. da intendersi parte integrante del presente Modello:
Presidente/ legale rappresentante
• ha la rappresentanza legale della Valley Athletics Team A.S.D.
• presiede l’Assemblea dei soci
• è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società
• gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano dalla legge o dall’atto costitutivo riservate in modo tassativo all’Assemblea dei soci o al Consiglio direttivo.
• provvede all’eventuale stipula dei contratti con gli istruttori, collaboratori sportivi, partners, fornitori etc;
• supervisiona la gestione della tesoreria della Valley Athletics Team ;
• coordina i volontari;
• supervisiona la selezione del personale e dei volontari
• selezione i tecnici/allenatori
• autorizza le spese per la gestione della Assemblea dei soci
• predispone i bilanci o rendiconti consuntivi per la successiva approvazione da parte dell’Assemblea dei soci
• provvede alle relazioni con gli stakeholders
• presiede e convoca il Consiglio direttivo
• definisce la programmazione delle attività sociali in collaborazione con gli altri membri del consiglio direttivo
• si occupa delle relazioni con le amministrazioni locali
• organizza le trasferte
Vice Presidente
Collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di impedimenti in tutte le sue funzioni
Segretario/tesoriere
• Collabora con il Presidente e con il vice presidente.
• Gestisce la tesoreria della Valley Athletics Team
• Si occupa degli acquisti e cura l’abbigliamento sociale
Consiglio direttivo
• predispone i bilanci o rendiconti consuntivi per la successiva approvazione da parte dell’Assemblea dei soci
• propone ai soci trasferte e/o attività sociali
Assemblea dei soci
Gli associati iscritti al libro dei soci approvano i bilanci o rendiconti consuntivi
Allenatori
Preparazione degli atleti agonisti
Caratteristiche dell’associazione
N. Tesserati
12 atleti, 3 dirigenti, 1 tecnico e 1 medico
di cui: minorenni
0
N. Atleti
12
di cui: minorenni
12
N. Collaboratori
0
Utilizzo impianti sportivi
SI
Utilizzo spogliatoi
NO
Utilizzo di docce
NO
Trattamenti sanitari e/o fisioterapici
NO
Organizzazione di trasferte con pernotto
SI
Principali definizioni ed abbreviazioni utilizzate
• COLLABORATORI: tutte le persone che operano nell’ambito della DENOMINAZIONE SOCIALE sulla base di apposito mandato o di altro vincolo contrattuale di dirigenza, dipendenza, consulenza, collaborazione anche sportiva dilettantistica ed amministrativo gestionale ex D.lgs 36 del 2021, volontariato;
• FORNITORI: i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che, in virtù di specifici contratti, erogano alla VALLEY ATHLETICS TEAM servizi o prestazioni;
• DESTINATARI/ESPONENTI: TUTTE le persone che a qualsiasi titolo: collaboratori, membri di organi sociali, fornitori, tesserati, atleti e loro genitori/tutori se minorenni, ecc. operano all’interno della VALLEY ATHLETICS TEAM ovvero interagiscono con essa
• LINEE GUIDA: le Linee guida emanate dalla fidal per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione ai sensi del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16;
• MODELLO: Complesso di principi e di Protocolli comportamentali finalizzato a prevenire il rischio della commissione di abusi, violenze e discriminazioni all’interno della VALLEY ATHLETICS TEAM (in breve: Modello di prevenzione);
• ORGANI dell’associazione: gli organi della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. sono l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, gli eventuali organi di controllo ;
• P.A.: qualsiasi Pubblica Amministrazione, inclusi i relativi esponenti nella loro veste di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio anche di fatto.
• BAMBINO, BAMBINA E ADOLESCENTE: con questi termini ci si riferisce a tutti coloro che hanno meno di 18 anni.
• CHILD SAFEGUARDING: è la responsabilità di un’organizzazione nel garantire che il suo staff, i suoi operatori, partner, volontari, consulenti e le sue attività e i programmi non arrechino danno ai bambini e alle bambine con cui entrano in contatto, ovvero che non espongano i bambini e le bambine al rischio di maltrattamenti e abusi.
• CODICE DI COMPORTAMENTO/CONDOTTA: un insieme di standard sul comportamento a cui il personale di un’organizzazione è obbligato ad attenersi.
• COMPORTAMENTO DISCRIMINATORIO: comportamento irrispettoso verso una persona che può riguardare la sua identità di genere, l’orientamento sessuale, lo stato civile, l’appartenenza etnica (includendo il colore della pelle, la nazionalità, ecc.), la religione o le sue credenze, l’età o la disabilità. Può includere anche l’intimidazione o la sopraffazione.
• CONTESTI ORGANIZZATIVI: il termine è usato in maniera ampia per includere istituzioni e organizzazioni del settore pubblico, volontario o privato che lavorano in contesti residenziali o non residenziali e dove gli adulti possono lavorare direttamente o indirettamente con bambini e bambine.
• CRC: acronimo di Convention on the Rights of the Child, la cui traduzione ufficiale in italiano è «Convenzione sui diritti del fanciullo» la cui denominazione di uso corrente è «Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza».
• AMBIENTE SICURO: un ambiente sicuro per i bambini e le bambine, sia fisico che online, è quello che garantisce strategie volte a proteggere i bambini da qualsiasi tipo di abuso o maltrattamento. Un ambiente sicuro per i bambini sarà quello che garantisce un processo di selezione attento e completo, politiche di tutela a misura di bambino, linee guida chiare e sistemi e procedure di gestione funzionanti, tra cui le strategie per garantire l’individuazione precoce, l’indagine interna sulle sospette violazioni/preoccupazioni e i processi di segnalazione tempestivi. Policy per la tutela della privacy dei tesserati
1. A tutti gli atleti (o esercenti la potestà genitoriale), i tecnici, i dirigenti, i collaboratori e i soci dell’Associazione all’atto dell’iscrizione/tesseramento, e comunque ogni qualvolta venga effettuata una raccolta di dati personali, deve essere sottoposta l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento Europeo 679/2016 (GDPR).
2. I dati raccolti devono essere gestiti e trattati secondo le modalità descritte nel suddetto Regolamento e comunque solo sulla base della necessità all’esecuzione del contratto di cui gli interessati sono parte, all’adempimento di un obbligo legale o sulla base del consenso.
3. In particolare, le categorie particolari di dati personali (quali l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona) possono essere trattate solo previo libero ed esplicito consenso dell’interessato, manifestato in forma scritta, salvi i casi di adempimento di obblighi di legge e regolamenti.
4. L’Associazione, fermo restando il preventivo consenso raccolto all’atto dell’iscrizione/tesseramento, può pubblicare sui propri canali di comunicazione fotografie ritraenti i tesserati prodotte durante le sessioni di allenamento e gara, ma non è consentita produzione e la pubblicazione di immagini che possono causare situazioni di imbarazzo o pericolo per i tesserati.
5. La documentazione, sia cartacea, sia digitale, raccolta dall’Associazione contenente dati personali dei tesserati, fornitori od ogni altro soggetto, deve essere custodita garantendo l’inaccessibilità alle persone non autorizzate al trattamento dei dati. In caso di perdita, cancellazione, accidentale divulgazione, data breach, eccetera, deve essere data tempestiva comunicazione all’interessato e, contestualmente, al titolare del trattamento dei dati personali. Deve essere data tempestiva comunicazione anche all’autorità Garante per la protezione dei dati personali, se la violazione dei dati personali comporta un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche.
6. Tutte le persone autorizzate al trattamento dei dati personali devono essere adeguatamente formate e devono mettere in atto tutti i comportamenti e le procedure necessarie alla tutela dei dati personali degli interessati, soprattutto di quelli rientranti nelle categorie particolari di dati personali.
1 La normativa di riferimento e ambiti di applicazione
Sulla base del Decreto legislativo 39/2021 Art. 16, in conformità con le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI in materia (Delibera CONI n.255 del 25.07.2023 e l’allegato Modello di regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui tesserati) , nonché con i Principi Fondamentali proposti dall’osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding, la FIDAL ha definito le Linee Guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta, da parte dei sodalizi affiliati, allo scopo di favorire la tutela dei minori e la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età od orientamento sessuale. L’obiettivo è garantire il rispetto del diritto della persona alla pratica sportiva tutelandola contro ogni forma di maltrattamento, violenza, discriminazione e/o abuso affinché sia salvaguardato il suo sviluppo fisico, psicologico, spirituale, sociale e morale, tramite la realizzazione e l’adozione di orientamenti e regolamentazioni utili per l’attuazione di interventi e metodologie a livello procedurale, con il fine specifico di garantire che tutte le organizzazioni sportive rispondano efficacemente all’esigenza di tutelare tutti i soggetti coinvolti nella pratica sportiva. Condotte rilevanti
Le condotte rilevanti previste di seguito, possono essere tenute in ogni forma e/o modalità, ivi comprese ma non solo:
a. tramite modalità informatiche, sul web e attraverso messaggi, e-mail, social network e blog. Costituiscono condotte rilevanti:
ABUSO PSICOLOGICO
Qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali. ABUSO FISICO
Qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un’attività fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età, genere, struttura e capacità fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti, nonché nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping. MOLESTIA SESSUALE
Qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico, che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante. ABUSO SESSUALE
Qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, con o senza contatto, non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati. NEGLIGENZA
Il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale – presa conoscenza di uno degli eventi, o atti o contegni di cui al presente documento – ometta di intervenire causando un danno, o permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato
INCURIA
La mancata soddisfazione delle necessità fondamentali dell’atleta a livello fisico, medico, educativo ed emotivo. ABUSO DI MATRICE RELIGIOSA
L’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto dell’atleta di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume. BULLISMO, CYBERBULLISMO
Qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o più tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima). COMPORTAMENTI DISCRIMINATORI
Qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità atletiche, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
2. Adozione del Modello di prevenzione
Con l’adozione del presente Modello di prevenzione, la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. intende dotarsi di un nucleo essenziale di principi, protocolli e procedure che - ad eventuale integrazione degli altri strumenti organizzativi e di controllo interni già esistenti (MOGC ai sensi del Dpr 231 del 2001) - risponda alle finalità e alle prescrizioni di cui all’art. 16 c.2 del Dlg. 39 del 2021. I Destinatari sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento previste nel presente Modello e negli annessi codici di condotta (da considerarsi parte integrante del presente Modello) nell’esercizio delle loro funzioni e/o dei loro incarichi. In particolare, esso include:
• la “Child Safeguarding Policy”;
• i codici di condotta sulle materie indicate dall’Art. 16 del Decreto legislativo 39/2021; (prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra forma di discriminazione)
Tutti i destinatari del presente documento devono attenervisi, nel rispetto delle leggi nazionali e sovranazionali, tenuto conto che tali principi contribuiscono al regolare svolgimento dell’attività associativa, salvaguardarne il buon nome presso gli stakeholders e le comunità di riferimento. L’adozione del Modello di prevenzione e le eventuali successive modifiche o integrazioni, sono deliberate dall’assemblea ordinaria dei soci.
3. Diffusione, Comunicazione e Formazione
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. provvede ad informare i destinatari dell’esistenza e del contenuto del Modello, attraverso la diffusione ai propri atleti, nei modelli di iscrizione all’associazione, la pubblicazione nei propri canali on.line (esempio PAGINA SOCIAL FACEBOOK / INSTAGRAM), citandola in tutti i contratti di lavoro, di volontariato, nei mandati e nelle procure, nei contratti di fornitura. La conoscenza effettiva dei contenuti del Modello da parte delle risorse presenti ed operanti nella Società e di tutti i soggetti che hanno rapporti con essa è condizione necessaria per assicurare l’efficacia e la corretta funzionalità dello stesso. Tutti i destinatari ad ogni livello, devono essere quindi consapevoli delle possibili ripercussioni dei propri comportamenti e delle proprie azioni rispetto alle regole prescritte dal Modello. La partecipazione ai programmi di formazione sul Modello è obbligatoria per dirigenti, dipendenti, collaboratori e volontari ed il controllo sull’effettività della formazione e sui contenuti del programma è demandato al Responsabile di cui al successivo art. 4, che svolge altresì un controllo circa la validità e la completezza dei piani formativi previsti ai fini di un’appropriata diffusione, di un’adeguata cultura dei controlli interni e di una chiara consapevolezza dei ruoli e responsabilità delle varie funzioni interne. Ai destinatari verrà richiesto di sottoscrivere una specifica dichiarazione di adesione al Modello ed al Codice di condotta, di cui sarà contestualmente consegnata copia, e la stessa procedura dovrà essere seguita in caso di eventuali modifiche e aggiornamenti del Modello.
4. Responsabile per la tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra forma di discriminazione
In attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo n.36/2021 art. 33 e tenuto conto del proprio assetto organizzativo, il Consiglio Direttivo della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. nomina, il “Responsabile per la tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra forma di discriminazione” (di seguito, per brevità indicato Responsabile) che rimane in carica per la durata di 3 ANNI ed è rieleggibile. Il Responsabile è eletto tra i cittadini, anche non soci, aventi i seguenti requisiti:
a) età non inferiore a 18 anni;
b) cittadinanza italiana o di uno dei paesi della UE;
c) godimento dei diritti civili e politici;
d) assenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale e di sanzioni interdittive all'esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, ai sensi del D.Lgs. N. 39/2014 in attuazione della Direttiva 2011/93/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e della pornografia minorile;
e) possesso diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consente l’accesso all’Università o di titoli di studio superiori. Al Responsabile è anche affidato il potere di proporre all’Assemblea dei Soci modifiche volte ad implementare l’efficacia del Modello stesso. Egli svolge, altresì, il ruolo di Garante dell’applicazione della Policy e del Codice di condotta al fine di assicurarne la corretta osservanza ed applicazione.
5 Rapporti tra destinatari e Responsabile
Il Responsabile riferisce, periodicamente o all’occorrenza, al Consiglio Direttivo in ordine all’effettiva attuazione del Modello o in ordine a specifiche situazioni di rischio che si siano eventualmente palesate. I destinatari sono tenuti a informare e comunicare al Responsabile ogni dato rilevante ai fini dell’assolvimento dei suoi compiti di prevenzione e controllo. In presenza di problematiche interpretative o di quesiti sul Modello, i destinatari devono rivolgersi, in via privilegiata, al Responsabile per i chiarimenti necessari od opportuni. Il Responsabile, eventualmente avvalendosi anche del parere professionale di esperti esterni, è competente a risolvere i conflitti interpretativi concernenti la portata di principi e contenuti afferenti alle procedure di gestione già esistenti e quelli afferenti al Modello. Al Responsabile devono essere trasmessi, nel rispetto delle norme sulla segretezza delle indagini, provvedimenti e/o notizie provenienti da autorità di Polizia, dall’Autorità Giudiziaria o da altra Autorità, dai quali si evinca lo svolgimento di attività giudiziaria o di indagine, anche contro ignoti, in relazione alla commissione di uno o più dei reati o abusi rilevanti ai fini del Decreto nei quali risulti coinvolta o comunque connessa la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. Il Responsabile di concerto con i referenti delle funzioni interessate, potrà adottare proprie disposizioni operative che stabiliscano modalità e termini per la gestione e la diffusione di notizie, dati e altri elementi utili allo svolgimento dell'attività di vigilanza e di controllo dell'organismo stesso.
6 Procedura per le segnalazioni al Responsabile
In caso di presunti comportamenti lesivi, da parte di tesserati o di persone terze, nei confronti di altri tesserati, soprattutto se minorenni, deve essere tempestivamente segnalato al Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni tramite comunicazione a voce o via posta elettronica all’indirizzo [email protected]
A seguito delle segnalazioni anche di natura ufficiosa relative agli abusi rilevanti ai sensi del Decreto Legislativo n. 39/2021 art.16, il Responsabile - dopo aver acquisito tutte le informazioni in merito e valutata la pericolosità dell’accaduto – trasmette il dossier all’Ufficio del Garante per la protezione dagli abusi e dalle condotte discriminatorie della Fidal . La procedura di segnalazione sarà svolta in modo da tenere indenni i segnalanti da ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione, assicurando la riservatezza della loro identità, fatti salvi peraltro gli obblighi di legge e la tutela della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. e delle persone accusate erroneamente o in mala fede. Pertanto, l’interessato che intenda segnalare una violazione (o presunta violazione) del Modello o della Policy o del Codice di Condotta, deve comunicarla al Responsabile, tramite i mezzi sotto specificati, anche in forma anonima. Gli indirizzi cui inoltrare le segnalazioni in forma RISERVATA sono i seguenti:
[email protected]
Ogni informazione, segnalazione, documentazione attestante i controlli svolti, report, verbali di riunioni previsti nel Modello è conservata dal Responsabile sia in formato cartaceo che elettronico in un apposito database per un periodo di 10 anni. L’accesso al database e alla documentazione cartacea è consentito - oltre che al Responsabile, anche successivamente alla cessazione della carica - esclusivamente all’Assemblea dei Soci, agli organi di amministrazione e di controllo della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. previa loro richiesta.
7 Sistema disciplinare
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. ha predisposto un sistema di sanzioni disciplinari per le eventuali accertate violazioni delle disposizioni del Modello. Tali violazioni possono determinare, come conseguenza, azioni disciplinari a carico dei destinatari interessati, anche a prescindere dall’instaurazione di un giudizio penale nel caso in cui il comportamento integri una fattispecie di reato. La valutazione disciplinare può inoltre non coincidere con l’eventuale giudizio espresso in sede penale, potendo tale valutazione riguardare anche comportamenti che semplicemente infrangono le regole procedimentali e d’azione previste dal Modello e tuttavia non ancora costituenti reato. Il tipo e l’entità delle sanzioni verranno applicate, in concreto, dal Consiglio Direttivo, sulla base dei seguenti criteri generali di valutazione di maggiore o minore gravità del fatto e della colpevolezza individuali:
a. dolo o colpa della condotta inosservante;
b. rilevanza degli obblighi violati;
e. livello ricoperto di responsabilità gerarchica e/o tecnica;
d. responsabilità esclusiva o con altri che abbiano concorso nel determinare la violazione;
e. professionalità e personalità del soggetto, precedenti disciplinari, circostanze in cui è stato commesso il fatto illecito. L’irrogazione delle sanzioni disciplinari sarà ispirata ai principi di autonomia (rispetto all’eventuale processo penale), tempestività, immediatezza, proporzionalità ed equità.
8 Comportamenti sanzionabili
Fermi restando gli obblighi definiti dalle norme vigenti ed applicabili, i comportamenti sanzionabili che costituiscono violazione del Modello sono, a titolo esemplificativo, elencati di seguito in ordine di gravità crescente:
A. violazione di regole o di procedure interne adottate in attuazione del Modello o ivi contenute (ad es., omissione di comunicazioni o false comunicazioni al Responsabile, ostacolo all’attività del Responsabile, omissione di controlli, etc.);
B. violazione di prescrizioni dei Codici di condotta;
C. comportamenti diretti al compimento di uno o più reati di rilevanza per il decreto, idonei ad esporre la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. alle relativa responsabilità societaria ai sensi del D.Lgs 231/2001
Le sanzioni vengono commisurate al livello di responsabilità ed autonomia operativa delle persone coinvolte, all’eventuale esistenza di precedenti disciplinari a carico, all’intenzionalità e gravità del comportamento (misurabile in relazione al livello di rischio cui la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. è esposta).
9 Sanzioni
I comportamenti tenuti dai collaboratori retribuiti in violazione delle disposizioni del presente modello, inclusa la violazione degli obblighi di informazione nei confronti dell’Associazione, e della documentazione che ne costituisce parte integrante (es. Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione) sono definiti illeciti disciplinari. Nei confronti dei collaboratori retribuiti, possono essere comminate le seguenti sanzioni, che devono essere commisurate alla natura e gravità della violazione commessa:
• richiamo verbale per mancanze lievi;
• ammonizione scritta nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto 1;
• multa in misura non eccedente l’importo di 5 ore di retribuzione;
• sospensione dalla retribuzione e dal servizio per un massimo di giorni 15;
• risoluzione del contratto e, in caso di collaboratore socio dell’Associazione, radiazione dello stesso. Nel caso di soci, tesserati dell’associazione le sanzioni consistono in:
• RIMPROVERO VERBALE O SCRITTO;
• MULTA
• RECESSO dal tesseramento;
• ALLONTANAMENTO dall’associazione
• PROPOSTA DI RADIAZIONE AGLI ORGANI COMPETENTI
10 Ricorso in autotutela
Avverso i provvedimenti sanzionatori di cui al precedente art. 9, è ammesso - senza limiti di tempo, il ricorso in via di autotutela da indirizzarsi, in forma scritta, esclusivamente a mezzo PEC, al Responsabile per la tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra forma di discriminazione e per conoscenza anche al Presidente della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. il quale ne dà tempestiva conoscenza al Consiglio Direttivo. La suddetta richiesta di riesame dovrà contenere, a pena di nullità, i seguenti dati obbligatori:
• dati anagrafici completi del ricorrente e del suo difensore (se nominato);
• domicilio digitale PEC del ricorrente e del suo difensore (se nominato);
• estremi dell’atto sanzionatorio avverso il quale è proposto il ricorso;
• motivazioni in punta di diritto e di fatto che il ricorrente chiede di esaminare a propria difesa;
• richiesta di sgravio parziale o totale della sanzione;
• firma digitale dell’atto da parte del ricorrente (e del difensore se nominato)
• procura alle liti (solo nel caso di nomina di un difensore)
debbono essere allegati al ricorso, in formato digitale:
• documenti di identità del ricorrente e del difensore (se nominato)
• documenti che il ricorrente cita nell’atto a comprova delle proprie ragioni indicandoli come "allegati". Il Responsabile, alla luce delle memorie e delle motivazioni addotte dal ricorrente decide, sentito il parere del Ufficio del Garante per la protezione dagli abusi e dalle condotte discriminatorie della Federazione, nel termine di 180 giorni dalla ricezione del ricorso, se accogliere la richiesta di sgravio parziale o totale dei provvedimenti sanzionatori irrogati ovvero se disporne, motivatamente, il diniego. Della decisione è dato formale riscontro al ricorrente e al suo difensore (ove nominato) a mezzo di PEC indirizzata ai domicili digitali eletti nel ricorso. Trascorso il termine di cui sopra, senza che il ricorrente abbia ricevuto formale e motivata risposta in ordine al ricorso proposto, esso si intende accolto totalmente secondo il principio del “silenzio-assenso”. Nelle more del procedimento di riesame in autotutela, i provvedimenti sanzionatori di qualsiasi natura si intendono sospesi a tutti gli effetti, anche economici. L’atto sanzionatorio deve contenere - a pena di nullità, menzione del presente procedimento di autotutela e di tutte le modalità necessarie per un efficace esercizio del medesimo. Codice di condotta dell’associazione
La finalità del Codice di condotta. La finalità del presente codice di condotta è di assicurare che lo sport promosso dalla VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. rappresenti un’esperienza sicura in occasione degli allenamenti , delle competizioni e nei momenti di convivenza durante le trasferte ai vari campionati. Ambito di applicazione del Codice di condotta
Il Codice di condotta si applica a tutti gli eventi organizzati dalla VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D., compresi quelli e non aperti al pubblico. Tutti i membri del Gruppo Sportivo si impegnano a promuovere la parità di genere, il rispetto reciproco e l'inclusione in tutte le attività sportive. Nessuna forma di discriminazione, molestia o comportamento sessista sarà tollerata sotto alcuna circostanza. Condotte rilevanti
Costituiscono condotte rilevanti ai fini della valutazione di azioni disciplinari e/o del rinvio alla giustizia sportiva e associativa:
a) tutte le condotte contrarie ai valori dello sport;
b) tutti gli atti contrari al pudore secondo la sensibilità collettiva;
c) tutti gli atti e i comportamenti che costituiscano, a prescindere dalle modalità espressive, discriminazione su base razziale, territoriale, etnica, sessuale e religiosa verso chicchessia;
d) tutti gli atti e comportamenti che istighino alla violenza, anche in questo caso a prescindere dalle modalità espressive;
e) tutte le azioni volte a denigrare, offendere o contestare incivilmente persone, autorità e istituzioni pubbliche o private;
f) violazione dello Statuto e dei regolamenti, nonché dei codici di condotta, di volta in volta vigenti, della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. L'elenco delle condotte oggetto del presente paragrafo non ha carattere esaustivo: saranno considerati violazione del Codice di condotta anche comportamenti o atti affini a quelli sopra elencati. Modi di accertamento delle violazioni del Codice di condotta. La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. può rilevare i comportamenti significativi ai fini dell'accertamento delle violazioni attraverso:
- le segnalazioni provenienti dai direttori di gara;
- i post diffusi a mezzo dei social network o altri strumenti online;
- la segnalazione attraverso mail o compilazione di moduli online da parte di propri/e tesserati/e;
- altre fonti aperte, nel caso di fatti pubblicamente accertati. Procedimenti e sanzioni
In caso di segnalazione di comportamenti di discriminazione razziale, la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. avvia i procedimenti sulla base del proprio Modello di prevenzione, fino alla valutazione di procedimenti presso gli organi di giustizia sportiva e associativa, i quali potranno adottare le sanzioni previste. Le sanzioni possono essere applicate anche congiuntamente, quando non incompatibili. Nel caso siano commesse con una sola condotta più violazioni è applicata la sanzione più grave prevista per le stesse. L'adozione di sanzioni conseguenti alle violazioni del Codice di condotta prescinde da ogni ulteriore azione da parte degli organismi giurisdizionali, civili, penali e amministrativi nei confronti del/dei soggetto/i responsabile/i. L'applicazione dei provvedimenti non pregiudica il diritto della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. di agire dinanzi alle sedi giudiziarie competenti nei confronti dell'/gli autore/i della violazione. Revisione e Aggiornamento
Questo codice di condotta sarà soggetto a periodiche revisioni per assicurare la sua efficacia e rilevanza continua. Le eventuali modifiche o aggiornamenti verranno comunicati a tutti i membri dell'organizzazione e implementati tempestivamente. Policy contro le discriminazioni di genere
1. La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. è affiliata alla Fidal e condanna ogni fenomeno di razzismo e di discriminazione di qualsiasi genere, promuove attivamente la parità di genere in tutti gli aspetti delle sue attività sportive e promozionali
2. Tutti i dipendenti, le atlete e gli atleti, i tecnici, i dirigenti sportivi, i volontari e tutti i soggetti che instaurano con la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. rapporti associativi sono tenuti ad accettare e rispettarne lo Statuto, i codici di condotta e i regolamenti vigenti, confermando il ripudio di ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico.
3. Qualsiasi eventuale condotta discriminatoria posta in essere da qualsiasi soggetto tesserato alla VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. è passibile di sanzione.
4. In occasione delle competizioni, a tutti i livelli, la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. si impegna a fare scrupolosamente rispettare tutte le disposizioni di legge e sportive già esistenti in materia di lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione.
5. Tutte le iniziative della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. nei confronti dei giovani sono improntate alla diffusione dei valori dello sport, tra cui quelli del rispetto reciproco e della tolleranza.
6. Eventuali e accertate condotte di matrice razzista tenute dai tesserati possono essere oggetto di provvedimenti disciplinari, anche di giustizia associativa, riservandosi la VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. anche il rinvio alla giustizia ordinaria, con la quale si impegna a collaborare per prevenire e perseguire comportamenti razzisti.
7. si impegna a promuovere:
- corsi di formazione sul tema del razzismo;
- iniziative educative e promozionali contro il razzismo all’interno delle affiliate e a favore di tutte le figure di educatori sportivi;
- campagne di comunicazione contro il razzismo, anche in cooperazione con altri soggetti istituzionali, sportivi e dell’associazionismo. CODICE DI CONDOTTA contro le differenze di genere
1. Principi Fondamentali
a. Tutti i membri dell’associazione VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. si impegnano a promuovere la parità di genere, il rispetto reciproco e l'inclusione in tutte le attività sportive. Nessuna forma di discriminazione, molestia o comportamento sessista sarà tollerata sotto alcuna circostanza.
2. Rispetto e Inclusione
a. Tutti i partecipanti, indipendentemente dal genere, devono essere trattati con rispetto e dignità in ogni contesto sportivo. Gli allenatori, i dirigenti e tutti gli altri membri della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. devono impegnarsi attivamente a creare un ambiente inclusivo dove tutti si sentano benvenuti e valorizzati.
3. Parità di Opportunità
a. Ogni individuo ha il diritto di partecipare alle attività sportive senza essere discriminato sulla base del genere. L'organizzazione si impegna a fornire pari opportunità di formazione, sviluppo e partecipazione a tutti gli atleti e a tutte le atlete.
4. Prevenzione della Discriminazione e della Violenza
a. La discriminazione di genere, sia essa diretta o indiretta, non sarà tollerata e sarà affrontata in conformità alle norme di giustizia associativa e alle leggi vigenti, nonché al Modello di prevenzione della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. . La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. si impegna a prevenire e contrastare qualsiasi forma di violenza di genere o molestia sessuale, adottando politiche chiare e procedure di segnalazione efficaci.
5. Sensibilizzazione e Educazione
a. promuovere la consapevolezza sui problemi legati alle differenze di genere e fornire formazione per combattere i pregiudizi e gli stereotipi;
b. sostenere programmi educativi che incoraggino la partecipazione delle ragazze e delle donne nello sport e promuovano la leadership femminile nelle posizioni decisionali
6. Responsabilità e Sanzioni
a. Ogni membro dell'organizzazione è responsabile del rispetto e dell'applicazione di questo codice di condotta e del Modello di prevenzione della Associazione
b. Le violazioni saranno affrontate con opportuni provvedimenti disciplinari, che potrebbero includere l'allontanamento temporaneo o definitivo dall'organizzazione, sulla base dello statuto, dei regolamenti e delle norme di volta in volta vigenti.
7. Revisione e Aggiornamento
Questo codice di condotta sarà soggetto a periodiche revisioni per assicurare la sua efficacia e rilevanza continua. Policy per la promozione della parità di genere
1. Impegno per la Parità di Genere
Il direttivo e i soci della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. si impegnano a promuovere attivamente la parità di genere in tutti gli aspetti delle sue attività sportive e promozionali. Per “pari opportunità” s’intende l’assenza di ostacoli alla partecipazione alle attività di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, alla religione ed alle convinzioni personali e politiche, all’origine etnica, alla disabilità, all’età e all’orientamento sessuale. Per “discriminazione” si intende qualsiasi atto, comportamento, disposizione, criterio, prassi o patto che, in riferimento alla sfera personale e sociale (genere, età, orientamento sessuale, origine etnica, caratteristiche somatiche, disabilità, religione, lingua, opinioni personali e politiche), produca un effetto pregiudizievole (discriminazione diretta) o una situazione di particolare svantaggio (discriminazione indiretta). Per “molestia” si intende qualsiasi azione, omissione o comportamento, verbale e non, che rechi offesa alla persona, alla sua professionalità, alle sue capacità o alla sua integrità psico-fisica e che possa condizionare negativamente le relazioni associative o che degradi il clima all’interno della VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D., ivi incluse le forme di violenza morale e psicologica esercitate all’interno degli spazi sociali. Per “molestia sessuale” s’intende ogni atto o comportamento, anche verbale, a connotazione sessuale o comunque basato sul sesso, che sia indesiderato e che arrechi offesa alla dignità e libertà della persona che lo subisce, ovvero sia suscettibile di creare un ambiente intimidatorio, ostile o umiliante nei suoi confronti. In particolare, rientrano nella tipologia della molestia sessuale comportamenti quali:
• richieste esplicite od implicite di prestazioni sessuali o attenzioni a sfondo sessuale non gradite e offensive per chi ne è oggetto;
• minacce, discriminazioni e ricatti, subiti per aver respinto comportamenti a sfondo sessuale;
• contatti fisici fastidiosi o indesiderati;
• apprezzamenti verbali offensivi sul corpo o sulla sessualità, oppure sull’abbigliamento;
• gesti o ammiccamenti sconvenienti e/o provocatori a sfondo sessuale;
• esposizioni nei luoghi sociali di materiale pornografico;
• scritti ed espressioni verbali sulla presunta inferiorità della persona, in quanto appartenente ad un determinato sesso o denigratori in ragione della diversità di espressione della sessualità;
• o scambio di immagini e fotografie di tesserati/e alla associazione che abbiano un contenuto allusivo o un rinvio alla sfera sessuale;
2. Rispetto dei Diritti e delle Differenze
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. riconosce e rispetta i diritti di tutti gli individui, indipendentemente dal genere e si impegna a trattare le persone in modo equo e rispettoso.
3. Accesso e Partecipazione Equa
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. garantisce l'accesso equo e la partecipazione inclusiva di uomini e donne a tutte le iniziative sportive, programmi educativi e opportunità di sviluppo.
4. Promozione della Leadership Femminile
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. favorisce attivamente la partecipazione delle donne in ruoli di leadership e decisionali all'interno dell'organizzazione, incoraggiando la diversità e l'inclusione.
5. Prevenzione della Discriminazione e della Violenza
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. adotta misure preventive per contrastare la discriminazione di genere, la violenza e la molestia sessuale, fornendo supporto e risorse a coloro che ne sono vittime.
6. Formazione e Sensibilizzazione
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. offre formazione e sensibilizzazione sulle questioni di genere e promuove una cultura organizzativa che rifiuti ogni pratica discriminatoria.
7. Trasparenza e Responsabilità
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. assicura trasparenza e responsabilità nella gestione delle questioni di genere, accogliendo segnalazioni di comportamenti discriminatori e affrontandoli tempestivamente.
8. Collaborazione con Partner e Stakeholder
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. collabora con partner, istituzioni e stakeholder per promuovere la parità di genere e condividere le migliori pratiche nel settore sportivo.
9. Monitoraggio e Valutazione
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. si impegna a monitorare costantemente l'attuazione delle politiche sulla parità di genere e a valutare regolarmente i progressi verso gli obiettivi di inclusione e diversità.
10. Continuo Miglioramento
La VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. si impegna a migliorare continuamente le proprie politiche e pratiche sulla parità di genere, al fine di creare un ambiente sportivo sempre più equo, inclusivo e rispettoso. Child Safeguarding Policy
Impegno di responsabilità
L’associazione sportiva VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. rivolge la sua attività prevalentemente ad atleti giovani in particolari minorenni, l’educazione tramite lo sport è la principale mission dell'associazione. A tal fine l’asd si premunisce di attivare un sistema di prevenzione e di promozione a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza: Child Safeguarding Policy – CSP per eventuali eventi o anche per tesseramenti futuri
Le figure adulte di riferimento, nel progetto dell’associazione , sono chiamate ad un’attenzione seria e profonda verso gli eventuali giovani atleti. Perché il loro ruolo non è semplicemente quello di crescere campioni sportivi ma, prima di tutto, quello di permettere ai più giovani una più ampia conoscenza di sé stessi, delle potenzialità e dei limiti del proprio corpo imparando a valorizzarlo, permettendo loro anche di sperimentare socialità, rispetto, onestà, altruismo e tutti quei valori che appartengono al nostro essere uomini e donne. L’associazione con il suo direttivo, i suoi soci, i volontari, i parenti ed ogni persona che rappresenti l’associazione in un’ottica di salvaguardia, cura e protezione dei bambini, bambine e adolescenti, s’impegna ad assicurare:
1. Sensibilizzazione e formazione
la piena consapevolezza delle problematiche legate a qualunque forma di abuso e violenza nei confronti dei minori.
2. Prevenzione
creazione di un ambiente in cui i diritti dei minori siano sempre tutelati e i possibili abusi prevenuti.
3. Segnalazione:
che ognuno sappia individuare con estrema chiarezza quando diventa necessario segnalare un sospetto di possibile abuso e quali azioni intraprendere in tale situazione. Di conseguenza s’impegna ad assicurare un intervento efficace in risposta ad una segnalazione di abuso. Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni
La nomina il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi. Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni dovrà partecipare agli eventuali seminari informativi e formativi organizzati e/o promossi dalla FIDAL o da altre associazioni deputate. DEFINIZIONI E AMBITO della CSP
costituiscono comportamenti rilevanti, da evitare e prevenire:
abuso psicologico
Per abuso psicologico si intende denigrare, umiliare, respingere, isolare, intimidire, aggredire verbalmente e qualsiasi altro comportamento teso a ledere l’autostima del/la tesserato/a. abuso psicologico
Per abuso psicologico si intende denigrare, umiliare, respingere, isolare, intimidire, aggredire verbalmente e qualsiasi altro comportamento teso a ledere l’autostima del/la tesserato/a. abuso fisico
Per abuso fisico si intende qualsiasi atto deliberato e sgradito che possa causare, in senso reale o potenziale, danni fisici e/o traumi volontari o, in ogni caso, danni alla salute. L’abuso può anche configurarsi nel costringere l’atleta a carichi di lavoro inadeguati all’età, al genere, e alla struttura e capacità fisica oppure anche la costrizione a doversi allenare anche da infortunato o comunque dolorante. In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscano il consumo forzato di alcool o sostanze dopanti di vario genere vietate dalle norme vigenti. molestie e abusi sessuali
Per molestie o abusi sessuali si intende qualsiasi condotta fisica, psicologica o verbale, avente connotazione sessuale, non desiderata o il cui consenso è forzato, manipolato o addirittura negato. La molestia e l’abuso possono avere origine anche da altri elementi discriminatori quali: razza, religione, colore, credo, origine etnica, caratteristiche fisiche, genere, orientamento sessuale, disabilità, età, status socioeconomico e capacità atletiche. Bullismo e comportamenti discriminatori
Per bullismo si intende qualsiasi comportamento aggressivo da parte di uno o più soggetti, tenuto personalmente oppure attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, che tende ad infliggere una sofferenza psicologica e fisica o a provocare l’isolamento sociale di qualsiasi persona iscritta all’associazione, sia che si tratti di caso isolato sia di atti ripetuti nel tempo. omissione negligente di assistenza (c.d. “neglect”)
Per omissione negligente di assistenza (c.d. “neglect”) si intende il mancato intervento di un Dirigente, Tecnico o di qualsiasi Tesserato/a, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, nonostante la venuta a conoscenza di uno degli eventi sopracitati. CRITERI DI ATTUAZIONE
Diffusione e sensibilizzazione
L’associazione garantisce un’ampia diffusione della CSP, della relativa Procedura e del Codice di comportamento. La diffusione è gestita in modo da assicurare che la Policy ed il Codice di Comportamento siano pienamente compresi. Selezione e assunzione di personale subordinato e parasubordinato
L’eventuale selezione e l’assunzione del personale o di altri collaboratori deve riflettere l’impegno della ASD nella tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti, garantendo che vengano adottati controlli e procedure atti ad escludere chiunque non sia ritenuto idoneo a lavorare con i minori. L’ASD prima di assegnare un incarico che preveda contatti diretti e persistenti con i minori, deve procedere alla preventiva acquisizione dei certificati del Casellario Giudiziale attestanti l’assenza di condanne per i reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale e di sanzioni interdittive all'esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori, ai sensi del D. N. 39/2014 in attuazione della Direttiva 2011/93/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e della pornografia minorile. In caso di incarichi formalizzati prima dell’entrata in vigore della suindicata legislazione la ASD procederà comunque all’acquisizione dei suddetti certificati. Ogni collaboratore, dirigente, socio e volontario che svolge la propria attività per l’Associazione a contatto con minori deve visionare e sottoscrivere il Codice di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione, rispettandone ogni singola parte. Formazione
Il personale della ASD e i suoi rappresentanti, in relazione allo specifico ruolo all’interno dell’organizzazione, devono essere supportati nello sviluppare competenze, conoscenze ed esperienze rispetto alla gestione della tutela dei bambini, delle bambine e degli adolescenti. Valutazione e identificazione dei rischi
Tutte le attività̀ condotte dalla ASD che coinvolgono bambini, bambine o adolescenti, devono essere preventivamente valutate per garantire che qualsiasi rischio per la tutela dei minori possa essere preventivamente identificato e vengano sviluppati sistemi di controllo adeguati. CODICE DI CONDOTTA Child Safeguarding Policy
Chiunque sia tesserato nella VALLEY ATHLETICS TEAM A.S.D. , e i parenti degli atleti minorenni sono tenuti ad uniformare i propri comportamenti, nello svolgimento delle attività sociali, organizzative, dirigenziali, tecniche, sportive, formative, ecc., alle linee guida di seguito indicate e che rappresentano un riferimento per una promozione attiva di buone condotte e pratiche.
1. usare un linguaggio positivo e motivante valorizzando i risultati, anche parziali, raggiunti dai minori
2. favorire un clima accogliente dell’unicità di ciascun minore, cosicché possa sentirsi parte essenziale della società sportiva
3. comunicare con i minori valorizzando le loro capacità e le loro competenze; discutere insieme dei loro diritti, di cosa è accettabile, di cosa non lo è e di cosa possono fare nel caso in cui dovesse emergere un qualsiasi problema
4. rispettare e tutelare i diritti, la dignità e il valore di tutte le atlete e di tutti gli atleti coinvolti, indipendentemente dalla loro età, razza, colore della pelle, origine etnica, nazionale o sociale, sesso, disabilità, lingua, religione, opinione politica, stato sociale, orientamento sessuale o qualsiasi altra ragione
5. spiegare in modo chiaro a tesserati/e che gli apprezzamenti, i commenti e le valutazioni che non siano strettamente inerenti alla prestazione sportiva possono essere lesivi della dignità, del decoro e della sensibilità della persona
6. aggiornarsi costantemente sulle conoscenze necessarie per adempiere al meglio alle mansioni assegnate e sul tema della tutela dei minori �
7. rispettare la Policy di tutela dei minori, considerare il benessere, la sicurezza e il divertimento di tutti gli atleti e di tutte le atlete al di sopra ogni altra cosa
8. combattere e prevenire qualsiasi forma di bullismo tra i minori
9. non impegnarsi in attività sessuali o avere un rapporto sessuale con atleti/e di età inferiore ai 18 anni e non fare commenti sessualmente allusivi, mostrando un comportamento sempre rispettoso e discreto
10. stringere un’alleanza educativa con i genitori al fine di fare squadra per la crescita e la tutela dei giovani atleti
11. rispettare la privacy dei minori
12. non acquisire, detenere e pubblicare fotografie o divulgare altre informazioni sui bambini e sui ragazzi o sulle loro famiglie su qualsiasi supporto cartaceo ovvero digitale (es. social media personali o del club/organizzazione, siti web, strumenti di comunicazione online personali, ecc.) in assenza della relativa liberatoria sottoscritta dai genitori o dai tutori al fine di poter conservare e/o utilizzare tale materiale prodotto
13. ricordare a tutti, soprattutto a bambini/e, ragazzi/e che si gioca per divertirsi e che il divertimento è essenziale, che la vittoria non è il fine ultimo ma una parte dell'esperienza e del divertimento
14. garantire sempre un tempo di gioco soddisfacente per tutti
15. riservare ad ogni tesserato/a adeguati attenzione, impegno, rispetto e dignità
16. prestare la dovuta attenzione ad eventuali situazioni di disagio, percepite o conosciute anche indirettamente, in particolare a circostanze che riguardino minorenni, segnalando in tal caso e senza ritardo la situazione agli esercenti la responsabilità genitoriale
17. programmare allenamenti adeguati rispetto allo sviluppo fisico, sportivo ed emotivo di ogni tesserato/a, tenendo in considerazione anche i suoi interessi e bisogni
18. durante gli allenamenti è opportuno prevenire, con azioni di sensibilizzazione e controllo, tutti i comportamenti e le condotte che possano generare qualsiasi forma di abuso, discriminazione, esclusione, ecc.
19. organizzare il lavoro, le partite, il luogo di allenamento e le attività in trasferta in modo tale da minimizzare i rischi
20. programmare allenamenti adeguati allo sviluppo fisico, sportivo ed emotivo di ogni tesserato/a, tenendo in considerazione anche i suoi interessi e bisogni
21. essere ragionevoli nelle richieste di tempo, promuovendo impegno ed entusiasmo, ricordando che i destinatari degli insegnamenti sono bambini/e, ragazzi/e che hanno anche altri interessi e impegni
22. definire programmazione e durata degli impegni tenendo conto delle età di ciascun atleta
23. essere un esempio per ogni atleta, soprattutto se minori, mantenere uno stato di forma fisica adeguata a un contesto sportivo, nonché tenere modelli comportamentali confacenti all'ambiente sportivo e agonistico
24. trattare tutti in egual modo, ponendo la medesima attenzione e dedicando lo stesso tempo, rispetto e dignità sia ai più talentuosi che ai meno dotati
25. evitare per quanto possibile i contatti fisici con i minori, ove siano necessari per l'insegnamento di una tecnica, operando preferibilmente in presenza di testimoni. Comunque, il contatto fisico non deve essere invasivo e/o molesto
26. non utilizzare ed essere severi verso chi usa sostanze proibite
27. Organizzare gli allenamenti in modo tale da minimizzare i rischi e da evitare comportamenti come urlare, colpire, assalire fisicamente o abusare fisicamente o psicologicamente di un minore; è ammesso alzare la voce solo per incitare sotto il profilo sportivo o richiamare al fine di prevenire situazioni di rischio e pericolo
28. presso le strutture in gestione o in uso devono essere predisposte tutte le misure necessarie a prevenire qualsivoglia situazione di rischio
29. durante le sessioni di allenamento o di prova è consentito l’accesso agli spogliatoi esclusivamente agli atleti e alle atlete della associazione
30. gli allenatori/tecnici/dirigenti di sesso differente da quello degli atleti non possono entrare negli spogliatoi, se non dopo l’avvenuta vestizione dei medesimi e solo se accompagnati da altro allenatore/tecnico/dirigente
31. garantire sempre l’accesso ai locali e agli spazi in gestione o in uso alla ASD durante gli allenamenti e le sessioni prova di tesserati e tesserate minorenni a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli atleti e delle atlete ovvero a loro delegati
32. durante le sessioni di allenamento o di prova non è consentito l’accesso agli spogliatoi a utenti esterni o genitori/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un tecnico o dirigente e comunque solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate sotto i 7 anni di età o con disabilità motoria o intellettivo/relazionale; in caso il genitore/accompagnatore sia di sesso diverso dal minore accompagnato, lo stesso non potrà comunque entrare negli spogliatoi;
33. i genitori o accompagnatori di sesso differente dal minore atleta, non possono entrare negli spogliatoi. Eventuali esigenze legate alla vestizione dell’abbigliamento tecnico sono gestite dal personale autorizzato della ASD
34. ai responsabili designati dalla ASD è consentita la vigilanza degli spogliatoi al termine delle gare o degli allenamenti, affinché sia lasciato in ordine e pulito. È altresì possibile la vigilanza su atleti/e affinché non assumano atteggiamenti inopportuno all’interno dello spogliatoio o danneggino lo stesso. In ogni caso, eventuali azioni di vigilanza dovranno avvenire secondo procedure rispettose della privacy, delle esigenze e delle specificità di ogni atleta.
35. in caso di necessità, fermo restando il tempestivo allertamento del servizio di soccorso sanitario qualora necessario, l’accesso all’infermeria è consentito al medico sociale o, in caso di manifestazione sportiva, al medico di gara o, in loro assenza, a un tecnico formato sulle procedure di primo soccorso esclusivamente per le procedure strettamente necessarie al primo soccorso nei confronti della persona offesa. La porta dovrà rimanere aperta e, se possibile, dovrà essere presente almeno un’altra persona (atleta, tecnico, dirigente, collaboratore, eccetera).
36. in caso di trasferte che prevedano un pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate camere, eventualmente in condivisione con atleti dello stesso genere, diverse da quelle in cui alloggeranno i tecnici, i dirigenti o altri accompagnatori, salvo nel caso di parentela stretta tra l’atleta e l’accompagnatore.
37. in occasione delle trasferte, è opportuno porre attenzione a soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio o comportamenti inappropriati. In caso di atleti minorenni, sono da adottare cautele ancora maggiori e devono essere acquisite tutte le autorizzazioni scritte da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale;
38. durante le trasferte di qualsiasi tipo è dovere degli accompagnatori vigilare sugli atleti accompagnati, soprattutto se minorenni, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a garantire l’integrità fisica e morale degli stessi ed evitare qualsiasi comportamento rilevante ai fini del presente modello
39. durante le trasferte, gli accompagnatori sono responsabili della sicurezza e del benessere degli atleti dal momento che vengono affidati loro dai genitori fino al ritorno a casa
40. in caso di pernotto, non deve mai essere prevista la possibilità che a un minore venga assegnata una camera in condivisione con un operatore sportivo (salve particolari e comprovate esigenze e nulla osta da parte di genitori o tutori) a meno che non vi sia un legame di parentela tra il minore e l’adulto.
41. in occasione delle trasferte che prevedano pernottamenti, la ASD invia ai genitori un programma dettagliato e tutte le informazioni necessarie circa l’organizzazione dell’attività/evento e si impegna a fornire tempestivamente ai genitori degli atleti un programma dettagliato e tutte le informazioni complete e corrette che siano necessarie per l’organizzazione dell’attività/evento
Questa lista non è esaustiva o esclusiva. Il principio è che tutti gli interessati devono evitare azioni o comportamenti che possano essere inappropriati o potenzialmente abusivi nei riguardi dei minori. VALDAGNO 20/10/2024
Alice Campanaro al primo anno di categoria si piazza al secondo posto nel trofeo Pindemonte con il tempo di 3.26 . Complimenti Alice 🥈🥈🥈
Complimenti a Damiano Bressan che ottiene due record personali a distanza di una settima.
Damiano al secondo anno Allievo riesce a trovare il giusto feeling con la pista già ad inizio stagione con due Pb ai Cds Allievi (San Biagio) e Assoluti ( Conegliano) . Complimenti a Damiano per i risultati da tutti noi 👏👏
Grandi progressi per Francesco Sbalchiero nella pista di Este negli 800m dove sigla il record personale in 2.00.09 . Un progresso di 5secondi sul precedente primato. Complimenti Francesco
Il nostro Atleta Davide Sandri trionfa alle Olimpiadi Fanuc di Robotica salendo sul gradino più alto del podio . Complimenti Davide per il grande risultato. Lo sport aiuta anche lo studio 😉
Il talento vicentino brilla sul gradino più alto del podio nazionale grazie alla straordinaria prestazione dell’IIS Marzotto-Luzzatti di Valdagno, che si
Grande prestazione di Ludovica Dambruoso a Rovereto il suo tempo la posiziona in 5a piazza nelle graduatorie nazionali. Complimenti Ludovica 👏👏
Il nostro piccolo progetto..nato dall'entusiasmo per uno sport fantastico. Una sera nasce tutto da un disegno di una bambina di nome Ludovica e un sogno, creare una squadra di Atletica leggera . Il nonno Stefano aveva fatto conoscere l'atletica ad un altro bambino nel lontano 1985 . Siamo felici di accogliere qualsiasi ragazzo o ragazza che vogliano entrare nella famiglia Valley non è l'agonismo che ci guida ma la passione .
Ludovica Dambruoso oro ai campionati Italiani FIDAL under 16. Si è imposta con il crono di 2.55 86 nei 1000metri .
Grandissima Ludovica 👏
Federazione Italiana di Atletica Leggera
Ludovica Dambruoso Campionessa Italiana 1000m categoria under 16 🥇🥇🥇
Viale Regina Margherita 50
Valdagno
36078
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