26/10/2024
Plenaria AssoDanza del 26 ottobre 2024.
(mia sintesi, perché ritengo che questo grande e complesso lavoro di comunicazione e ascolto sia importantissimo).
Questa mattina si è tenuta l’Assemblea Plenaria del settore Danza, convocata da AssoDanza Italia per discutere dei progressi e delle sfide legate al Codice dello Spettacolo.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra allievi, professionisti, insegnanti e direttori delle Scuole di Danza di tutta Italia.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Miriam Baldassarri, presidente di AssoDanza, che ha annunciato la fine dell’era della “danza invisibile”. Ha sottolineato come, grazie all’impegno di AssoDanza, sia emerso un ascolto attivo da parte delle istituzioni, un segno del progresso fatto negli ultimi anni.
Miriam ha insistito sull’urgenza di riprendere i lavori sul Codice dello Spettacolo, definendolo una priorità assoluta. Ha anche menzionato la Legge 175, ormai decaduta, e ha esortato a reinserire la danza nelle discussioni legislative.
Un punto centrale del dibattito è stata l’idea di “sistema danza”, che comprende tre dimensioni fondamentali: formazione, professione e produzione. Ha posto la questione di cosa succeda dopo il percorso formativo: come i danzatori possano inserirsi nel mercato del lavoro e quale futuro li attenda.
Ha sottolineato la necessità di un inquadramento professionale chiaro, che garantisca dignità e riconoscimento per le diverse figure del settore.
È intervenuto l’Onorevole Berruto che ha portato la sua esperienza, parlando dell’importanza della cultura, sia nella danza che nello sport, come elemento fondamentale per il benessere sociale. Ha descritto la situazione attuale del Ministero della Cultura, evidenziando come l’attuale stallo politico stia impedendo l’avanzamento delle leggi necessarie. Ha proposto che l’attenzione debba rimanere alta sulla certificazione delle competenze, utile per tutti i settori, e ha sottolineato l’importanza di un sostegno economico e strutturale alle realtà locali, come le associazioni sportive dilettantistiche.
La discussione ha messo in luce anche il valore delle scuole di danza, con il maestro Bonavita che ha sottolineato l’importanza di collaborazioni con enti nazionali e internazionali per accrescere l’offerta formativa. La qualità della formazione, ha affermato, deve necessariamente riflettersi anche nella qualità della produzione artistica.
Miriam ha chiesto come occupare il tempo di attesa nella ripresa dei lavori legislativi, evidenziando che il ministero ha attualmente altre priorità. Ha menzionato che la settima commissione è attiva e che un’indagine conoscitiva potrebbe servire come strumento efficace per mantenere viva l’attenzione sul settore danza.
C’è stata la presenza con relativi contributi di personalità legati al mondo della danza e della Politica, tra cui il maestro Raffaele Paganini, che a differenza di altri professionisti, ha voluto portare la sua riflessione sulla difficoltà dei giovani di vedere un proprio futuro nella danza.
In conclusione, la plenaria ha rappresentato un momento significativo di mobilitazione per il settore danza, evidenziando non solo le sfide attuali ma anche le opportunità future.
AssoDanza si impegna a portare avanti un documento di proposta che possa stimolare un dialogo costruttivo e dare concretezza alle istanze emerse, ponendo così le basi per un rinnovato riconoscimento e supporto della danza.
I temi affrontati sono tanti e complessi. È necessario essere attori del cambiamento che ci riguarda, senza delegare sempre gli altri e senza alcun minimo sforzo.