23/09/2026
Fantastici
L’Italia sul tetto del mondo: la Staffetta è d’Oro
Si fa presto a dire "favoriti". Quando parti con la pressione di tutti addosso, con un bersaglio dipinto sulla schiena e quaranta chilometri tra te e l'oro.
Ma l'Italia, sul tracciato esigente e tecnico di Montréal, ha dato una vera e propria lezione di ciclismo, conquistando il titolo mondiale nella Team Relay. Una vittoria perfetta, pulita, costruita metro dopo metro con la forza dei singoli, l'armonia di una squadra vera e, soprattutto, quel valore speciale che da sempre fa la differenza: la passione per la maglia azzurra.
Perché questi ragazzi e queste ragazze hanno dimostrato ancora una volta cosa significa correre per la Nazionale. Quando c’è da indossare l'Azzurro, nessuno si tira indietro. C’è un attaccamento viscerale, un senso di appartenenza e un rispetto per quella maglia che ti fa trovare energie che nemmeno sapevi di avere. Si fanno sempre trovare pronti, la onorano ogni volta che scendono in strada, ed è questo che rende ogni loro successo un motivo d'orgoglio immenso per tutti noi.
La gara è stata un capolavoro tattico e atletico, iniziato fin dai primissimi chilometri con gli uomini. Filippo Ganna, Mattia Cattaneo e Matteo Sobrero hanno innestato subito il turbo. Vederli girare insieme è stato uno spettacolo di potenza e sincronia: Hanno spinto a blocco fin dal via, scavando immediatamente quel solco fondamentale per mettere al sicuro la corsa e consegnare il testimonio alle compagne con un discreto margine.
Poi è toccato alle ragazze completare l'opera, e non hanno tremato. Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel si sono gestite con la maturità delle grandi squadre. Non si sono limitate ad amministrare il vantaggio accumulato dai compagni: hanno rilanciato, tenendo ritmi elevatissimi sui saliscendi del circuito canadese. La Longo Borghini a trascinare con il suo carisma, la Guazzini fondamentale come sempre e la Trinca Colonel impeccabile nel dare continuità e sostanza all'azione.
Sei atleti, due blocchi perfetti, un solo cuore azzurro. La certezza Filippo Ganna, la sostanza di Mattia Cattaneo, la regolarità di Matteo Sobrero, la classe di Elisa Longo Borghini, il motore di Vittoria Guazzini e la splendida conferma di Monica Trinca Colonel.
Questo oro a Montréal non è solo un titolo iridato: è la vittoria di chi ama la propria Nazionale e sa come onorarla sul palcoscenico più importante. Campioni del Mondo, da favoriti e con il tricolore nel cuore. Chapeau.