16/02/2024
Pur essendo delle partite IVA i gestori sono subordinati completamente alla compagnia petrolifera. I margini sono ridotti, in un contratto di comodato si espongono con il proprio capitale per l’acquisto in esclusiva del carburante e non possono applicare i prezzi che vogliono, hanno margini decisionali ridottissimi (parliamo di millesimi), ma la compagnia vende il carburante al gestore al prezzo che decide lei, anche maggiore rispetto al prezzo di vendita e solo successivamente dopo 45 giorni conguaglierà le differenze. Nella parte no-oil e cioè in quegli impianti dove ci sono bar e ristorazione, la compagnia oltre a prendersi lauti affitti, impone ai gestori i fornitori, che operano i regime dí rifatturazione, significa che gli acquisti sono fatti tramite la compagnia stessa. Un esempio? Se una bottiglia d’acqua acquistata direttamente da quel fornitore costa al gestore 0,80 , in rifatturazione cosa 1 euro; non solo, sulla vendita la compagnia prenderà al gestore dal 3% al 10% . Quindi vengono imposti i fornitori, perché un gestore è obbligato ad acquistare da loro, di fatto viene imposto un prezzo di acquisto, sulle vendite si prendono le percentuali, se un gestore si fosse sudato una licenza tabacchi si prendono il 2% sulla vendita dei tabacchi, idem per giochi a lotterie e ricariche telefoniche, (tutto questo oltre all’affitto). Poi sai che succede se vai in difficoltà e lo fai notare? Ti mandano via! Facciamolo sapere alla gente, perché queste cose sono inconfutabili, dimostrabili e sono nero su bianco.