Eyoga con Francesca

Eyoga con Francesca Uno spazio per ritornare nel corpo senza fronzoli. Ascolto, presenza, direzione interna. Dove crei fondamenta forti per una pratica che evolve ed illumina

10/09/2026

Otto minuti e muovi la colonna in ogni direzione inoltre sono tutti asana propedeutici a quelli avanzati perciò ripetendo bene questi creerai delle solide basi per migliorare col tempo 💚

Entrambi possono renderti più forte, mobile, resistente e consapevole del tuo corpo.La differenza, per me, non sta quind...
08/09/2026

Entrambi possono renderti più forte, mobile, resistente e consapevole del tuo corpo.
La differenza, per me, non sta quindi nel cosa fai.

Sta nel perché lo fai e nel modo in cui lo fai.

Puoi fare fitness con presenza, ascolto e consapevolezza.
E puoi anche fare yoga in modo completamente automatico, cercando continuamente di arrivare più lontano, fare meglio, essere più flessibile.

È la relazione che costruisci con il tuo corpo mentre pratichi un qualcosa.

Però nel fitness potresti spontaneamente chiederti:
“Quanto posso spingermi?”

Nello yoga puoi imparare a chiederti:
“Cosa sta succedendo nel mio corpo mentre lo faccio?”

Perché non sempre superare un limite significa crescere.
A volte crescere significa riconoscere quel limite, rispettarlo e imparare ad ascoltarlo.

E forse il progresso non è soltanto riuscire a fare di più.
È accorgerti prima.
Sentire meglio.
Scegliere con più consapevolezza.

È quando il corpo smette di essere qualcosa da conquistare
e diventa qualcosa da conoscere.
No?

07/09/2026

5 minuti per preparare il corpo al ponte.
Prima di chiederti quanto puoi andare indietro, chiediti se il tuo corpo è pronto a sostenere quel movimento.

E no: non partirei dalla schiena.

Prepara un quest ordine:
💚polsi, perché quando le mani arrivano a terra devono poter essere parte attiva della struttura
💚spalle, per permettere alle braccia di accompagnare davvero l’estensione
💚addome, per creare supporto e controllo
💚ischiocrurali, per liberare il movimento del bacino

Poi unisci il tutto in Purvottonasana.

Il punto non è “aprire di più”.

È creare le condizioni perché il corpo possa muoversi di più senza dover compensare.
Quindi, prima del prossimo Urdhva Dhanurasana, prova questa preparazione.

E osserva una cosa:

La posizione cambia quando il corpo non deve più cercare la profondità a tutti i costi?

Salva la pratica e provala il prima possibile 😉.

Quanto è difficile studiare la filosofia dello yoga?Tra libri, definizioni, sanscrito e concetti da ricordare, rischiamo...
04/09/2026

Quanto è difficile studiare la filosofia dello yoga?
Tra libri, definizioni, sanscrito e concetti da ricordare, rischiamo di dimenticare una cosa fondamentale:
Tutto questo va sperimentato altrimenti rimane un concetto inafferrabile e astratto.

Ahimsa può diventare il modo in cui smetti di forzare un corpo che ti sta chiedendo di rallentare.

Satya può essere il momento in cui riconosci che oggi non sei nella stessa condizione di ieri.

Aparigraha può essere lasciare andare la necessità di arrivare “più lontano”.

Tapas può essere restare presenti quando una cosa è difficile, senza trasformare la difficoltà in una lotta.

Santosha può essere imparare a stare con ciò che c’è, senza che questo significhi smettere di crescere.

E forse è proprio questo ciò che intendono i libri antichi?
Perché ogni volta che pratichi, hai l’occasione di osservare come ti relazioni a te stessa.

Quando qualcosa non riesce, cosa fai?
Forzi?
Ti giudichi?
Ti confronti?
Oppure ascolti, modifichi, respiri e rimani presente?

La filosofia dello yoga, forse, non è qualcosa che dobbiamo aggiungere alla nostra pratica.
È qualcosa che possiamo lasciare emergere dalla pratica.

E tu, quale principio dello yoga senti di praticare di più attraverso il corpo?

03/09/2026

Controlla anche il tuo stato di idratazione, è importante soprattutto quando lavori sulla mobilità o flessibilità del corpo.
A volte il sistema nervoso ci blocca nei movimenti, questi esercizi aiutano a mobilizzare anche la parte nervosa così da poter raggiungere un range di movimento più efficiente.
Provalo prima di posizioni come Uttanasana o Pashimottanasana come nel video.
Ripeti ogni esercizio 10-12 volte per lato, con calma e respirando in modo completo.
Fammi sapere come va nei commenti.
Seguimi 🥰🤗

01/09/2026

Non tutto ciò che chiamiamo “liberazione” è immediatamente piacevole.

Siamo abituati a vedere lo yoga come qualcosa che ci lascia più leggeri, aperti, luminosi.

Questo no? 👇🏻
Fai pratica → sciogli le tensioni → respiri meglio → esci dalla lezione sentendoti rinata.

Così ci hanno sempre fatto credere: diventare la versione migliore di noi stessi è semplice, è leggiadro come se fosse rilassante 🤣😅
Ma la pratica non è sempre così. (E se pratichi lo sai 😵‍💫😮‍💨🥵)

A volte ti lascia stanca.
A volte ti fa sentire più vulnerabile.
A volte porta in superficie qualcosa che avevi tenuto stretto per molto tempo. 😭🤬

E anche nel corpo può succedere qualcosa di simile.

Puoi spingere tanto per “aprire” una zona e, paradossalmente, uscirne sentendoti ancora più contratta.

Perché liberarsi non significa semplicemente andare più lontano.

Nella filosofia dello Yoga troviamo il concetto di vairāgya, spesso tradotto come non-attaccamento o distacco.
Patanjali lo affianca ad abhyāsa, la pratica costante: due movimenti che si completano. Praticare, ma anche imparare a non legarsi ai risultati, alle aspettative.

Per me è proprio quì che la pratica diventa interessante.

Perché lasciare andare non è sempre morbido.
A volte significa incontrare la fatica di mollare qualcosa a cui eri abituata.

Un controllo.
Una tensione.
Un’idea di come dovresti essere.
Il bisogno di arrivare più lontano.
La convinzione che più intensità significhi più progresso.

E forse per questo una pratica autentica non deve sempre farti sentire bene.

Può anche farti sentire presente.

💚Presente a ciò che ancora pesa.
A ciò che stai imparando a lasciare.
A ciò che non puoi forzare.💚

Perché anche questo è yoga:
non soltanto imparare ad aprirti,
ma imparare a sostenere ciò che emerge quando finalmente smetti di trattenere.

E forse la vera libertà non è sentirsi sempre più leggeri.
È avere abbastanza spazio dentro di te per attraversare anche ciò che, per un po’, pesa.
DAI NON MOLLARE!!!

Ci sono cose che non puoi scegliere.Il terreno da cui parti.Gli ostacoli che trovi.Quanto sarà difficile attraversarli.M...
31/08/2026

Ci sono cose che non puoi scegliere.
Il terreno da cui parti.
Gli ostacoli che trovi.
Quanto sarà difficile attraversarli.

Ma puoi scegliere dove mettere il prossimo passo.
Puoi scegliere di continuare, anche quando non vedi ancora il risultato.
Di cambiare direzione quando quella che stai percorrendo non funziona.
Di ascoltare invece di forzare.
Di trovare un altro modo, invece di pensare che non esista una via.

Forse è questo che mi ha fatto pensare questo tagete, nel cortile della Nonna Bruna
Non ha aspettato che il cemento diventasse terra fertile.
Ha trovato una piccola crepa.
E da lì ha iniziato a crescere.
La Nonna Bruna ama talmente tanto i fiori che quell’amore si vede.
AMA la tua pratica.
Un passo dopo l’altro.

Non sono le grandi decisioni prese una volta sola a portarci lontano.

Sono quelle piccole scelte che ripetiamo ogni giorno.
Anche quando nessuno le vede.
Anche quando sembrano non fare differenza.
Fino a quando, un giorno, ti volti indietro
e ti accorgi di quanto lontano sei arrivata.
❤️

29/08/2026

Non l’ho detto ancora abbastanza?
Piega quelle ginocchia 😅❤️🙏🏻

Indirizzo

Molina Di Ledro

Orario di apertura

Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 17:00
Sabato 08:00 - 12:00

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