10/06/2026
Se pratichi da un po’, avrai notato che Uttanasana non è uguale ogni giorno.
Certi giorni scendi con facilità, altri il corpo si ribella senza una ragione apparente. Se guardiamo le linee miofasciali troviamo una risposta.
In Uttanasana tutta la linea posteriore del corpo — dalla pianta dei piedi fino alla nuca — è in allungamento completo.
Questa linea corrisponde quasi esattamente al percorso del meridiano della Vescica, il più lungo del corpo.
Nella MTC, la Vescica non gestisce solo i fluidi. È il meridiano associato allo stress, alla capacità di processare le esperienze difficili e lasciarle andare. Quando sei sovraccarica — di pensieri, impegni, tensione emotiva — questo meridiano è il primo a bloccarsi.
E quando è bloccato, la linea posteriore è già in tensione prima ancora che tu entri nella postura. È come stirare un elastico già teso al massimo: non porta sollievo, porta irritazione. Ecco perché nei giorni di grande stress Uttanasana sembra più difficile del solito. Non è un caso. Il corpo lo sa prima di te.
Come lavorarci? Non spingendo. Stando. Respiro lungo, nessuna forzatura — l’intenzione cambia tutto: non “sto allungando i muscoli” ma “sto creando spazio lungo una linea che porta stress”.
La prossima volta che senti resistenza, chiediti: cos’ho trattenuto questa settimana?
Ci sono dei trucchetti che aiutano ad ottenere questo “scioglimento” in modo più efficace. Vuoi saperlo?
❤️