Genoa Club Graz - Anfield 33

Genoa Club Graz - Anfield 33 Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Genoa Club Graz - Anfield 33, Club sportivo, Viale A. e A. Candolini, 2, Udine.

Su iniziativa di un gruppo di genoani di lunga e provata fede, il 18/03/2025, a trentatré anni dalla storica vittoria di Anfield contro il FC Liverpool (Coppa UEFA 1991/92), viene fondato a Graz (A) il Genoa Club “Genoa Club Graz - Anfield 33”.

12/04/2026
C***o, un po’ prima no?
25/03/2026

C***o, un po’ prima no?

🇮🇹🏆 I vincitori della Serie A fino al 2200 secondo l'intelligenza artificiale, in un ipotetico futuro in cui le big entrano in lunghi periodi di crisi e ci sono continue sorprese

Di Simboli e curiosità

21/03/2026

E comunque sempre forza Genoa!!!

01/02/2026

Il Genoa ha offerto il prolungamento a Thorsby fino al 2028. Si attende una risposta in tempi brevi da parte del centrocampista

Sono d’accordo, anche se Thorsby è anche un patrimonio da proteggere.
31/01/2026

Sono d’accordo, anche se Thorsby è anche un patrimonio da proteggere.

Un patrimonio da difendere e salvaguardare ❤️💙 di Joe Zagari
Facciamo gli onesti: con tutte le vicissitudini a cui abbiamo dovuto far fronte in questa stagione avremmo mai pensato di veder scendere sul prato dell'Olimpico in un venerdì sera di fine gennaio un Genoa che dopo aver riportato il match in parità da uno svantaggio di 2-0 ha morbosamente cercato di portare il pallone a centrocampo con l'intento di riprendere velocemente il gioco e sfruttare gli ultimi minuti a disposizione per provare a vincere?
No! Onestamente nessuno di noi avrebbe mai pensato di trovarsi in questo periodo dell'anno davanti ad un Genoa che per noi genoani si fa fatica a spiegare.

Un Genoa a tratti dominante, un Genoa consapevole della propria forza, un Genoa che negli ultimi quindici minuti di gioco (recupero compreso), dopo aver ripreso sul 2-2 i ragazzi di Sarri, ha concluso verso la porta di Provedel in quattro circostanze, ha portato sia sulle rimesse laterali che sui piazzati almeno cinque uomini in area di rigore, ha tolto due attaccanti stanchi per due attaccanti freschi.
In spiccioli: ha cercato in tutti i modi di vincere.

Oggi qualcuno potrebbe razionalmente affermare che l'inserimento di Thorsby al posto di Cornet, il perdere tempo sui piazzati, l'arroccarsi dietro per difendere il risultato avrebbe quasi sicuramente portato un buon punto, avrebbe fatto muovere la classifica, ci avrebbe fatto guadagnare qualcosa sulle dirette concorrenti.
Ma anche qui, facciamo gli onesti: vorreste davvero un Genoa fifone, che porta a casa un punto difendendosi in undici, che non supera più la metà campo infarcito di mediani e difensori?
Oppure quello visto ieri sera, quella squadra che riempe di orgoglio, che fa emozionare, che scende in campo sempre e comunque con l'intento di vincere?
Ecco, personalmente il Genoa visto ieri sera è il Genoa che più mi rappresenta, che più identifica la genoanità, che porta in alto la storia del Club più antico d'Italia.
Quello che anche se perde non fa niente.

Certo, in una partita che si poteva (doveva) vincere, contro una Lazio che era ampiamente battibile, dentro una situazione ambientale anomala l'essere usciti dal campo con zero punti, al netto dello schifo arbitrale, porta con sé rammarico e un pò di frustrazione.
Alcune disattenzioni e, a tratti, la mancanza di cattiveria non hanno consentito di far svoltare il match a nostro favore.
Indico queste lacune principalmente alla voce esperienza. Quella che è mancata contro l'Atalanta, contro il Pisa, contro il Milan, nel match di ieri contro la Lazio.
Esperienza che questi ragazzi stanno mettendo nel proprio bagaglio, facendo tesoro degli errori, responsabilizzandosi e crescendo calcisticamente.
Un gruppo in continua evoluzione, un cantiere aperto, un progetto appena iniziato con ancora tanti, molti margini di miglioramento.

Ma il Genoa targato Daniele De Rossi è soprattutto un patrimonio da difendere e salvaguardare.

Per quanto riguarda la direzione arbitrale e tutto ciò che è accaduto nei cento minuti di gioco preferisco non proferire parola. Per il bene della pagina, mio e del Genoa.
Mi basta il dialogo intercorso tra Vasquez e Zufferli sull'episodio del primo calcio di rigore e i dialoghi intercorsi tra lo stesso arbitro e la sala Var negli episodi che hanno deciso l'esito dell'incontro.
Quando un 'declassamento' fa giurisprudenza.

31/01/2026

Ricordi di una serata all’Olimpico.
Lo stadio come sempre indimenticabile, vista completa sul campo che permette di seguire perfettamente le dinamiche di gioco ma che ti esclude dal riconoscere alcune fasi salienti dell’incontro (era rigore x3 ? - chi è stato? cosa è successo?) ma ti fa vedere che il Genoa ha dominato l’incontro e nell’insieme avrebbe meritato di vincere o almeno di pareggiare, dopo un primo tempo incolore e strano. Cosa più pittoresca sono gli insulti continui tirati dai tifosi (pochi) laziali all’insegna dei propri giocatori, tra i quali spiccano i classici “li mortacci tua (e di tu madre)!”, “a spàrate” e “hai da morì tu e tutt’a la tua famiglia”. Insomma una serata strana in uno stadio semivuoto ma sempre affascinante. Una domanda mi rimane, come starà oggi Prosvstgaard dopo aver bloccato col corpo e il braccio il tiro di Malinovsky che ha provocato il rigore per il Genoa? Dal nostro posto abbiamo sentito il botto…

Ci siamo!
30/01/2026

Ci siamo!

Geniali!!!
20/01/2026

Geniali!!!

Meet Italian amateur football team Aston Birra! Based in Voltri, 17km West of Genoa. 🇮🇹
Yep you read the name right!. Inspired from Aston Villa (and beer)

They have claret and blue striped shirts, an Aston Villa inspired badge with the lion of course holding a beer.

Unfortunately it is unconfirmed or not if they play at Birra Park.. 😆

Full credit for this one goes to The Sweeper Podcast on X 👏🏻

Bernat e Laxalt?
16/01/2026

Bernat e Laxalt?

UN OCCHIO AL CALCIOMERCATO: SEI PERSONAGGI IN CERCA DI CONTRATTO

✍️Articolo a cura di Gabriele Anello

Che dire, è gennaio ed è caccia grossa all’acquisto che può svoltare la stagione, al prestito con diritto/obbligo a cifre concordate che si tramuterà in affare a giugno, all’occasione a prezzi di saldo. Il calciomercato è fatto di questo, ma dovrebbe raccogliere anche altro. Prendiamo gli svincolati: io stesso avevo scritto un pezzo ormai quasi quattro anni fa su come Donnarumma e Messi firmati a parametro zero dal PSG erano il segno di un’era che finiva o, più recentemente su come Insigne fosse stranamente ancora libero.

Ma l’ex capitano del Napoli non è l’unico fermo da mesi. A guardare la lista di svincolati su Transfermarkt, ormai la media dei loro valori di mercato è piuttosto alta; anche guardando solo quelli fermi da luglio, c’è una nidiata di nomi eccellenti. E allora cosa abbiamo fatto? Abbiamo deciso di parlare di loro, magari evitando casi particolari come quello iper-sciorinato di Dele Alli o di giocatori forse ormai fisicamente andati (es. Alex Oxlade-Chamberlain).

🇳🇱RICK KARSDORP (Difensore, 1995)

A scorrere la lista degli svincolati da luglio, uno dei volti più noti è Rick Karsdorp. L’ex Roma era arrivato con tante belle speranze nella Capitale dal Feyenoord per ben 16 mln di €, poiché reduce da una stagione in cui aveva ben impressionato sotto la guida di Van Bronckorst. Però, a conti fatti è davvero difficile definire positiva la sua avventura giallorossa, sebbene sia sceso in campo 157 volte (1 gol e 11 assist il suo score) e vinto una Conference League nel 2022. Sulle spalle dell’olandese pesa una fase difensiva mai migliorata a fronte di qualità offensive non straripanti. Un mix letale a livello competitivo per uno quattro campionati top europei. Detto ciò, nonostante il ritorno in Olanda nel 2024 con la maglia del PSV non sia stato memorabile, parliamo di un trentenne che può essere una buona opzione per club di fascia medio bassa che cercano un terzino di spinta, in grado di creare occasioni.

🇪🇸PACO ALCÁCER (Attaccante, 1993)

Un po’ più in là con gli anni di Karsdorp è lo spagnolo Paco Alcacer, che è un classe ‘93 e ha all’attivo come ultime avventure tre stagioni negli Emirati Arabi Uniti tra Emirates Club e Sharjah FC. Innegabile che l’attaccante spagnolo, dopo aver toccato il top del calcio europeo - benissimo con il Valencia, il passaggio al Barcellona e un altro trasferimento d’oro al Borussia Dortmund -, abbia deciso di raccogliere monetariamente i frutti della sua professione in Europa. Si parla di cifre tra i 5 ed i 6 mln di € annui nella sua esperienza mediorientale, ma tolta la venalità, in UAE Pro League ha dimostrato di continuare a vedere la porta (17 gol e 15 assist in 56 presenze). Insomma, numeri comunque interessanti, che denotano la professionalità di un giocatore che non ha proprio mollato la spina. In più, se consideriamo che mi impressiona sempre sapere che uno con 12 gol in 19 presenze con la Spagna sia disoccupato, che aspetta qualche club europeo a farsi sotto per tesserarlo?

🇺🇾DIEGO LAXALT (Difensore, 1993)

Un ex Serie A “a piede libero” è Diego Laxalt, anch’egli classe ’93 come Alcacer, ma che è scomparso dai nostri radar per il fatto di essersi legato al calcio russo dal 2021. L'uruguaiano aveva infatti lasciato l’Italia dopo diversi anni spesi nel nostro paese: settore giovanile dell’Inter, poi in sequenza Bologna, Genoa, Empoli, Torino ed infine il Milan, da cui ha spiccato il volo per la Dinamo Mosca. Problema? Tutto questo è accaduto sei mesi prima dell’invasione russa in Ucraina e Laxalt è rimasto “intrappolato” (on eufemismo off) in una prigione dorata a Mosca fino allo scorso luglio (4 mln di € a stagione). Il terzino uruguaiano rappresenta, quindi, un’incognita (specie a livello fisico), proprio perché nella sua carriera ha fatto dell’atletismo e dell’agonismo la sua arma migliore. Nonostante ciò, potrebbe comunque essere un ottimo innesto per aggiungere versatilità e proiezione offensiva ad un potenziale club interessato.

🇪🇸JUAN BERNAT (Difensore, 1993)

Altro giro, altro spagnolo, sempre classe ’93. Con alle spalle un ottimo curriculum e libero da qualsiasi vincolo stiamo parlando di Juan Bernat, che forse è il profilo più stuzzicante tra quelli citati in questo pezzo. Bernat ha giocato per il Valencia, dove è calcisticamente cresciuto, per poi farsi quattro anni al Bayern e sette al PSG (seppur spezzati da due prestiti al Benfica e al Villarreal). Fino a due anni fa, faceva il titolare a Parigi, eppure l’ultimo spezzone di carriera al Getafe non l’ha visto brillare: chissà se può ritrovare una scintilla da qualche parte. D’altronde, è un terzino brevilineo che conta 11 presenze con la nazionale sp****la (condite da un gol). Non vede tanto la porta, ma ha comunque la capacità associativa di fornire un numero interessante di assist ai compagni. Qualcuno vuole puntare qualche fiches?

🇳🇬EMMANUEL DENNIS (Attaccante, 1997)

A soli 28 anni Emmanuel Dennis, punta centrale nigeriana dalla stazza ingannevole (soli 1,75 metri per lui di altezza), si è trovato svincolato. Questo, sebbene nelle fasi iniziali della sua carriera il percorso di crescita sembrava promettere bene. Infatti, i 10 gol con il Watford in Premier nella stagione 2021/22 dovevano essere il punto di svolta per Dennis, con l’arrivo puntuale della chiamata al Nottingham Forest. Invece, il nigeriano non ha trovato quella fiducia concessa prima da Ranieri e poi da Hodgson e si è trovato ben presto sballottato in diversi prestiti (Basakshehir, ancora Watford, infine Blackburn), per finire ora svincolato. L’hanno visto allenarsi con il Brondby in Danimarca: chissà che al posto del marcio (cit.) non sia un nuovo punto di partenza per l’attaccante africano.

🇨🇵LAVYN KURZAWA (Difensore, 1992)

Infine, rullo di tamburi, un altro terzino a concludere la lista, un altro ex PSG con un curriculum importante: Lavyin Kurzawa. In realtà, dopo nove anni al PSG (inframezzati da un prestito al Fulham), Kurzawa si era ritrovato già svincolato per sei mesi da luglio 2024 a gennaio 2025, salvo poi firmare con il Boavista. Appena 170 minuti sparsi in quattro presenze e l’addio a un club ormai fallito. Certo, nessuno ad oggi si aspetta che Kurzawa torni quello ammirato al Monaco, visti anche alcuni recenti infortuni muscolari ed uno un po’ più grave al legamento collaterale del crociato, ma un terzino con la sua fisicità può tornare utile a club di seconda/terza fascia.

Magico…..
14/01/2026

Magico…..

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Udine
33100

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