16/01/2026
Bernat e Laxalt?
UN OCCHIO AL CALCIOMERCATO: SEI PERSONAGGI IN CERCA DI CONTRATTO
✍️Articolo a cura di Gabriele Anello
Che dire, è gennaio ed è caccia grossa all’acquisto che può svoltare la stagione, al prestito con diritto/obbligo a cifre concordate che si tramuterà in affare a giugno, all’occasione a prezzi di saldo. Il calciomercato è fatto di questo, ma dovrebbe raccogliere anche altro. Prendiamo gli svincolati: io stesso avevo scritto un pezzo ormai quasi quattro anni fa su come Donnarumma e Messi firmati a parametro zero dal PSG erano il segno di un’era che finiva o, più recentemente su come Insigne fosse stranamente ancora libero.
Ma l’ex capitano del Napoli non è l’unico fermo da mesi. A guardare la lista di svincolati su Transfermarkt, ormai la media dei loro valori di mercato è piuttosto alta; anche guardando solo quelli fermi da luglio, c’è una nidiata di nomi eccellenti. E allora cosa abbiamo fatto? Abbiamo deciso di parlare di loro, magari evitando casi particolari come quello iper-sciorinato di Dele Alli o di giocatori forse ormai fisicamente andati (es. Alex Oxlade-Chamberlain).
🇳🇱RICK KARSDORP (Difensore, 1995)
A scorrere la lista degli svincolati da luglio, uno dei volti più noti è Rick Karsdorp. L’ex Roma era arrivato con tante belle speranze nella Capitale dal Feyenoord per ben 16 mln di €, poiché reduce da una stagione in cui aveva ben impressionato sotto la guida di Van Bronckorst. Però, a conti fatti è davvero difficile definire positiva la sua avventura giallorossa, sebbene sia sceso in campo 157 volte (1 gol e 11 assist il suo score) e vinto una Conference League nel 2022. Sulle spalle dell’olandese pesa una fase difensiva mai migliorata a fronte di qualità offensive non straripanti. Un mix letale a livello competitivo per uno quattro campionati top europei. Detto ciò, nonostante il ritorno in Olanda nel 2024 con la maglia del PSV non sia stato memorabile, parliamo di un trentenne che può essere una buona opzione per club di fascia medio bassa che cercano un terzino di spinta, in grado di creare occasioni.
🇪🇸PACO ALCÁCER (Attaccante, 1993)
Un po’ più in là con gli anni di Karsdorp è lo spagnolo Paco Alcacer, che è un classe ‘93 e ha all’attivo come ultime avventure tre stagioni negli Emirati Arabi Uniti tra Emirates Club e Sharjah FC. Innegabile che l’attaccante spagnolo, dopo aver toccato il top del calcio europeo - benissimo con il Valencia, il passaggio al Barcellona e un altro trasferimento d’oro al Borussia Dortmund -, abbia deciso di raccogliere monetariamente i frutti della sua professione in Europa. Si parla di cifre tra i 5 ed i 6 mln di € annui nella sua esperienza mediorientale, ma tolta la venalità, in UAE Pro League ha dimostrato di continuare a vedere la porta (17 gol e 15 assist in 56 presenze). Insomma, numeri comunque interessanti, che denotano la professionalità di un giocatore che non ha proprio mollato la spina. In più, se consideriamo che mi impressiona sempre sapere che uno con 12 gol in 19 presenze con la Spagna sia disoccupato, che aspetta qualche club europeo a farsi sotto per tesserarlo?
🇺🇾DIEGO LAXALT (Difensore, 1993)
Un ex Serie A “a piede libero” è Diego Laxalt, anch’egli classe ’93 come Alcacer, ma che è scomparso dai nostri radar per il fatto di essersi legato al calcio russo dal 2021. L'uruguaiano aveva infatti lasciato l’Italia dopo diversi anni spesi nel nostro paese: settore giovanile dell’Inter, poi in sequenza Bologna, Genoa, Empoli, Torino ed infine il Milan, da cui ha spiccato il volo per la Dinamo Mosca. Problema? Tutto questo è accaduto sei mesi prima dell’invasione russa in Ucraina e Laxalt è rimasto “intrappolato” (on eufemismo off) in una prigione dorata a Mosca fino allo scorso luglio (4 mln di € a stagione). Il terzino uruguaiano rappresenta, quindi, un’incognita (specie a livello fisico), proprio perché nella sua carriera ha fatto dell’atletismo e dell’agonismo la sua arma migliore. Nonostante ciò, potrebbe comunque essere un ottimo innesto per aggiungere versatilità e proiezione offensiva ad un potenziale club interessato.
🇪🇸JUAN BERNAT (Difensore, 1993)
Altro giro, altro spagnolo, sempre classe ’93. Con alle spalle un ottimo curriculum e libero da qualsiasi vincolo stiamo parlando di Juan Bernat, che forse è il profilo più stuzzicante tra quelli citati in questo pezzo. Bernat ha giocato per il Valencia, dove è calcisticamente cresciuto, per poi farsi quattro anni al Bayern e sette al PSG (seppur spezzati da due prestiti al Benfica e al Villarreal). Fino a due anni fa, faceva il titolare a Parigi, eppure l’ultimo spezzone di carriera al Getafe non l’ha visto brillare: chissà se può ritrovare una scintilla da qualche parte. D’altronde, è un terzino brevilineo che conta 11 presenze con la nazionale sp****la (condite da un gol). Non vede tanto la porta, ma ha comunque la capacità associativa di fornire un numero interessante di assist ai compagni. Qualcuno vuole puntare qualche fiches?
🇳🇬EMMANUEL DENNIS (Attaccante, 1997)
A soli 28 anni Emmanuel Dennis, punta centrale nigeriana dalla stazza ingannevole (soli 1,75 metri per lui di altezza), si è trovato svincolato. Questo, sebbene nelle fasi iniziali della sua carriera il percorso di crescita sembrava promettere bene. Infatti, i 10 gol con il Watford in Premier nella stagione 2021/22 dovevano essere il punto di svolta per Dennis, con l’arrivo puntuale della chiamata al Nottingham Forest. Invece, il nigeriano non ha trovato quella fiducia concessa prima da Ranieri e poi da Hodgson e si è trovato ben presto sballottato in diversi prestiti (Basakshehir, ancora Watford, infine Blackburn), per finire ora svincolato. L’hanno visto allenarsi con il Brondby in Danimarca: chissà che al posto del marcio (cit.) non sia un nuovo punto di partenza per l’attaccante africano.
🇨🇵LAVYN KURZAWA (Difensore, 1992)
Infine, rullo di tamburi, un altro terzino a concludere la lista, un altro ex PSG con un curriculum importante: Lavyin Kurzawa. In realtà, dopo nove anni al PSG (inframezzati da un prestito al Fulham), Kurzawa si era ritrovato già svincolato per sei mesi da luglio 2024 a gennaio 2025, salvo poi firmare con il Boavista. Appena 170 minuti sparsi in quattro presenze e l’addio a un club ormai fallito. Certo, nessuno ad oggi si aspetta che Kurzawa torni quello ammirato al Monaco, visti anche alcuni recenti infortuni muscolari ed uno un po’ più grave al legamento collaterale del crociato, ma un terzino con la sua fisicità può tornare utile a club di seconda/terza fascia.