09/06/2026
Pacer Nordest on Tour, alla 24 ore Città di Buttrio 2026. Non solo corsa, ma tanta solidarietà.
L’atmosfera di festa si respira già dal sabato pomeriggio, con l’arrivo a Buttrio per le procedure preliminari e istituzionali. È l’aria delle grandi occasioni: un mix di attesa, concentrazione e quella goliardia contagiosa che unisce i podisti prima della fatica. La serata si trasforma presto in un momento conviviale tra amici — una pizza in compagnia, risate e ricordi condivisi — un rituale essenziale per ricaricare le batterie e cementare lo spirito di un gruppo che, prima ancora di essere una squadra di runner, è una vera famiglia unita dalla solidarietà.
La sveglia della domenica suona prestissimo. Alle 6:10 atleti e macchina organizzativa sono già sul campo di gara, pronti a dare vita a una giornata memorabile. Alle 7:00 in punto, sotto un cielo splendido, scatta il via ufficiale. Il sole illumina il percorso e scalda i muscoli e i cuori di circa mille concorrenti, pronti a sfidarsi nelle diverse formule: la 1×6 ore, le 12 ore e le prove individuali.
Nel cuore della manifestazione campeggia l’immancabile stand dei gruppi: un fulcro di energia pura, dove un buon panino e una birra fresca bastano a portare allegria e senso di appartenenza. Sul piano sportivo, la determinazione ha pagato. Gli atleti hanno celebrato la propria fatica davanti al sindaco della città, in un podio accogliente e partecipato — una vera festa, dove ogni momento è diventato un ricordo prezioso. Anche i singoli si sono distinti con prestazioni eccellenti, e alcuni soci del club hanno conquistato podi assoluti, motivo di grande orgoglio per tutta la famiglia del gruppo.
Per gestire l’elevato numero di staffettisti in totale sicurezza, l’organizzazione ha adottato una soluzione logistica intelligente: le squadre della 1×6 ore sono state suddivise in due gruppi distinti, ciascuno dei quali ha corso la propria gara da sei ore in fasce orarie separate. Al termine, le classifiche dei due gruppi sono state unite per formare la graduatoria finale unica, garantendo equità e pieno controllo della manifestazione anche sotto un sole particolarmente intenso.
Dietro la perfetta riuscita dell’evento c’è una straordinaria macchina organizzativa: gli Alpini insieme all’Atletica Buttrio, capaci di costruire un momento di sport e solidarietà autentica. Una sinergia riuscita tra la gestione locale e la presenza attiva dei consiglieri IUTA: garanzia di sportività, correttezza e conduzione impeccabile in ogni fase, dal conteggio dei passaggi fino alla musica che ha accompagnato le cerimonie di premiazione.
La manifestazione ha saputo andare oltre il semplice evento sportivo, abbracciando uno spirito di solidarietà concreta: il ricavato della giornata è stato devoluto all’ASL di Cividale per l’acquisto di nuovi attrezzi destinati alla palestra riabilitativa, un gesto che trasforma ogni passo corso in un contributo prezioso per la comunità.
Un ringraziamento speciale e sentito va all’Atletica Buttrio e al Gruppo Alpini Buttrio per aver reso possibile tutto questo. Grazie ad Andrea Leita per l’organizzazione tecnica impeccabile e per l’amicizia generosamente condivisa con tutti noi.
Un posto d’onore nei ringraziamenti spetta al Presidente IUTA Gregorio Zucchinali, ospite d’onore, la cui presenza ha dato ulteriore valore e significato all’intera manifestazione.
Un grazie commosso ai due medici dell’ASL di Cividale che hanno presenziato alla cerimonia di donazione, testimoniando con la loro presenza l’importanza concreta di questo gesto per la comunità e per i pazienti della palestra riabilitativa.
Grazie al Sindaco e all’Assessore allo Sport per aver condiviso con noi questa giornata, riconoscendo il valore sportivo e umano dell’evento. Grazie al Parroco per la sua presenza discreta e preziosa, simbolo di quella dimensione spirituale e comunitaria che permea ogni vera festa di popolo.
Grazie al Gruppo Tuzzi per il sostegno instancabile — birra, salsiccia e calore umano — medicina indispensabile e fonte inesauribile di allegria e amicizia vera.
E infine, grazie alla marea infinita di volontari che hanno donato il loro tempo prezioso, silenziosamente e generosamente, per garantire la perfetta riuscita di ogni momento. Senza di loro, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.
Portiamo a casa non solo i chilometri nelle gambe, ma la certezza che lo sport, quando è vissuto così, diventa qualcosa di più grande. Ricordiamoci sempre: tanta solidarietà.