Appunti di Oplologia e Balistica

Appunti di Oplologia e Balistica Rubrica che ha come finalità lo SVILUPPO e la DIFFUSIONE DELLA CULTURA ARMIERA

L'Esperto, Perito o Consulente Tecnico, ha la necessità e l'obbligo di formarsi ed aggiornarsi, in relazione alla propri...
27/03/2026

L'Esperto, Perito o Consulente Tecnico, ha la necessità e l'obbligo di formarsi ed aggiornarsi, in relazione alla propria specializzazione, oltre che dal punto di vista tecnico, anche sul quadro normativo, soprattutto per quanto riguarda l'introduzione di nuove leggi che interessano il settore.

Ultimamente, sta facendo non poco discutere l'introduzione nel c.d. nuovo "Decreto Sicurezza" (n. 23 del 24 febbraio 2026) di alcune a dir poco "caotiche" limitazioni, divieti e sanzioni inerenti il porto/trasporto di "strumenti dotati di lama atti ad offendere", già peraltro oggetto di diversi emendamenti volti a ridimensionare tali restrizioni.

In questo caso, senza entrare nel merito della normativa, esaminando l'aspetto non solo puramente legislativo, non ho potuto fare a meno di notare come già in passato, in tempi assolutamente non sospetti, si fosse dibattuto animatamente sull'argomento, evidentemente già oggetto di grande interesse ed attenzione mediatica, fino a culminare in una trovata davvero bizzarra, ma certamente efficace dal punto di vista comunicativo: correndo l'anno 1911, l'allora sindaco della cittadina di Maniago, nota per la sua storica tradizione fabbrile legata al mondo delle lame e delle coltellerie, in segno di vibrante protesta contro la modifica dell'art.23 del Regolamento di P.S. che riduceva la lunghezza massima consentita della lama da 10 a 4 cm, ebbe la geniale idea di inviare a ciascun membro del Parlamento una lettera in cui lamentava l'asprezza di tale norma, accompagnando la missiva con un "particolare omaggio", ovvero, un temperino con la lama della lunghezza di 4 cm e 1 millimetro, appositamente realizzato per dimostrare l'assurdità del divieto.

Che dire?

Vale senz'altro la pena di leggere le cronache tratte dai quotidiani dell'epoca!

Cari lettori, avrete notato che il nome della pagina è cambiato, ahimè, a causa della "policy" di FB, che non gradisce s...
24/10/2025

Cari lettori,
avrete notato che il nome della pagina è cambiato, ahimè, a causa della "policy" di FB, che non gradisce si nominino le ar...i negli spazi che gratuitamente il social ci offre, bontà sua, per discutere liberamente e nel rispetto di quanto previsto dalla legge e dal buon senso, di un argomento rispettabile al pari di qualunque altro, e forse anche più dignitoso di talune porcherie che si vedono sempre più spesso.

Oltretutto, gli algoritmi della "intelligenza artificiale", hanno minacciato terribili ritorsioni, costringendomi alla "censura" perfino delle immagini del profilo e della copertina.

Ricorro dunque a qualcosa di più politicamente corretto e per veicolare questa comunicazione, augurandomi che vogliate continuare a seguire questa modesta rubrica, alla quale spero di riuscire a dedicare più tempo e cosatnza, offrendovi ancora altri sempre nuovi e interessanti spunti e ...appunti... inerenti il mondo della oplologia e della balistica.

20/10/2025

Nasce al Senato l’Osservatorio Nazionale sugli Errori Giudiziari
CONPEF – Coordinamento Nazionale Periti ed Esperti Forensi
Un nuovo impegno per una giustizia più giusta e scientificamente fondata
Roma, 11 novembre 2025 – Prevenire gli errori giudiziari, garantire l’affidabilità delle consulenze tecniche e promuovere una vera cultura della prova scientifica: sono questi gli obiettivi
dell’Osservatorio Nazionale sugli Errori Giudiziari, promosso dal CONPEF – Coordinamento Nazionale Periti ed Esperti Forensi, che sarà presentato martedì 11 novembre alle ore 15 presso
la Sala “Caduti di Nassiriya” del Senato della Repubblica, su iniziativa del Senatore Dario Damiani (Forza Italia – Presidente PPE).
Una risposta alle criticità del sistema delle prove scientifiche
L’Osservatorio nasce come risposta alle crescenti criticità che emergono nei tribunali italiani, dove troppo spesso consulenze tecniche e prove scientifiche – talvolta influenzate da bias cognitivi o da metodologie non validate – vengono utilizzate con margini di errore tali da poter determinare ingiuste condanne.
Dopo i saluti istituzionali del sen. Dario Damiani, interverranno:
• Dr. Francesco Matranga, Criminalista e Presidente CONPEF
• Dr. Francesco Abate, Criminalista
• Prof. Mirko Grimaldi, Docente di Linguistica Generale, Università del Salento
• Dr. Francesco Paolo Marinaro, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Roma
• Avv. Giuseppe Belcastro, Presidente Camera Penale di Roma
• Dr. Fabrizio Berruti, Giornalista
Tra le finalità principali dell’Osservatorio figurano la definizione di protocolli scientifici condivisi, la formazione e qualificazione dei professionisti forensi, il supporto tecnico nei procedimenti di revisione e la diffusione della cultura della prova scientifica come garanzia di equità processuale, orientata alla verifica metodologica e alla prevenzione degli errori giudiziari.“L’obiettivo – sottolinea la Coordinatrice dell’Osservatorio Nazionale Dott.ssa Anna Rita Costantino – è creare un punto di riferimento nazionale che unisca scienza e diritto, restituendo rigore e credibilità alla prova tecnica, in difesa dei diritti di tutti.”
L’iniziativa, promossa in collaborazione con il CONPEF e sostenuta dal Senato della Repubblica, rappresenta un passo importante verso una giustizia più moderna, trasparente e scientificamente fondata.
Accesso e Accrediti Stampa
Sala “Caduti di Nassiriya”, Palazzo Madama, Piazza Madama 11 – Roma
CONPEF – Coordinamento Nazionale Periti ed Esperti Forensi
[email protected] – Tel. +39 3924115849
⚠ Accesso consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
È richiesto abbigliamento consono; per gli uomini è obbligatoria giacca e cravatta.

Oggi in Tribunale a Udine per una particolarmente complessa Consulenza Tecnica di Parte. Il ruolo del Perito/Consulente ...
20/10/2025

Oggi in Tribunale a Udine per una particolarmente complessa Consulenza Tecnica di Parte.

Il ruolo del Perito/Consulente Tecnico in ambito oplologico e balistico richiede, sia per legge che per predisposizione, continui aggiornamenti allo scopo di garantire la massima precisione, correttezza e veridicità degli accertamenti, siano essi derivanti dalla richiesta del Giudice o delle parti.

Recentemente, la normativa ha imposto la revisione degli Albi dei CTU e Periti, dando vita ad un elenco nazionale, liberamente consultabile on line sul sito del Ministero della Giustizia: https://alboctuelenchi.giustizia.it/gestione-albi/ricercaIscritti/load a garanzia dei requisiti necessari.

In particolare, oltre alle specifiche conoscenze e competenze tecniche comprovate dai titoli e dalle esperienze già in possesso, è obbligo dell'Esperto appartenente ad una categoria professionale non organizzata (come appunto quella dell'esperto in balistica) ottenere la certificazione della formazione continua nel proprio ambito professionale, mediante Attestati di Qualità e Qualificazione rilasciati dalle Associazioni Professionali di riferimento.

Personalmente, ho scelto di aderire al CONPEF - Coordinamento Nazionale Periti ed Esperti Forensi - che riunisce tutti i Professionisti che lavorano in campo giudiziario e disciplinati appunto ai sensi della legge n° 4/2013, oltre che per la vasta (e intensa!) attività formativa proposta, anche per l’adesione ad un preciso Codice Deontologico.

Perché prima di tutto vengono i Valori, che ci permettono di agire "in scienza e coscienza", certi di seguire il percorso giusto ed offrire la migliore e più adeguata consulenza a chiunque si rivolga alla nostra professionalità.

Segnalo volentieri questa bellissima iniziativa degli amici del Tiro a Segno Nazionale di Cividale del Friuli (UD): 7° "...
01/05/2025

Segnalo volentieri questa bellissima iniziativa degli amici del Tiro a Segno Nazionale di Cividale del Friuli (UD): 7° "Trofeo del Cuore" - sabato 24 e domenica 25 Maggio 2025 - il ricavato sarà devoluto al reparto di neuropsichiatria infantile dell'ASUFC.
Partecipate numerosi!

Oggi domenica piovosa, giornata giusta per dedicare qualche attenzione a questo coltello tedesco a gravità ("Fliegerkapp...
09/02/2025

Oggi domenica piovosa, giornata giusta per dedicare qualche attenzione a questo coltello tedesco a gravità ("Fliegerkappmesser M-1963") già in dotazione alla Bundeswehr tedesca.
Giunto fino a me attraverso un "cameratesco scambio di doni", è rimasto fermo per tutti questi anni in un cassetto.
A dire il vero, dati gli ottimi materiali e la qualità costruttiva non ha avuto bisogno di grandi cure: un semplice smontaggio completo, una pulizia approfondita e, senza intaccarne la patina di vissuto, una ripresa a freddo della brunitura per riportarlo alle origini (le foto non rendono giustizia, ma il risultato è pù che soddisfacente).
Datato 1973 - costruttore Carl Eickhorn Waffenfabrik AG - è pur sempre una dotazione "ex-ordinanza", protagonista della "Guerra Fredda". Pezzo ormai non proprio comunissimo.

Sempre a proposito del "Colonnello P."Colgo l'occasione per ringraziare Francesco Rizzotto per avermi fatto notare qualc...
18/12/2024

Sempre a proposito del "Colonnello P."

Colgo l'occasione per ringraziare Francesco Rizzotto per avermi fatto notare qualcosa di cui non mi ero accorto e che ha dato vita a un post contenente delle inesattezze: avevamo parlato delle avventure del "Colonnello P", presentando due armi corte ad esso appartenute e giunte fino a noi oggi attraverso la paziente cura di alcuni collezionisti.

Si trattava di una "Astra" e una "Steyr", che ho sottoposto a un semplice restauro conservativo prima che venissero riposte in collezione dai legittimi titolari. Le pistole sono state per poche ore nella mia disponibilità, il tempo necesario a smontarle, ripulirle, esaminarne la meccanica e riconsegnarle, non senza averne documentato, pro memoria didattica, la sequenza di smontaggio e rimontaggio e i singoli componenti, in caso si rendesse necessario in futuro ricreare qualche pezzo o effettuare qualche lavorazione su esemplari analoghi.

Ebbene, basandomi sui racconti dello stesso "Colonnello P." raccolti nel volume "Itinerari difficili" - Editoriale Famija Livorneisa, 1977 a firma dello stesso colonnello - avevo affermato che la "Steyr" rappresentata nel post fosse l'arma che riuscì a sottrare ad un ufficiale austriaco durante una delle sue tante rocambelesche fughe dai vari campi di prigionia austriaci durante la prima guerra mondiale.

L'attento Francesco Rizzotto ha notato che non poteva essere quella l'arma di cui si narra: si è accorto infatti, cosa che a me personalmente era sfuggita, che l'anno di produzione è successivo agli eventi, risalendo, sia per il campo matricolare che per la punzonatura, al 1921.

Ringraziando Francesco per la segnalazione, colgo l'occasione per chiudere la saga del Colonnello Possis, ricordandolo attraverso un paio di fotografie d'epoca. La prima lo ritrae (a sx) giovane sottotenente del 153° Reggimento Fanteria, la successiva come Capitano nell'immediato dopoguerra.

A chi volesse approfondire l'interessante biografia del "Colonnello P" consiglio la lettura del volume "Itinerari difficili" citato sopra di cui allego l'indice e la copertina.

Avevamo detto che saremmo tornati a parlare delle avventure del colonnello P. Dopo la bella Astra presentata qualche gio...
07/12/2024

Avevamo detto che saremmo tornati a parlare delle avventure del colonnello P.
Dopo la bella Astra presentata qualche giorno fa, è la volta di quest'altro capolavoro di ingegneria: una piccola Steyr cal. 6,35 ricca di punzoni e marchi che ne valorizzano le modeste condizioni di conservazione.
Ma più di tutto vale la sua storia: questa pi***la fu sottratta dal colonello P. (allora giovane tenentino) ad un ufficiale austriaco in servizio nel campo di prigionia dove il nostro si trovava a seguito della cattura avvenuta dopo un fatto d'arme. Il tenente P infatti riuscì ad evadere dal campo rivestendo l'uniforme, completa di pi***la, di questo ufficiale austriaco, ricevendo anche il saluto all'uscita dal campo!

Non si può non tornare bambini di fronte all'emozione provocata da un giocattolo d'epoca che ci riporta indietro nel tem...
02/12/2024

Non si può non tornare bambini di fronte all'emozione provocata da un giocattolo d'epoca che ci riporta indietro nel tempo.

Quindi ho deciso che questo fucilino, ancora chiuso nella sua confezione originale con tutti i suoi accessori, dovesse tornare a casa con me, destinato a essere conservato con cura e tirato fuori ogni tanto per essere spolverato e ammirato nella sua perfezione.

Nella serie degli "Armodelli", piccole riproduzioni di armi in scala 1:2,5 realizzate negli anni '70 con gran dovizia di particolari, il '91 cavalleria è certamente il più iconico e il mio preferito.

La raccolta completa comprendeva ventiquattro modelli diversi, realizzati in maniera identica all’originale in ogni particolare.

Forse definirlo semplicemente "giocattolo" è riduttivo, si tratta di un vero e proprio frammento storico della cultura armiera, capace ancora oggi di suscitare interesse.

C'era una volta... il colonnello P.Prima di concludere la sua carriera con il grado di colonnello e trasferirsi in una r...
23/11/2024

C'era una volta... il colonnello P.
Prima di concludere la sua carriera con il grado di colonnello e trasferirsi in una ridente cittadina collinare del nord est, P. iniziò il suo servizio durante la guerra di Libia da semplice soldato, e poi durante la prima guerra mondiale da sottotenente dell'Arma di Fanteria.
Come molti altri ufficiali del Regio Esercito decise di dotarsi di una seconda arma, da affiancare al pesante e ingombrante revolver 1889 tipo "B".
La sua scelta cadde su una semiautomatica "Astra mod. 1911" in calibro 7,65 browning, arma ingiustamente considerata da molti di scarsa qualità. Al contrario, benchè a livello estetico possa sembrare meno raffinata se paragonata ad una Luger o una Steyr, in guerra servono armi semplici, rustiche, robuste ed affidabili.
Ed è proprio così: in particolare, questo esemplare prodotto prima dell'inizio della guerra e destinato al mercato civile, non ha risentito della realizzazione affrettata per la fornitura alle forze armate ed è giunta fino a noi in ottime condizioni, nonostante siano trascorsi oltre cento anni dalla sua costruzione e malgrado le infinite peripezie e avventure al fianco del colonnello P. di cui torneremo presto a parlare.

Condivido questo capolavoro di arte fabbrile armiera
30/10/2024

Condivido questo capolavoro di arte fabbrile armiera

SPADA VENETA
Veneto, inizio del XVI Sec.
Larga lama dritta a due fili quasi paralleli, di sezione lenticolare quasi piatta, recante sguscio centrale al forte terminante in una piccola marca. Fornimento in ferro. La guardia angolata e munita alla base di un grande archetto circolare. L'estremità superiore della guardia intagliata a foglia. Il braccio di parata palmato verso l'esterno, girato verso il basso e con archetto di forma incavata alla base. Pomo in ferro a testa di gatto con elemento centrale emisferico ben rilevato.
lunghezza 103,2 cm.

Indirizzo

Largo Ospedale Vecchio, 1
Udine
33100

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