18/08/2016
SINTESI DIRTY SANCHEZ - VERNASSO 2016
Ecco il sunto di quanto avvenuto in quel di Vernasso, è stata un'emozione unica e non basteranno queste poche righe per riassumere quanto avvenuto, grazie a todos!
- Irene - Non ci sono più parole per descrivere l’attaccamento alla maglia di questa ragazza: m***a le tende il giovedì notte e costruisce una formazione praticamente invincibile: se solo ci fosse stata una coppa chiosco Cap.. Si ritrova in una squadra di disadattati, ignoranti, trogloditi, mangia-salame e (last one but best one) ubriaconi. Ha pure il coraggio di invitarci delle amiche in questo zoo. Il cuore della pallavolo bianco verde batte per lei e continuando così… il prossimo anno darà anche lei un morso all’insaccato (nessun doppio senso)
- Matteo - Sul campo diventa sempre più una certezza, tra una schiacciata, un muro ed una Best Brau si destreggia come un pallavolista alcoolicamente avido di vittoria. A fine partita si perde costantemente nel bere Mojiti e Sangria con la naturale conseguenza di perdere i bulbi oculari. E’ lui il protagonista del gesto più ignobile di Vernasso: il sedile dell’Alfa di Rispo puzza ancora vendetta!
- Nicole - Da un apporto fondamentale: con lei in campo c’è ordine, con lei nella tendopoli c’è (quasi) ordine.. non si fa tradire dalle molteplici richieste di bere troppo. Si mantiene, ma non serve a nulla… la domenica mattina è pure lei completamente rintronata dalla notte nella tenda in pendenza e dagli animali selvatici che si presentano nel cuore della notte (*). Sfortunata per l’infortunio della domenica nella quale c’era più bisogno di lei. PS se non c’era lei le tende non le avremmo m***ante mai più
- Fabio - Un atleta che ha dell'incredibile: alla prima partita erano tutti convinti che fosse il top player per il salto di qualità...alla seconda partita (ed alla 50esima birra bevuta) si è capito che quel potenziale sarebbe rimasto per il resto del torneo sommerso dai litri di alcolici che il buon Fabio tracannava senza alcun remore.
- Deborah - Non dice mai di no a nulla: gioca, beve, gioca, beve, beve, gioca, beve, beve e beve. Anche se a forza, la birra diventa la sua migliore amica. Torna a casa con il bisogno di avere sempre un 5 lattine di Bavaria sotto il letto nel caso le prendesse un po’ secchezza delle fauci. Unico no del torneo? Quello al negrito, la perdoniamo
- Cristiano - Il giorno del suo compleanno decide di dedicarlo al Dirty Sanchez, questo dice tutto sul cuore del giocatore. La qualità non manca, i colpi di classe neanche....ma la pallavolo è un'altra cosa. La birra, il caldo ed i troppi culi nei dintorni gli danno alla testa. Suo è il record per l'ordine più importante di Mojiti all'enoteca.
- Orazio - quando indossa la maglia bianco-verde non capisce più nulla: cuore a mille, esofago che butta giù i peggior prodotti alcolici mai creati da Esseeffe (non uno qualunque) e lo spedisce pure a letto prima del tempo dopo avergli fatto bere il drink definitivo. Assieme al suo compare di bevute (Rispo 4 president) danno lezioni di tracannamento e schiacciate. I gingilli sono ancora infreddoliti dal Natisone, ma l’importante e aver dato tutto e lanciato il fegato dal finestrino tornando indietro
- Morgana - Le prerogative erano già interessanti: conosciuta da ubriaca marcia in quel del torneo dei borghi a Gonars ha la faccia tosta di rispondere di si alla chiamata alle armi per quel di Vernasso. Si presenta con arroganza, il mondo è suo, gli alcolici pure.. Non fa un minuto in campo, preferisce invece guardare i culi che girano per il torneo, chiamala stupida.
- Il Galla - Nel sabato notte di Vernasso, dal nulla, c'è il colpo di mercato vincente, il classico giocatore che muove le masse ed il business. LUI colui che si intrufola nelle tende, che molesta (sessualmente e non) chiunque gli passi sotto mano, che si inventa giocatore di pallavolo e che da il meglio di se quando c'è da entrare di soppiatto nelle tende. A Vernasso è stato il primo a ricevere il daspo, ma lui è poco studiato e se ne frega. Grazie del supporto atletico e di ignoranza
- Alice - Arriva il venerdì prima di tutti e nel paio d’ore che la separa dall’arrivo degli altri ha già bevuto il Nilo e si ritrova ad alcolizzarsi in gazebi di sconosciuta identità. Ha una sete incredibile, ma non si può dire lo stesso del fisico: se la prima mattina (a fatica) si alza insieme agli altri, la seconda levataccia non intende proprio farla e giace esanime in preda ai fumi esoterici della tenda in cui dormiva. Non ha mai indossato ufficialmente la maglietta del Dirty Sanchez, ma ne impersona i principi morali ed alcolici. (la droga)
Manca ancora un giocatore, ma meritava un intro tutto suo.
Ha detto si alla chiamata. Si è presentato (nessuno ci credeva). Ha iniziato il sabato in ritardo ed in maniera silente. Ha finito il sabato sera/notte da supereroe. Vi prego e fate un grande applauso al Dottore……….
- Francesco - Non ci sono parole per descrivere le emozioni uniche che ci ha fatto vivere. Non abbiamo idea di che porcherie si tracanni ai festini universitari assieme ai suoi colleghi cardiochirurghi e neuropati…ma abbiamo capito benissimo che colui che un domani sarà il più stimato ginecologo di fama mondiale ad oggi è una spugna di infima categoria che beve, mangia il salame intero a morsi, scoreggia come un leone, morde di nuovo il salame, beve GiacomoCazzoCola, rutta come un ippopotamo, si comporta come uno dei peggiori esseri umani mai nati su questo buco di pianeta. La domenica successiva ha pure la forza di allenarsi sulle battute e di meravigliare pubblico ed avversari (ed il Cap) con le sue prodezze. Infinite grazie, ci vediamo al prossimo Vernasso con il pokerissimo.
Ringraziamo tutti coloro che sono passati a trovarci e che ci hanno tenuto compagnia in questi giorni di perdizione; è stato un onore ed un onere (è stato un dilapidamento di forze, fegati e bulbi oculari).
Ci vediamo il prossimo anno F(or)esta di Vernasso!