07/10/2024
Giovedì, 16 aprile 2015 (Ore 17,14)
SE vuoi entrar nel mio giardino, fallo con delicatezza.
RICORDATI di togliere le scarpe per non far troppo rumore, la sua pace non ne trarrebbe beneficio.
ABBI la purezza di un bambino nel seguir il tuo istinto e l’età adulta nel rispettar ogni tuo passo.
USA tutta la sensibilità nel dipinger il tuo disegno.
NON ascoltar voce di colori inappropriati.
SE desideri visitarlo in tutta la sua bellezza, non entrarvi per capriccio o per semplice curiosità.
PRIMA di far il primo passo accertati di non volerlo calpestare.
LUI è stato scelto tra mille prati verdi per poterlo coltivare ed Amare.
OGNI seme è stato raccolto con accuratezza per mantenerlo in vita nel suo fragile trasporto.
GLI alberi cresciuti sono stati bisognosi di grandi cure ed attenzioni, donando la loro vita alla vita stessa.
GLI arbusti sono ormai forti e la loro Madre è custode di tanta sopravvissuta bellezza.
LA sua linfa giorno dopo giorno con gran forza è riuscita a toccar il cielo.
LE sue radici che scendendo nel profondo hanno conosciuto l’abissale oscurità.
LUI, quel giardino che si è prostrato a mille intemperie per poter crescere, raggiungendo la saggezza degli alberi Maestri.
Ogni tempesta è stata prova di sopravvivenza.
Ogni grandine ha ferito i suoi rami.
Ogni uragano ha spezzato la sua corteccia, rendendolo sempre meno fragile.
Non vi è stata mai chiave per entrar nel mio giardino ed uscendone ricordati di non lasciar impronte deformi.
Grappasonno Patrizia