11/02/2026
Goal di Lotito nei minuti di recupero e si va ai supplementari.
Cosi' si potrebbe commentare la incredibile seduta d'Aula del Senato del 10/2/2026 che si e' sviluppata intorno al testo di legge a prima firma Riccardo Molinari, Capogruppo della Lega alla Camera. Un testo che negli ultimi anni ha portato all'attenzione della politica il tema della partecipazione popolare dei tifosi nelle societa' sportive. Da una prima originaria versione presentata alla Camera dei Deputati e contenente una serie di incentivi per i Club sportivi, da accordarsi solo in caso di ingresso dei tifosi in societa', si era giunti a votare in Aula un testo sfrondato e molto calmierato per intervento del ministro Abodi. Comunque erano rimasti, nel testo, un importante riconoscimento dell'importanza culturale e sociale del tema e anche un'indicazione circa come eventualmente sviluppare, in maniera virtuosa, una partnership tra Club e tifosi. In particolare i tifosi vengono invitati a organizzarsi in "enti di partecipazione popolare", miranti a coinvolgere necessariamente una gran parte degli appassionati di un Club (e quindi molto rappresentativi), ma altrettanto necessariamente trasparenti, democratici e no profit. Tutto ciò senza imporre alcun vincolo od obbligo ai Club di adeguarsi al modello suggerito dalla legge ma in pratica cercando di creare le condizioni allo sviluppo di un binomio virtuoso.
Anche se blando, tanto e' stato considerato positivamente questo testo che il 23/4/2024 e' stato approvato alla camera, con voto sostanzialmente unanime e trasversale. Alla prima firma dell'Onorevole Molinari sul medesimo testo si era infatti poi aggiunta anche la firma del deputato Mauro Berruto, responsabile sport PD, a supporto.
Forte di tale pieno voto di approvazione del primo ramo del Parlamento il testo e' approdato al Senato e, dopo oltre un anno di lavori di commissione, la scorsa settimana ha ottenuto l'approvazione unanime, con nuovo benestare anche da parte del ministro Abodi.
Il disegno di legge peraltro non nasce direttamente dalla politica ma dalla base stessa dei tifosi, portata avanti dal Comitato "Nelle origini il futuro" o NOIF.
Bisogna dire che sul piano istituzionale chiunque avrebbe detto che per i tifosi la partita era vinta.
In una simile situazione, dopo tante approvazioni, divenire legge dello stato e' normalmente una formalita'.
E cosi' si sarebbe almeno ottenuto il riconoscimento dell'importanza della partecipazione popolare nello sport e quella cornice la cui tela, poi, Club e tifosi avrebbero dovuto dipingere per avviare una nuova cultura del calcio e dello sport in Italia.
Invece nulla di tutto questo.
Per ora Claudio Lotito ha detto no. Niet.
Ed in Aula ha di fatto preteso e ottenuto un rinvio del voto condizionando l'intera maggioranza.
"Il testo e' scritto male!" Ora si grida. Eh, gia'...
Nessun problema, per lui e la sua componente politica, a sconfessare il lavoro della Camera dei Deputati, del Ministro Abodi e di due commissioni parlamentari e nessuno, almeno per ora, e' pero' riuscito a fermarlo. Ottenendo un rinvio della discussione ha cosi' imposto i tempi supplementari ai tifosi ed in cuore suo pensa proprio di ribaltare la partita. O di sospenderla per sempre.
Ma c'e' poco da dire. Sono essenzialmente i pregiudizi di alcuni alla base di questo stop.
Ogni altro argomento che si sente e' a mero conforto strumentale di questi.
La proposta suggerisce una direzione buona, virtuosa e costruttiva per Club e tifosi.
La sua applicazione e' poi lasciata alla sostanziale liberta' e buona volonta' dei protagonisti.
Allora perche' osteggiare e avere paura di un testo cosi'?
Pare da recenti notizie Ansa che i tempi supplementari si svolgeranno attraverso un incontro di maggioranza mercoledi' 18 febbraio.
Preghiamo che il goal decisivo sia dei tifosi...