23/12/2024
Nella fredda sera invernale, esco in giardino per ammirare il cielo limpido e stellato.
Poco distante dalla mia casetta scorre la ferrovia ed in quel momento, passava un lungo treno avvolto nell'oscurità, del quale spiccava la luce dei finestrini dietro i quali c'era la gente in viaggio verso chissà quale destinazione..
Ho guardato quella striscia nera sferragliante passarmi davanti agli occhi ed è come se, ad un tratto, il mio corpo fosse rimasto lì, in piedi, davanti alla porta‐finestra, un pò intirizzito dal freddo, e la mia anima fosse volata su quel treno. Un piccolo viaggio astrale.. una fuga dalla realtà di qualche secondo, durata un'eternità..
Amo viaggiare. Amo qualsiasi mezzo che mi porti via.
Non è tanto la meta, quanto proprio il viaggio in sè.
Adoro farlo da solo, ma anche in compagnia.
Non indiscriminatamente.
Perché ci sono viaggi che vanno fatti da soli.
Così come certe esperienze di vita.
E quindi, mentre i miei piedi accarezzavano l'erba del mio praticello, il mio cuore accarezzava l'idea di essere sulla carrozza, anche di seconda classe, di quel frecciarossa, diretto chissà dove, ma, sicuramente, attraversando luoghi inesplorati della mia anima.