Ki: è lo spirito, il soffio vitale universale, ma anche quello che si alimenta con la respirazione. Appare come un insieme di tecniche di difesa, un complesso di prese e metodi per rispondere ad attacchi fisici, ma i significati racchiusi nel suo nome svelano la sua natura più profonda. Attraverso la pratica, l’Aikido si rivela infatti un percorso che conduce a un perfetto equilibrio fra corpo, me
nte e spirito. E’ dunque nell’incontro fra arte marziale e principio spirituale che si coglie il senso di questo insegnamento. Diversamente da altre arti, l’Aikido non è una disciplina agonistica, proprio perché per chi lo pratica l’obiettivo non è il confronto con l’altro, ma la coscienza di sé e della propria forza. Armonia e coordinazione fisica, abitudine al contatto, controllo e potenziamento delle fasi respiratorie, concentrazione, sviluppo della sensibilità, intuizione sono soltanto alcuni degli obiettivi realistici di un Aikidoka. L’esercizio dell’Aikido è un percorso attraverso fasi progressive, livelli diversi di apprendimento che seguono le capacità e le possibilità di ognuno. Anche all’interno di ogni lezione si susseguono fasi diverse: si comincia con esercizi di respirazione e riscaldamento muscolare, per poi passare alla pratica delle tecniche (che mirano sempre a sviluppare insieme forma, armonia e solidità fisica), e concludere riequilibrando, con il massaggio, il tono muscolare e la struttura ossea".