22/04/2021
” Non poter aprire le piscine al coperto in Piemonte è altamente penalizzante per tutta l’attività.”
Il Presidente della Federnuoto Piemonte e Valle d'Aosta Albonico chiede aiuto alla Regione Piemonte.
In una accorata lettera rivolta al Presidente Cirio, agli Assessori, ai Capogruppi Consigliari Albonico manifesta tutta la propria preoccupazione per i contenuti letti nelle bozze del decreto che sta per essere approvato.” Non poter aprire le piscine al coperto in Piemonte è altamente penalizzante per tutta l’attività.”
“Un settore ormai allo stremo e continuamente vessato dalle decisioni governative,
ad oggi 266 giorni di chiusura totale
Oggi dalla bozza dell’ultimo decreto apprendiamo che solo le piscine coperte sono pericolose e quindi sono scomparse dai testi governativi!
Le Regioni del Nord, la nostra Regione, sono estremamente penalizzate! Gli impianti estivi si aprono a metà giugno (non il 15 maggio) hanno circa 40 giorni di condizioni metereologiche positive per fare attività e soprattutto negli impianti estivi non si fa, o lo si fa poco, lo sport: le attività di base, le attività con i disabili, con gli estate ragazzi. Lo sport del nuoto, in Piemonte, lo si fa al coperto!
Scuole, trasporti pubblici, bar, ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi, teatri, cinema, terme, etc, tutti riaprono anche al chiuso… le piscine clorate invece no, rimangono serrate.
Sappiamo bene e abbiamo fatto con convinzione, enormi sacrifici con la speranza di contribuire alla lotta contro la pandemia, ma oggi la misura è colma, non possiamo più aspettare oltre. Congiuntamente al Coordinamento Associazioni gestori Impianti Natatori chiediamo il vostro aiuto a rappresentare questo settore che ricordiamo vanta in Italia 4.500.000 di praticanti, in Piemonte sono oltre 200.000, di cui 70.000 in fascia di età compresa dai sei ai 16 anni, offre lavoro a circa 3000 operatori e ha/aveva un fatturato sempre in Piemonte di circa 50.000.000 di euro/anno.”