Conduttrice del LAB: Monica Morra “Lamae”, coadiuvata da Cecilia Boglione "La Sesi"
Lavoro sul cante a cura di Jose Salguero, con la partecipazione di Mercedes Cortés
Lavoro sulla musica a cura di Marco Perona e Nucho Nobile, con la partecipazione di Jordi Flores
A CHI E' RIVOLTO IL PROGETTO
Il LAB è aperto ad Allievi di tutti i livelli - purchè con una preparazione minima di base - e a Bailaora
s/es in cammino professionale, a prescindere dalla Scuola/Accademia di provenienza in quanto spazio individuale che viaggia in modo indipendente e tendenzialmente parallelo allo studio collettivo, completando così la formazione dell'individuo. E' dedicato a chiunque sia pronto ed interessato a scoprire, comprendere e poi approfondire il percorso dedicato allo studio e alla sperimentazione di un baile in solitario, a prescindere dal proprio livello di studio e dagli obbiettivi, siano essi puramente volti alla crescita artistica e personale o di impronta professionale. E' frequentabile in PRESENZA con supporto ONLINE o esclusivamente ONLINE. IN COSA CONSISTE IL LAB e COME FUNZIONA
Condizioni necessarie per la partecipazione:
1) disporre di un baile completo, anche molto semplice e di impronta corale – ossia montato per un gruppo e non per un singolo – appreso durante il proprio percorso di studi;
2) scegliere ed avere la possibilità di dedicare del tempo, per proprio conto e al di fuori delle lezioni regolari presso la propria Scuola/Accademia di appartenenza, alla cura, allo studio e alla pratica del proprio baile. All’inizio del percorso ogni partecipante sceglie il suo baile tra le danze precedentemente studiate nella sua Scuola/Accademia di appartenenza o per proprio conto, per poi imparare ad occuparsi personalmente, guidato dalla conduttrice del LAB, dell'adattamento della struttura della danza, presumibilmente montata per un gruppo, a baile in solitario. La rielaborazione coreografica è curata dal partecipante stesso attingendo dal materiale studiato nel tempo, con il supporto tanto teorico che pratico della conduttrice del Lab ove mancasse l'esperienza per rielaborare e fosse necessario il montaggio o l'adattamento di passi/movimenti. Durante il laboratorio i partecipanti studiano, provano, analizzano
- sia a livello teorico che pratico - correggono, sperimentano inizialmente solo parti del baile e successivamente il baile per intero, con l’accompagnamento alla palmas di tutti gli altri partecipanti e mensilmente della chitarra e del cante. Il partecipante ha il compito di presentarsi all’incontro settimanale preparato sul materiale di volta in volta stabilito dalla conduttrice del Laboratorio; a ciascun partecipante si richiede una ricerca sul palo scelto, con relativo approfondimento sull’aspetto ritmico e sui diversi stili del cante. La consapevolezza, ovvero comprendere sulla propria “pelle”, in modo concreto, il vero rapporto che intercorre tra cante, musica e baile in quella che è la modalità più tradizionale e autentica di vivere e rappresentare il baile Flamenco. Va da sé che per un Allievo non professionista, che studia e pratica per passione, crescita e piacere personale, “danzare in solitario” non rappresenti l’obbiettivo bensì uno strumento potente per comprendere e arrivare così a godere appieno, pur nell'ambito delle proprie possibilità, di quest'Arte così grande. Ne consegue che per l’Allievo lo spettacolo conclusivo, la rappresentazione in Tablao, non sarà il punto di arrivo e tanto meno l'obbiettivo, ma “solo” un passaggio, “solo” uno dei tanti momenti, tra quelli che verranno, nei quali semplicemente godersi la propria passione con la consapevolezza guadagnata in un anno di lavoro, condividendone la magia con i compagni di avventura e con il pubblico. Per un Bailaor/a in cammino professionale, per contro, il LAB rappresenta uno spazio di ricerca, studio e sperimentazione in cui la la messa in discussione diventa un elemento fondamentale ai fini della consapevolezza di cui sopra, e dunque della propria formazione artistica. Costituisce inoltre uno strumento prezioso per imparare il “metodo” con il quale affrontare la rivisitazione del materiale a disposizione - i famosi "recursos" - raccolto durante i propri studi e il proprio perfezionamento e approcciarsi così con serenità alla costruzione e al montaggio dei propri bailes, così come ai necessari momenti di improvvisazione. Più in generale, il lavoro è volto a ricercare e identificare lo stile personale del danzatore, affinchè egli possa imparare a montare i suoi bailes nel rispetto del gusto che gli appartiene e delle sue inquietudini artistiche, ma utilizzando codici di comunicazione non verbale sempre e comunque riconoscibili in un ambito di Flamenco tradizionale e dunque serenamente rappresentabili in ambito di Tablao. COM'E' STRUTTURATO IL LAB
I partecipanti vengono suddivisi in più gruppi, composti da 5 persone ciascuno, a seconda della disponibilità di giorni e orari dei partecipanti stessi; ciascun gruppo partecipa nel giorno stabilito all’incontro settimanale durante il quale ciascun partecipante ha a disposizione il suo specifico spazio/momento di lavoro e confronto individuale con la conduttrice del LAB, assistendo poi ai momenti di lavoro dei compagni del suo gruppo. Tutti gli incontri dei LAB in presenza vengono supportati dal collegamento online; a tutti i partecipanti al LAB è consentito - anzi, viene fortemente consigliato - assistere agli incontri dei compagni degli altri gruppi, in presenza o online. A tutti coloro che, per motivi di distanza geografica, partecipino al LAB esclusivamente online, viene dedicato uno spazio di lavoro specifico, comunque aperto per la condivisione anche a tutti i partecipanti al Lab in presenza. Il programma inizia ad ottobre e termina a fine maggio, con il Tablao di chiusura, “LAB en Tablao”, uno spettacolo aperto al pubblico durante il quale si esibiscono tutti i partecipanti al progetto, accompagnati da chitarra, cante e palmas.