17/09/2024
La rivoluzione voluta dalla UEFA per le coppe europee è a poche ore dal primo atto; la nuova fase con girone unico è pronta a sostituire i gruppi e, come tutti, ci siamo chiesti se è un bene o un male.
Per cominciare, è quasi pleonastico dire che più partite portino più guadagni, sia per la UEFA che per i club partecipanti. Con questa semplice riforma, ci sono oltre 100 partite in più solo per quanto concerne la fase a girone unico (396 partite contro le 288 dell'ormai vecchio format), se a queste sommiamo poi i sedicesimi di finale aggiunti alla Champions League va da sé che a livello economico questo è un discreto salto in avanti.
C'è ovviamente il rovescio della medaglia dato dal maggior numero di partite in una stagione infinita e che si vada verso un caso di “quantity over quality” che quasi mai ha rappresentato un modello di business vincente. Chi saprà gestire al meglio le risorse in una stagione che, per alcune squadre, rischia di durare fino a metà luglio, sarà certamente avvantaggiato rispetto agli altri, ma è chiaro che urge una riforma pure nel metodo di costruzione delle rose altrimenti si rischia l’implosione.
Uno dei principali punti a favore del nuovo formato è l’aumento del peso specifico che ognuna delle 8 (o 6 in Conference) partite di questa fase ha guadagnato. Il fatto che la fase a girone determina non solo le qualificate, ma anche il bracket che porterà fino alla finale è un gigantesco incentivo a non sottovalutare nessun incontro. Questo significa che più punti si fanno nella fase a girone unico, più in discesa (almeno in teoria) diventa la strada verso la finale. Sarà quindi difficile rivedere upset clamorosi tipo lo Sheriff Tiraspol corsaro al Bernabeu, e, nel caso accadano, avranno delle conseguenze molto più importanti rispetto che in precedenza.
Una modifica che definirei invece polarizzante è quella riguardante l’abolizione delle retrocessioni nei trofei minori. Queste tre competizioni non sono più dei vasi comunicanti come in precedenza ma sono dei compartimenti stagni. Vale a dire che nelle 36 di Europa League è presente la squadra che alzerà il trofeo al San Mames e nelle 36 di Conference è presente quella che la alzerà a Breslavia. Ciò significa che ai sedicesimi di Europa League difficilmente rivedremo Manchester United - Barcelona ma che non ci saranno neanche più “casi Siviglia”.
L’ultima modifica non sappiamo nemmeno quanto potrà farci divertire ma sappiamo che lo farà. L’ultima giornata con tutte le partite in contemporanea vedrà destini intrecciarsi e scenario cambiare di minuto in minuto, di secondo in secondo, da pallone giocato a pallone giocato. Solo quella singola giornata può far prendere la bilancia verso questo nuovo format.
E voi?
Siete pronti a questa nuova avventura europea?
Buon divertimento a tutti!