22/06/2025
AJP TOUR KSTAV - REPORT
Giornata intensa per gli agonisti di Bora Nera in terra croata.
Ottime lotte, livello tecnico in costante crescita, e soprattutto una coesione e un lavoro di squadra invidiabili.
Ma bando ai convenevoli, e andiamo subito a vedere cosa hanno fatto i "lottatori della Bora" a Kastav.
Esordio col botto per Christian Demicheli, che domina sia ai punti e sia fisicamente il suo avversario nella prima lotta della sua carriera, che vince e convince.
Nel suo secondo incontro trova un contendente alla sua portata, ma con evidente maggiore esperienza, che sa gestire meglio le energie e che quindi si porta a casa l'incontro.
Nella sua terza lotta, esausto ma con nessuna voglia di mollare, perde ai punti ma obbligando il suo opponente ad impegnarsi fino all'ultimo secondo scandito dal timer.
Ventenne, aggressivo, con fisico e voglia di lottare, Christian ci riserva ottime sorprese per il futuro, ne sono sicuro.
Ottimo esordio anche per Edoardo Insaghi , che trova un avversario più grosso di lui (e non è facile 😉); avversario che vince l'incontro, ma che non si diverte affatto.
Edo dimostra lucidità, forza e tenacia, e voglia di lavorare sui miglioramenti a iniziare già dal giorno stesso della gara!
Anche lui ci riserva delle sorprese che porteranno soddisfazioni al Team.
Nicola Sciarrone si becca un avversario più esperto e capace di trarre vantaggi nei vari passaggi di guardia, che vince faticando non poco.
Perde ai punti, ma è un lottatore radicalmente diverso da appena un mese fa, quando ha esordito a Pola.
Più freddo, lucido, e in grado di gestire la guardia a un livello tale da impedire anche a un atleta più esperto di dominarlo.
Un miglioramento tecnico davvero impressionante dalla sua prima competizione.
Tempo di maturare e di rifinire il suo gioco, e il nostro guardero biondo trascinerà nei suoi tentacoli più di un malcapitato.
Seconda competizione anche per Joshua Schiavini che lotta davvero benissimo, pareggia con un più forte ed esperto avversario, ma viene squalificato per un errore tecnico, tanto involontario quanto lieve, che lo priva di una vittoria che stava assolutamente conquistando.
Anche lui, rispetto a suo recente esordio, dimostra più lucidità e più tecnica.
Al di là del risultato, per il miglioramento evidente, la considero comunque una vittoria.
Manuel Zaverl mostra più determinazione e assertività del suo avversario e vince la prima lotta, conquistandosi l'accesso alla finale.
Parte con forza e decisione, lucido e focalizzato.
In finale incontra una cintura bianca che era tale solo per il colore della stoffa, perché per bravura, lucidità, transizioni impeccabili e gestione dell'incontro, era tranquillamente a livello di cintura viola.
Quindi si porta a casa un meritatissimo secondo posto, mostrando anche nel suo caso una crescita tecnica, emotiva e tattica davvero notevole.
E ora passiamo alla categoria dei "pesanti", dove il nostro Daniele Curzi ha scambiato gli avversari per delle zolle di terra, e infatti li ha letteralmente trattorizzati.
Vince le sue lotte prima del limite (tutte sotto i due minuti) e porta a casa un oro strameritato e che non fa altro che confermare il suo livello davvero alto.
Serio, lucido, imposta il suo gioco e applica senza problemi i suggerimenti ricevuti.
Un altro giovane molto, molto promettente.
Vista la giornata e visti i risultati, non posso non parlare dei supporter.
Eleonora Ruppel , Nicola Rossi e Carlotta Cupin (accompagnata da Rudy, mascotte per un giorno) hanno provveduto a fare foto, video, tifo sfegatato, urlare suggerimenti e un supporto davvero intenso e importante.
E quando sei lì in mezzo, avere una "famiglia" che ti appoggia fa davvero un'enorme differenza.
Da parte mia non posso che essere soddisfatto.
Il lavoro sui programmi, sulla tecnica, sulla squadra e sulle iniziative dedicate al team (la più incisiva delle quali è il pellegrinaggio mensile presso i fratelli del Burning Team, capitanati da Marco Fabris ) ha portato a questi importanti risultati.
Mi sono impegnato molto, ma queste soddisfazioni sono una ricompensa che veramente giustifica tutto il lavoro svolto "dietro le quinte", e che mi spinge a fare di più e meglio per i miei ragazzi.
E vorrei concludere ringraziando anche gli altri membri del team, assenti a Kastav ma presenti nel settimanale lavoro per migliorare il livello del team.
E parlo sia degli amatori e sia degli agonisti: non c'eravate, ma in realtà c'eravate.
Se torniamo a casa felici è anche grazie a voi, che sicuramente condividerete con noi il prossimo appuntamento agonistico.
Sono orgoglioso di tutti voi.
OSS!