Diabete a Ruota Libera

Diabete a Ruota Libera DIABETE A RUOTA LIBERA, coinvolgerà tutte le associazioni di persone con diabete del FVG

28/07/2026

🚴‍♀️💙 Tre giorni di sport, prevenzione e promozione della salute per sensibilizzare sul diabete e sull'importanza di adottare corretti stili di vita.
Dall'11 al 13 settembre torna Diabete a Ruota Libera, la pedalata che attraverserà il Friuli Venezia Giulia e parte del Veneto coinvolgendo cittadini, associazioni e professionisti della salute in un grande evento dedicato al benessere e alla prevenzione.
Un'iniziativa aperta a tutti per ricordare quanto movimento, informazione e consapevolezza possano fare la differenza.

DIABETE A RUOTA LIBERTA 2026: iscrizioni aperte!!!! Inserito da Paolo Bencich | Mag 22, 2026 | Attualità | 0 | Dall’11 al 13 settembre torna l’evento che unisce sport, prevenzione, promozione della salute, contrasto all’obesità, scoperta e valorizzazione del territorio Sono ufficialmente ape...

28/07/2026

🚴‍♀️💙 Diabete a Ruota Libera 2026: sport, prevenzione e salute in movimento
Dall’11 al 13 settembre torna DARL - Diabete a Ruota Libera, la pedalata non competitiva che attraverserà il Friuli Venezia Giulia e parte del Veneto per promuovere uno stile di vita sano e sensibilizzare sul tema del diabete e della prevenzione. L'iniziativa, giunta alla quinta edizione, è aperta a tutti: ciclisti, famiglie, appassionati di attività all'aria aperta e cittadini che vogliono condividere un importante messaggio di salute e benessere. [telefriuli.it], [telefriuli.it]
Tre giornate all'insegna del movimento, dell'inclusione e della scoperta del territorio, accompagnate da momenti informativi e attività dedicate alla promozione di corretti stili di vita. [telefriuli.it], [telefriuli.it]
📍 Scopri il programma e tutte le informazioni:
https://www.turismofvg.it/eventi/darl-diabete-a-ruota-libera
🚴‍♂️🌿💙

Dal 11 al 13 settembre 2026 si svolgerà l’evento ciclistico DARL Diabete A Ruota Libera, organizzato dal CRAD Comitato Regionale delle Associazioni Diabetiche.Ritrovo il 12 settembre in Piazza XX Settembre (PN) per una camminata con guida turistica, con spuntino a fine...

Quando la terra trema fuori. Quando la terra trema dentro.Gemona, cinquant'anni dopo: la ricostruzione delle comunità e ...
23/07/2026

Quando la terra trema fuori. Quando la terra trema dentro.

Gemona, cinquant'anni dopo: la ricostruzione delle comunità e quella della persona dopo una diagnosi di diabete.
Ci sono eventi nella vita che segnano un confine netto tra un "prima" e un "dopo". Cinquant'anni fa il terremoto del Friuli sconvolse Gemona e molti altri paesi, lasciando dietro di sé vittime, dolore, macerie e un senso di smarrimento che nessuno avrebbe potuto immaginare. Intere comunità videro cambiare il proprio paesaggio e la propria storia in pochi drammatici secondi.
Quel ricordo appartiene alla memoria collettiva del nostro Paese e chiede ancora oggi rispetto. Nulla può essere paragonato alla perdita di vite umane, al dolore delle famiglie e alla devastazione provocata da un evento così tragico, eppure ancora oggi quel terremoto ci ha donato un insegnamento importante, universale: quando tutto sembra crollare, l'Essere umano possiede una straordinaria capacità di ricostruire.
Ed è proprio da questa riflessione che nasce il filo conduttore di “Diabete a Ruota Libera”, un evento riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che anche quest'anno unisce persone con diabete, professionisti sanitari e associazioni di pazienti del Friuli e del Veneto in un percorso di condivisione, confronto e crescita.

Nel ricordare il cinquantesimo anniversario del terremoto di Gemona, l’iniziativa ha voluto proporre, con il massimo rispetto, un parallelismo tra il sisma che sconvolse una comunità e quel “terremoto interiore” che si sente, in chi riceve una diagnosi di diabete. Non si tratta di mettere sullo stesso piano esperienze così diverse, ma di riflettere sulla straordinaria capacità di ricostruire la propria vita dopo eventi che la cambiano profondamente.

Questa stessa capacità si ritrova, seppur in circostanze profondamente diverse, quando una diagnosi di diabete entra nella vita di una persona: non si ricostruiscono edifici, ma un nuovo modo di abitare la quotidianità.
La diagnosi non distrugge ciò che si è, ma incrina le certezze sulle quali, fino a quel momento, sembrava poggiare il futuro, quindi è naturale sentirsi disorientati, avere paura o provare rabbia.
Sarà la risorsa “tempo” che darà all’individuo che sta attraversando questa esperienza, la possibilità di imparare a convivere con una malattia cronica, senza rinunciare ai propri sogni, alle relazioni e ai progetti di vita. La ricostruzione, allora, non consiste nel tornare come prima, ma nel riscoprire un nuovo equilibrio, altrettanto autentico e ricco di significato.
Ma ora andiamo a conoscere il processo: la prima reazione è spesso lo smarrimento o la negazione della diagnosi, c'è chi prova paura, chi rabbia, chi incredulità. Molti si domandano: "Perché proprio a me?". Altri hanno la sensazione di aver perso il controllo della propria vita. È come se il terreno, fino a quel momento stabile, iniziasse improvvisamente a tremare.
Da quel momento occorre imparare una nuova quotidianità. La glicemia entra a far parte delle giornate, insieme ai controlli, all'alimentazione, all'attività fisica, ai farmaci o all'insulina. Non si tratta soltanto di acquisire nuove competenze ma di costruire nuove opportunità di benessere. È un percorso che richiede tempo, pazienza e la disponibilità ad accettare che alcune abitudini dovranno essere cambiate.
Ogni ricostruzione, però, parte dalle fondamenta.
Dopo il terremoto non si ricostruirono soltanto case, chiese e diverse attività professionali, si ricostruirono fiducia, relazioni, senso di appartenenza. Le comunità dimostrarono che la forza più grande nasce quando nessuno viene lasciato solo.
Lo stesso accade nel diabete. Nessuna persona dovrebbe affrontare questa esperienza in solitudine. La famiglia, gli amici, i sanitari professionisti e le associazioni di pazienti diventano una rete capace di sostenere nei momenti difficili e di accompagnare nella costruzione di una nuova normalità, perché insieme si può!
L'educazione terapeutica, in questo senso, è molto più di una raccolta di informazioni: è un percorso che restituisce competenze, autonomia e fiducia.
Con il tempo, ciò che inizialmente sembrava potesse essere soltanto un limite può trasformarsi in una diversa consapevolezza. Molte persone raccontano di aver imparato ad ascoltare meglio il proprio corpo, a prendersi cura di sé con maggiore attenzione, a dare valore alle piccole conquiste quotidiane. Non perché il diabete sia un'opportunità in sé, ma perché la persona ha la capacità, se vuole, di risvegliare le proprie risorse insite nel suo potenziale di nascita, che non immaginava di avere.
La resilienza che nasce da questo percorso non significa “ignoro la fatica”, ma accoglierla come parte di un'esperienza che può trasformare senza definire chi siamo, perché il diabete è un'esperienza di vita, non la vita stessa.
Una persona infatti continua ad essere ciò che è: la sua storia, gli affetti, i sogni, il lavoro, le relazioni e la capacità di amare, di sperare e di guardare al futuro.
Forse è questo il messaggio più profondo che possiamo raccogliere, cinquant'anni dopo il terremoto. Le ferite lasciano segni, ma non impediscono di continuare a vivere. Le fondamenta possono essere ridefinite con competenza, solidarietà e speranza.
Quando una diagnosi irrompe nella quotidianità, la sfida non è tornare alla vita di prima, ma imparare a riorganizzare un nuovo piano esistenziale.
È questo il messaggio che il Friuli ci affida: la ricostruzione non è soltanto un'opera di mattoni, ma un'opera di umanità.
Nasce dal coraggio di rialzarsi, cresce nella forza della comunità e prende forma nei gesti quotidiani di cura, competenza e vicinanza.
Anche dopo una diagnosi di diabete si apre un tempo di rinascita: non più rivolto soltanto a ciò che si è perduto, ma alla possibilità di dare forma a un nuovo equilibrio. È un cammino che si costruisce un giorno alla volta, con cura, conoscenza, relazioni e piccoli gesti quotidiani. Perché la vita non rifiorisce tornando indietro, ma imparando ad abitare il presente con uno sguardo rinnovato. Quando il cammino è sostenuto dall’amore, illuminato dalla speranza e accompagnato dalla fiducia, il futuro torna ad aprirsi davanti a noi, con la promessa discreta di una vita che continua a generare senso e significato.”

Dott.ssa Anna Ercoli
Specializzata in Psicologia delle emozioni
per la crescita e lo sviluppo delle risorse Umane

- Coordinamento Regionale Associazioni Diabetici

Elena Frattolin
Alberto Piovesana
Luca Birri
Diabete Italia


Diabete.com




Venerdì 11 settembre le corriere partiranno dallo stadio Bluenergy di Udine per portare i camminatori alle varie tappe d...
23/07/2026

Venerdì 11 settembre le corriere partiranno dallo stadio Bluenergy di Udine per portare i camminatori alle varie tappe di Tarvisio, Chiusaforte (una piccola camminata ci aspetterà anche qui, con pranzo incluso gratis) e Gemona per un ottimo gelato fresco e buono.
Chettelodicoaffà Diabete A Ruota Libera 2026 è per tuttiiiii

Farà tappa a Gemona del Friuli, una delle città simbolo del terremoto del 1976, la quinta edizione di "Diabete a Ruota Libera", la pedalata benefica organizzata da C.R.A.D. FVG – ODV (Coordinamento Regionale Associazioni Diabetici), in programma dall'11 al 13 settembre tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Una scelta dal forte valore simbolico, nell'anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del sisma, che intende trasformare il passaggio in uno dei luoghi più rappresentativi della ricostruzione italiana in un momento di riflessione sulla forza con cui le persone e le reti sociali riescono a rialzarsi dopo gli eventi che cambiano profondamente la vita.
«Nel ricordare il cinquantesimo anniversario del terremoto di Gemona – spiega Anna Ercoli, psicologa esperta in Psicologia delle emozioni per la crescita e lo sviluppo delle risorse umane – abbiamo voluto proporre, con il massimo rispetto, un parallelismo tra il sisma che sconvolse una comunità e quel "terremoto interiore" che vive chi riceve una diagnosi di diabete. Non si tratta di mettere sullo stesso piano esperienze così diverse, ma di riflettere sulla straordinaria capacità dell'essere umano di ridefinire il proprio percorso dopo eventi che ne modificano profondamente i punti di riferimento». E ancora: «Come dopo il terremoto si ricostruirono non solo edifici, ma anche relazioni, fiducia e senso di appartenenza, così anche chi affronta una malattia cronica è chiamato a costruire un nuovo equilibrio. La diagnosi può inizialmente generare smarrimento, paura e rabbia, ma con il tempo, il supporto della famiglia, dei professionisti sanitari e delle associazioni di pazienti, è possibile ritrovare una quotidianità ricca di significato».

Con la partecipazione di:
Elena Frattolin
Alberto Piovesana
Luca Birri




🚴‍♂️ 𝐃𝐀𝐑𝐋 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐛𝐞𝐭𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐟𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭!𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐝𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞Il 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐝𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐬...
22/07/2026

🚴‍♂️ 𝐃𝐀𝐑𝐋 𝟐𝟎𝟐𝟔 – 𝐈𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐛𝐞𝐭𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐟𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭!
𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐝𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞
Il 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐝𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐬𝐨 e l’’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐮𝐠𝐥𝐢𝐞𝐥𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐮𝐜𝐜𝐢, con delega alle 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐖𝐞𝐥𝐟𝐚𝐫𝐞, 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞, 𝐃𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐏𝐚𝐫𝐢 𝐎𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐝𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞. hanno accolto i rappresentanti delle associazioni afferenti al CRAD FVG - Coordinamento Regionale Associazioni Diabetici, mostrando con orgoglio la maglia ufficiale dell’edizione 2026 di Diabete a Ruota Libera.

Presenti:
𝐀𝐥𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐏𝐢𝐨𝐯𝐞𝐬𝐚𝐧𝐚 per Sweet Team ANIAD FVG ODV
𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐃𝐚 𝐑𝐞 per Insù-A.G.D. Pordenone
𝐄𝐝𝐝𝐚 𝐁𝐮𝐬𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢 per Associazione Famiglie Diabetici della Provincia di Pordenone

Un incontro che conferma il legame tra 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀, e l’impegno condiviso nel promuovere sani stili di vita e la prevenzione al Diabete

📅 𝐋𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐯𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐝𝐞𝐧𝐨𝐧𝐞!


Diabete Italia

Farà tappa a Gemona del Friuli, una delle città simbolo del terremoto del 1976, la quinta edizione di "Diabete a Ruota L...
22/07/2026

Farà tappa a Gemona del Friuli, una delle città simbolo del terremoto del 1976, la quinta edizione di "Diabete a Ruota Libera", la pedalata benefica organizzata da C.R.A.D. FVG – ODV (Coordinamento Regionale Associazioni Diabetici), in programma dall'11 al 13 settembre tra Friuli Venezia Giulia e Veneto. Una scelta dal forte valore simbolico, nell'anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario del sisma, che intende trasformare il passaggio in uno dei luoghi più rappresentativi della ricostruzione italiana in un momento di riflessione sulla forza con cui le persone e le reti sociali riescono a rialzarsi dopo gli eventi che cambiano profondamente la vita.
«Nel ricordare il cinquantesimo anniversario del terremoto di Gemona – spiega Anna Ercoli, psicologa esperta in Psicologia delle emozioni per la crescita e lo sviluppo delle risorse umane – abbiamo voluto proporre, con il massimo rispetto, un parallelismo tra il sisma che sconvolse una comunità e quel "terremoto interiore" che vive chi riceve una diagnosi di diabete. Non si tratta di mettere sullo stesso piano esperienze così diverse, ma di riflettere sulla straordinaria capacità dell'essere umano di ridefinire il proprio percorso dopo eventi che ne modificano profondamente i punti di riferimento». E ancora: «Come dopo il terremoto si ricostruirono non solo edifici, ma anche relazioni, fiducia e senso di appartenenza, così anche chi affronta una malattia cronica è chiamato a costruire un nuovo equilibrio. La diagnosi può inizialmente generare smarrimento, paura e rabbia, ma con il tempo, il supporto della famiglia, dei professionisti sanitari e delle associazioni di pazienti, è possibile ritrovare una quotidianità ricca di significato».

Con la partecipazione di:
Elena Frattolin
Alberto Piovesana
Luca Birri




🚴‍♀️ Sport, salute e prevenzione: a Pordenone si pedala per informare sulla patologia del Diabete Ieri sera si è conclus...
18/07/2026

🚴‍♀️ Sport, salute e prevenzione: a Pordenone si pedala per informare sulla patologia del Diabete

Ieri sera si è conclusa la pedalata “Diabete & FIAB Pn – A Ruota Libera”, un evento che ha unito cittadini, associazioni e istituzioni in un messaggio forte di salute e sostenibilità.

💙 Dopo il giro cicloturistico per le vie cittadine e l’arrivo al Velodromo Bottecchia, si è tenuto un momento di informazione e confronto sulla prevenzione del diabete e sui corretti stili di vita, con la partecipazione del primario di diabetologia dell’Ospedale di Pordenone, dott Cesare Miranda.

🤝 Presenti anche le associazioni Sweet Team ANIAD FVG ODV e Insù-A.G.D. Pordenone, in rappresentanza del CRAD FVG - Coordinamento Regionale Associazioni Diabetici e per Diabete a Ruota Libera.
Insú AGD Pordenone era presente con il suo gazebo e con un'infermiera per la misurazione della glicemia e pressione come forma di prevenzione.
Abbiamo pedalato insieme agli amici di FIAB Pordenone aruotalibera per promuovere l’uso della bicicletta come simbolo di libertà, salute e mobilità sostenibile.

Ringraziamo gli Amici della pista e il suo presidente Bruno Battistella, per l’ospitalità offerta e per l’occasione di fare promozione delle nostre iniziative.

📍 Una serata di sport e solidarietà, dove ogni pedalata ha ricordato che il movimento è la migliore cura e la conoscenza è la prima forma di prevenzione.




Luca Birri
Simone Zuccolo
Elena Frattolin
Anna Grosso
Roberta Assaloni
Silvana Monte Zanin
Roberto da Ros
Alberto Piovesana

Ciao gruppONE come Estate ?Sapete che Poste Italiane ha accettato e stretto una collaborazione con DARL(Diabete A Ruota ...
18/07/2026

Ciao gruppONE
come Estate ?

Sapete che Poste Italiane ha accettato e stretto una collaborazione con DARL(Diabete A Ruota Libera)?

Alcuni ragazzi e adulti affetti da diabete, vengono spesso “etichettati” con frasi del tipo “visto che hai il diabete è meglio se non mangi la torta, la mangio io per te, doppia fetta” oppure “col diabete è meglio se non giochi con noi perché dopo stai male, vai a giocare in un’altra squadra così possiamo divertirci di più ” o altri esempi spiacevoli, dettati fondamentalmente da ignoranza e disinformazione o frasi dette per sembrare simpatici.
Grazie alla vostra partecipazione possiamo modificare questo pensiero, perché la persona con diabete può fare tutto, con gli strumenti giusti, la corretta conoscenza della malattia e l’importante supporto di medici, dietiste e infermiere, noi per esempio li portiamo a pedalare per 250 km nella nostra 3 gg 💪💪💪.
E allora abbiamo proposto alle poste di realizzare tre annulli postali, uno venerdì 11 settembre a Gemona del Friuli, uno sabato 12 settembre a Pordenone e uno domenica 13 settembre a Trieste.
Simbolicamente metteremo noi “un timbro al diabete 😉”.

Cosa ne pensate 👍o👎?

Verrà realizzata una cartolina con logo DARL e un francobollo speciale, quello del 50’ anniversario del terremoto in Friuli Venezia Giulia del 1976.

Per oggi basta così, continuate a rilassarvi… che questa storia del francobollo del 50’ anniversario del terremoto ve la racconteremo più avantiiii ❤️

17/07/2026

Indirizzo

Trieste

Sito Web

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