07/05/2026
Ho preferito aspettare qualche giorno prima di scrivere, per metabolizzare la sconfitta, assicurarmi che Nicholas stesse bene ed evitare parole a caldo perché, nel nostro mondo, le parole pesano e pertanto, prima di parlare bisogna riordinare le idee e valutare i fatti con oggettività.
Ma ora credo che un commento sul il match del nostro Nicholas Vasta a Petrosyan mania sia doveroso.
Parto da un presupposto fondamentale che guida la mia filosofia di combattimento e della nostra scuola: quando si subisce una sconfitta, la responsabilità è in prima battuta di chi la subisce. E non cerchiamo alibi. Mai! Se Nicholas è stato colpito, significa che c’è stato un errore di copertura, una frazione di secondo in cui la guardia non è stata ermetica. Nel mio concetto di difesa, l'atleta deve sapersi proteggere da ogni colpo, perché in un contesto diverso da quello sportivo non esistono arbitri o regolamenti che ti salvano (muay boran militare docet!). Quell’errore di copertura è un dato su cui lavoreremo. Poi ovvio che infastidisce e fa male perdere così, perché Nicholas era in netto vantaggio ai punti al momento del fattaccio ma, si sa, basta un colpo e il match può cambiare.
Tuttavia, l’onestà intellettuale mi impone di commentare anche l’episodio tecnico.
In molti ci avete scritto, molti addetti ai lavori hanno segnalato l’accaduto e noi stessi abbiamo analizzato i replay decine di volte. Il colpo che ha causato lo stordimento di Nicholas è arrivato quasi dietro la nuca, o comunque in una zona limite. L’eccessivo stordimento e il segno evidente sull'area del colpo ci hanno confermato che l'impatto non era del tutto regolare.
Perché non abbiamo fatto ricorso e perché scrivo solo ora?
1. Rispetto per l’avversario: Non vogliamo togliere meriti a chi avevamo di fronte. Ha fatto il suo match con intensità e siamo convinti che quel colpo sia stato del tutto involontario. È stato un avversario correttissimo anche dopo il verdetto, e questo per noi conta quanto il risultato.
2. Rispetto per l'arbitro e i giudici: In fasi così repentine, è quasi impossibile per un arbitro (e per noi all’angolo) percepire il centimetro di differenza nel punto di impatto.
3. Inutilità della polemica: Non c’erano titoli in palio e un ricorso non cambierebbe la sostanza della nostra crescita. Non mi interessa entrare in polemiche sterili che non portano a nulla. E non vogliamo alibi.
Questo post non nasce per giustificare una sconfitta, ma per dare una spiegazione trasparente a chi ci segue.
Accettiamo il verdetto con dignità, ci prendiamo le nostre responsabilità sull'errore difensivo, ma era doveroso precisare che quel KO è figlio di un colpo che, da regolamento, non avrebbe dovuto essere convalidato e che ha creato più danni di quelli che avrebbe procurato se fosse stato tirato in zone regolari.
Nicholas torna in palestra più consapevole. Noi torniamo a lavorare, perché è dal fango delle sconfitte che si costruiscono i campioni di domani.
Orgoglioso del mio atleta e del Cerchio dei guerrieri, sempre.
Ale MuayNicholas Vasta