04/02/2026
📢 Da Milano a Feltre INSIEME PER LE UTOPIADI
📆 Sabato 07 Febbraio - Ore 14:30
📍 Piazza Vittorino, Feltre
Aderiamo perché crediamo che lo sport sia un patrimonio popolare e che debba avere come prima missione quella dell’accessibilità a tutt* a prescindere dalla classe, dal genere, dalla provenienza o dalla condizione fisica o sanitaria.�Le olimpiadi di Milano e Cortina sono il contrario di tutto ciò: costi insostenibili, militarizzazione delle città che ospitano i giochi ed un clima che dice chiaramente che questo è un evento esclusivo.��Aderiamo perché crediamo che lo sport non possa essere una zona franca che azzera le tensioni che si respirano nella società: se è in atto un genocidio, nascondersi dietro la pace olimpica per giustificare la presenza di atleti provienienti da uno stato genocida è una aberrazione oltre che un artificio retorico che vorrebbe nascondere la parte che si è scelti.�Noi pensiamo che lo sport possa essere un linguaggio che parla di inclusione, di giustizia e di salute: per questo motivo non possiamo che essere dalla parte del popolo palestinese e contro la presenza ai giochi dello stato genocida di Israele.��Allo stesso modo un evento sportivo non può di certo giustificare la devastazione dei territori o l’abbattimento e l’allontanamento delle persone che abitano le aree interessate dai giochi: un evento straordinario dovrebbe avere caratteristiche che migliorano la qualità della vita delle persone delle città che li ospitano, e non peggiorarla.��Aderiamo perché la retorica secondo cui “gli eventi sportivi portano lustro e ricchezza alle città che li ospitano” è una grande menzogna: sfruttamento lavorativo, devastazione ambientale e gentrificazione lasciano dietro di se solo macerie, come abbiamo già visto succedere in tutti gli altri cosiddetti grandi eventi sportivi.��Aderiamo perché crediamo che esista una alternativa al modello dei grandi eventi sportivi: questa alternativa già innerva le nostre città, nei quartieri nei quali le palestre popolari costruiscono spazi in cui lo sport non è solo agonismo e pay per view ma strumento di emancipazione, di salute e di socialità.