11/10/2025
🔴SHOW ISRAEL THE RED CARD🔴
❌NO WORLD CUP IN GENOCIDE
Appello alla mobilitazione contro la partita Italia - Israele
📍Partenza da Treviso:
🕐Ore 15.15 - Stazione dei treni
Martedì 14 ottobre a Udine dovrebbe andare in scene l'ennesimo vergognoso atto di legittimazione e normalizzazione di quanto sta commettendo lo stato Israeliano in Palestina.
❗️Più di 400 sportivi palestinesi sono stati uccisi dal 7 ottobre di quasi due anni fa.
Oltre 70.000 persone sono morte sotto i bombardamenti, senza contare le persone ancora sepolte sotto le macerie di case, scuole e ospedali, eppure la macchina della propaganda non si ferma.
🎯Non è però solo dal 7 ottobre che lo sport palestinese subisce la violenza dell’occupazione: da anni i calciatori e gli sportivi palestinesi vengono sistematicamente ostacolati, attraverso l’interdizione nel partecipare a competizioni internazionali, con restrizioni ai movimenti, blocchi ai permessi di uscita e negazioni arbitrarie dei visti da parte delle autorità israeliane. Una vera e propria violazione del diritto allo sport, che priva le squadre palestinesi della possibilità di rappresentare la propria comunità oltre i confini delle aree occupate.
💩Di fronte a tutto questo, le grandi istituzioni sportive internazionali come FIFA e UEFA hanno sempre scelto di voltarsi dall’altra parte. Nonostante le evidenti violazioni dei principi sanciti dalle Convenzioni di Ginevra e dagli stessi statuti sportivi fondati sul rispetto dei diritti umani, Israele continua a essere accolto senza alcuna conseguenza nelle competizioni internazionali. Un silenzio complice, che rende lo sport uno strumento di normalizzazione di un regime di apartheid e di guerra.
⚽️Lo sport non è un elemento neutro nella società: ne è uno specchio, ne riflette le tensioni, le contraddizioni e le storture, e può e deve essere usato per prendere posizione. Lo facciamo tutti i giorni nelle nostre attività sociali, lo facciamo anche in questo caso: nessun mondiale di calcio ha senso di esistere se si fonda sulla complicità con un genocidio.
🛠Le mobilitazioni che hanno visto protagonista anche il mondo dello sport con la campagna “Show Israel the red card”, oltre alla eccedenza messa in mostra durante l'ultimo mese, hanno costretto anche le istituzioni a rivedere alcune posizioni. Non si tratta di una “ritrovata umanità” o di una improvvisa epifania: è la mobilitazione dal basso, come sempre, a spostare i rapporti di forza.
🔥Per questi motivi è fondamentale ora più che mai continuare a non dare tregua agli ingranaggi della guerra e dell'apartheid, per questo vogliamo essere in tant* a Udine per ribadire che nemmeno nello sport c'è posto per chi ha le mani sporche di sangue!