03/09/2025
I venti del Lago di Garda: una rassegna (alla Meteo Caprino Veronese) per appassionati
Disclaimer: E' sicuramente incompleta perchè ogni "valeta" che vie zo dalle montagne la gà el so vento "locale"
Prendo spunto per questo articoletto da una richiesta che mi ha fatto un amico della pagina qualche tempo fa...non sto li a ripetervi cosa sono "i venti" perchè comunque ho scritto un mesetto fa un'articolo che lo spiegava e quindi cerco di andare subito al dunque! Il nostro magnifico Lago di Garda è un "gigante blu" incastrato, nella sua parte settentionale, tra le montagne (da un lato el Baldo e dall'altro tutte quelle Bresciane e Trentine da Cima Sat al Pizzocolo) e non è solo un paradiso per gli occhi di chi lo guarda, ma anche un vero e proprio parco giochi per i venti, un po' come Gardaland.
Chi "lo vive" il nostro Lago, sa che qui i venti non sono solo brezzoline gentili ma sono protagonisti veri e propri di unao spettacolo "ripetitivo", con le loro manie, i loro orari e la loro voglia di farci volare (letteralmente se te ghe un Kite 🤣).
Comprendere la loro personalità è fondamentale, sia per i velisti incalliti, surfisti volanti ma anche per ci ghe vive o per i semplici turisti che si chiedono perché i nissoi stesi sul pogiolo a olte i vol partir da Riva e arivar a Peschiera "volando".
Il respiro del Garda: Un duetto di venti e, visto che parlavo di protagonisti, una compagnia teatrale di brezze
I venti del Lago di Garda sono un mix tra i cosiddetti venti "termici" ossia quelli che nascono dalle differenze di temperatura tra le varie zone e i venti "sinottici", ovvero i VIP che arrivano con le grandi perturbazioni o con i temporaloni! Chi sul lago ci veve o comunque lo frequenta spesso sa, che la loro interazione l'è come una soap opera che si ripete ogni giorno, con colpi di scena e, con i temporali, anche con momenti di pura follia.
I protagonisti assoluti di questa soap: Ora e Pelèr ossia il bello e la bestia, non ci sono dubbi, sono loro le star indiscusse tra i venti del Lago
L'Ora (Vento da Sud): Il Re del Pomeriggio, sempre puntuale e affidabile. Nasce quando il sole del giorno iniza a scaldare la "terra" al nord verso Riva e le cime delle montagne attorno, creando un risucchio d'aria fresca dal lago perchè si crea una sorta di "bassa pressione" locale che fa si che la pressione a "sud" del Lago sia più alta e questa differenza attiva il vento. L'Ora è, puntuale come un orologio svizzero (o meglio, gardesano!), che entra in scena tra le 13:00 e le 16:00. Direzione? Da sud, bella dritta. Intensità? Perfetta per farvi planare, urlare di gioia e magari anche perder el capel, OCIO!! Nella parte nord del lago, tra Riva, Torbole e Malcesine, diventa una star da urlo, perché le montagne le ghe fa da cassa de risonanza. La dura fino al tramonto, quando la va a dormir, pronta per il giorno dopo.
Il Pelèr (Vento da Nord): Il "gelido" messaggero del mattino
Se l'Ora è più prevedibile (forse), il Pelèr è più imprevedibile si presenta già dalla notte ma è all'alba, ancora prima che abbiamo bevuto il caffè che el "se gonfia". Il suo nome sa di brividi ("pelèr" a mi el me ricorda quando me nona la me diseva "l'è un vento che pela"), e non a caso viene dal nord portando con sé l'aria fresca della notte. Inizia a farsi sentire come scritto già prima dell'alba e el se da da far fino alle 9:00-10:00. È più forte, più rafficato e decisamente più "cattivo" dell'Ora. Per i velisti esperti o surfisti e kitisti con le "p***e", questo è vento giusto (mi me la faria nele braghe) perchè può regalare voli pazzeschi, ma anche bagni inaspettati. Verso mezzogiorno el timbra el cartelin e lascia il palco all'Ora.
I venti minori: La compagnia del anello se pensiamo al Peler e la Ora come Frodo e Sam del signore degli anelli
Oltre alle due star infatti, il Garda ha una serie di venti di contorno, meno famosi ma non per questo meno influenti, ognuno con le sue bizze.
Il Ponal (vento da ovest/nord-ovest): L'Orso della Valle di Ledro.
Immaginate un vento che scende dalle montagne seguengo il torrente Ponale come un orso brontolone appena sveglio dalla tana: quello è il Ponal. Arriva dalla Valle di Ledro, a ovest di Riva, ed è spesso un tipetto tosto, rafficato e imprevedibile. Si fa sentire in condizioni particolari, spesso con l'alta pressione. Se lo si incontra, bisogna prepararse a onde belle mosse e a una battaglia contro il vento. Non per i deboli di cuore o chi ha appena mangiato pesante e el sofre de "lago" se l'è en barca
La Vinessa (Vento da Sud-Est): Il gentiluomo dell'Est.
La Vinessa è il vento educato della sponda orientale, quello che si alza al mattino per salutare il sole tra Bardolino e Lazise. Soffia da est, è meno prepotente di Ora e Pelèr, perfetto per una veleggiata rilassata o per chi vuole imparare senza rischiare na testonà.
Il Balin (Vento da Nord-Ovest): Il Capriccio di Riva.
Il Balin è un po' il vento "influencer" (visto che semo su un social el ghe sta come "nomignolo") della zona di Riva e dintorni. Arriva da Nord-Ovest scendendo dalla Valle di Ballino e spesso annuncia l'arrivo di temporali estivi. Non è costante come i suoi fratelli maggiori, ma quando decide di farsi sentire, può rovinare la giornata al lago e costringerci a rientrare di corsa. Un po' come la grandine: arriva quando meno te lo aspetti.
L'Ander (Vento da Sud-Ovest): Il Birbante Bresciano
Il vento Ander del Lago di Garda è un personaggio perché arriva quando meno te lo aspetti e fa un po’ quello che gli pare!
Immagina un vento che si sveglia tardi, tipo adolescente in vacanza, e decide di fare un giro nel primo pomeriggio. Soffia dal Sud-Ovest verso Nord-Est, come se volesse attraversare il lago per andare a trovare gli amici in montagna. Ma attenzione: non è uno che si ferma a lungo perchè il "Birbante" si fa vedere solo per poche ore, soprattutto nel basso Garda, ma ogni tanto si spinge anche verso l’alto lago, magari per una scappatella notturna.
Il Gherbi (Vento da Ovest): Il Grintoso invernale
Gherbi è quel tipo di vento che non ama le mezze misure. È invernale, intenso e arriva da Ovest, come se volesse attraversare il Lago di Garda con passo deciso, tipo turista tedesco in sandali e calzini che non si ferma davanti a nulla. Non è un tipo costante, anzi: si presenta quando gli gira, ma quando lo fa, lascia il segno. È come quel cugino che arriva a Natale senza avvisare el e se magna tutto el pandoro!!
Il Luganot (Vento da Sud): Il Brontolone Malinconico
Luganot è un vento che arriva dalla zona di Lugana, una terra di colline e vigneti tra Sirmione, Peschiera, Pozzolengo e Rivoltella. È un tipo un po’ umido e malinconico, che ama salire verso Bardolino come se cercasse un po’ di compagnia tra le rive del lago.
Non è molto forte, non fa il gradasso come il Pelèr o l’Ora. Luganot è più discreto, ma quando arriva… porta con sé nuvole, pioggia e un po’ di malumore atmosferico.
Ce ne sono tanti altri ... ma forse per non farla massa longa ne fermemo qua comunque ecco un po' di nomi!
Aria Bastarda, Aria da Nebbia, Vent da Mut, Vento Barbarano, Vnto Pizzocolo, Vento di Tignale...
La regola d'oro: ascolta il vento e sii umile!
Per goderci al massimo il Lago di Garda, il segreto è semplice: consultare le previsioni (che qui sono un'arte, non una scienza esatta!), parlare con i local e, soprattutto, imparare a leggere il vento sull'acqua. Il Garda ha una sua lingua, fatta di increspature, onde e nuvole che sfrecciano. E ricordiamoci: il vento è un amico, ma a volte anche un burlone dispettoso. Rispettatiamolo e ci regalerà avventure indimenticabili!
In fondo, il Lago di Garda non è solo acqua e montagne, è un grande respiro, un'anima vivente fatta di venti che ogni giorno raccontano una storia diversa. Dobbiamo solo essere pronti a viverla!!!