intreccia le storie di tanti giovani con diversi percorsi di vita e provenienze. È un esempio pratico di inclusione e dialogo interculturale attraverso lo sport, il calcio in particolare. viene costituita a Trento nel luglio 2018, su iniziativa di un gruppo di amici e colleghi, grazie al finanziamento ricevuto da Fondazione Caritro in seguito alla vittoria del Bando 2018 cultura e sport per il soc
iale con il progetto GOAL! Intrecciante è un’associazione sportiva dilettantistica nata con l’obiettivo di creare un contesto favorevole a promuovere il dialogo interculturale e facilitare l'inclusione sociale di giovani e giovanissimi in attesa di ricevere risposta alla loro domanda di asilo o protezione internazionale. Intrecciante si serve dello sport, il calcio in particolare, per creare momenti di socializzazione e incontro fra coloro che fanno parte del sistema di accoglienza trentino e coloro che sono nati o vivono in Provincia di Trento. Inoltre, essa mira a favorire la responsabilizzazione e l’impegno sociale di tutti i giovani coinvolti nelle attività attraverso la loro attivazione e il loro protagonismo. Al loro impegno si deve, ad esempio, la formazione di un direttivo eterogeneo deputato a scandire e coordinare la vita associativa e la composizione di un gruppo tecnico incaricato di seguire l’ambito tecnico/sportivo; entrambe sfere che impegnano ragazzi e ragazze concretamente. Per dare forma e continuità a tale progetto sportivo, Intrecciante ha costituito una squadra di calcio multiculturale – ufficialmente iscritta al campionato amatoriale di calcio a 11 della FIGC di Trento – di cui fanno parte giovani e giovanissimi con differenti vissuti e provenienze, divenuta esempio concreto e strumento attivo di azioni di promozione dell’interculturalità e di contrasto al razzismo e a ogni forma di intolleranza. In questi anni di attività, Intrecciante si è fatta strada nel contesto sportivo trentino distinguendosi per l’attenzione rivolta all’inclusione e al coinvolgimento di giovani provenienti da ogni parte del mondo. Dall’estate 2018 oltre 150 ragazzi hanno preso parte alle attività dell’associazione, alcuni per qualche mese, altri per l’intera stagione sportiva, e fra loro quasi la metà sono richiedenti asilo e/o rifugiati. La partecipazione al Campionato Figc e alle diverse iniziative promosse permette ai ragazzi coinvolti nel progetto (appartenenti a una decina di nazionalità differenti: Italia, Mali, Senegal, Giunea Bissau, Guinea Conakry, Gambia, Niger, Costa D’Avorio, Marocco, Somalia) di rafforzare la fiducia e il senso di appartenenza al gruppo e al territorio che abitano.