20/08/2023
Ermanno era a ragion veduta il più forte alpinista in circolazione in Patagonia. Per decenni il grande protagonista del sud America. Su questo non c’è dubbio. Eccelleva su qualsiasi terreno, affrontava le tempeste più dirompenti, si adattava a qualsiasi situazione e non si dava mai per vinto. Lo ha dimostrato sempre, dalla prima salita invernale al Torre a “Infinito sud”, la nuova via sulla Est, El Arca de los Vientos e lo continuava a dimostrare anche negli gli ultimi anni all’inseguimento di quel sogno sulla Torre Egger.
Invidio chi ha potuto legarsi con questo maestro del verticale. Grande dolomitista, grande rocciatore e apritore di itinerari. Quanta esperienza in una sola persona. A me rimangono solo le sue parole, mai dette a caso, spese con una birra in mano, il suo sguardo serio e dolce, riflessivo e acuto e la sua voce. Una sorta tra richiamo all’ordine, riflessione e scherzo. E poi quei messaggi, e quell’idea, quella via… Insomma, Ermanno, da una parte ogni volta che ti incrociavo sentivo di essere al cospetto di uno dei più grandi alpinisti di sempre e dall’altra, di una persona alla quale potresti porre fiducia in modo incondizionato.
Condoglianze alla famiglia, agli amici, a tutti coloro che amano ancora l’avventura, vera, in montagna.