Fit Action

Fit Action Una nuova disciplina per tenersi in forma ed eliminare la tensione quotidiana. Fit Action rappresenta un mix cardio ideale: esplosivo e divertente...

Fit Action consiste nell'intreccio di tre elementi fondamentali: l'aerobica, le arti marziali e gli innovativi attrezzi funzionali. La simulazione di calci, pugni in una coinvolgente disciplina con sottofondo musicale che trasforma Fit Action in una pratica divertente utile per sfogare lo stress, per dimagrire, per rassodare gambe, glutei, addominali e braccia, per apprendere una conoscenza base d

i autodifesa. Il risultato è un mix di benessere e piacere che permette di essere in forma imparando, perché no, a difendersi.

04/10/2017

Oggi START!!! Lavis ore 19,30

11/07/2017

IL REINTEGRO IDRICO-SALINO

L'acqua costituisce il 40-60% della massa corporea; nei muscoli questa percentuale è maggiore, circa il 65-75%. Circa il 62% dell'acqua corporea è contenuta all'interno delle cellule, il resto si trova nel compartimento extracellulare. Il plasma è circa il 20% del liquido extracellulare. Ad esempio, per una persona di 70 kg, l'acqua totale è 42 litri: 26 si trovano nel compartimento intracellulare, 16 in quello extracellulare e di questi 3 sono costituiti dal plasma.

In condizioni normali di temperatura e a riposo un soggetto assume mediamente 2.5 l di acqua al giorno, con le bevande oppure attraverso gli alimenti.

E' importante ricordare che una quota non disprezzabile di acqua proviene dai processi ossidativi che si verificano nelle cellule; essa copre, a riposo, circa il 20-25% del fabbisogno giornaliero. Acqua viene perduta con le urine; in caso di perdite di acqua per sudorazione il volume delle urine è fortemente ridotto e può ridursi fino a 250 ml. Una quota di acqua ev***ra continuamente attraverso la pelle, prende il nome di "perspiratio insensibilis" e ammonta a circa 300 ml; quasi la stessa quota viene persa come v***r d'acqua nell'aria espirata. La quota di acqua persa con le feci è di 100-200 ml (ovviamente può essere di 1.2-2l in caso di dissenteria).

Sicuramente la principale perdita di acqua durante attività fisica è attraverso il sudore.

Il sudore è prodotto dalle ghiandole sudoripare (ve ne sono circa 3 milioni variamente distribuite) a partire dal plasma; contiene un terzo di cloruro di sodio rispetto al plasma. Il sudore bagna la cute e la sua ev***razione comporta una notevole dispersione di calore: infatti il processo di ev***razione richiede energia che viene sottratta all'organismo sotto forma di calore. Il meccanismo dell'ev***razione è molto efficiente, al punto che la temperatura della pelle, in seguito ad ev***razione, può essere inferiore alla temperatura ambiente. Naturalmente il presupposto è che il sudore possa ev***rare; la condizione che limita l'ev***razione è l'aumento dell'umidità dell'aria. In condizioni di caldo umido, l'atleta suda moltissimo, ma, poiché il sudore ev***ra con difficoltà, si verifica ipertermia.

Il reintegro delle perdite di sudore è importantissimo in quanto una riduzione di solo il 4-5% del contenuto in acqua influisce negativamente sulla performance . Inoltre, la funzione principale della sudorazione è quella di contribuire alla termoregolazione: se il soggetto ha perso tanti liquidi stenta a sudare e va in ipertermia. Gravi conseguenze della disidratazione sono i crampi e l'ipertermia che può portare al colpo di calore.
La reidratazione prevede sostanzialmente che si rimpiazzino i liquidi perduti; poiché il liquido principalmente perduto è il sudore, occorre assumere liquidi che abbiano una composizione simile al sudore. I liquidi reidratanti sono attualmente arricchiti di glucosio e di alcuni oligoelementi. Per una prova di fondo impegnativa, che comporti notevole sudorazione, è necessario bere almeno 1-1.5 l/ora , cominciando a bere subito dopo i primi 20 minuti. Si consiglia anche di bere prima dell'inizio della prova (circa 300 ml, a piccoli sorsi), soluzione non sempre gradita perché stimola la diuresi.

Caldo? Allenatevi bevendo molta acqua! All'ombra e lontani dai giri d'aria..
11/07/2017

Caldo? Allenatevi bevendo molta acqua! All'ombra e lontani dai giri d'aria..

16/04/2017
09/03/2017

LA SINDROME DA SUPERALLENAMENTO

Per molti anni ha dominato il concetto per il quale “più ci si allena più si cresce”, o comunque si migliora la propria forma fisica. Gli ultimi sondaggi, però, hanno dimostrato che almeno il 50% della popolazione del fitness, per lo meno una volta nell’arco dell’attività sportiva, è destinata ad imbattersi in quelli che gli americani definiscono OTS (Over Training Sindrome ), in altre parole, quasi tutti si è a rischio di superallenamento.

Come difendersi dell’OTS?
Per prima cosa, è bene conoscere in maniera appropriata i maggiori sintomi del superallenamento:

-diminuzione della forza
-difficoltà di recupero dagli allenamenti
-catabolismo muscolare
-fatica generalizzata
-aumento della pressione a riposo
-aumento della frequenza cardiaca a riposo
-difficoltà ad addormentarsi
-risvegli notturni con difficoltà a riaddormentarsi
-ingrossamento dei linfonodi
-maggiore suscettibilità ai raffreddori, alle infezioni virali e batteriche
-senso di svogliatezza, mancanza di entusiasmo nei confronti dell’allenamento
-ansia, depressione
-disinteresse per la lettura di riviste e libri inerenti la cultura fisica
-scarsa concentrazione
-riduzione dell’appetito
-sensazione di assoluta mancanza di risposta del corpo agli stimoli allenanti
-lesione, infortunio.

La presenza di 4/5 sintomi contemporaneamente potrebbe essere indice di superallenamento; lo stato, iniziale o avanzato, dipenderà invece dalla gravità degli stessi. In questi casi, il modo migliore per recuperare è interrompere l’allenamento in palestra per un periodo variabile da 1 a 3 settimane, a seconda della gravità.

Sintetizzando, alcuni consigli per prevenire il superallenamento potrebbero essere i seguenti:

-Alla comparsa dei primi sintomi eseguire un periodo di stop
-Riposare, rilassarsi, curare l’alimentazione ed attendere la completa guarigione
-Riprendere gli allenamenti gradualmente e non prima che l’entusiasmo nei confronti dei pesi sia ai massimi livelli
-Variare la routine di allenamento
-Alternare cicli di carico a periodi di scarico
-Eseguire allenamenti brevi per non più di 3 volte a settimana
-Allenarsi con l’obiettivo di migliorare la propria vita, senza eccessivo stress e condizionamento

04/03/2017

In Francia è il medico a prescrivere le dosi e il tipo di attività sportiva da eseguire per ottenere un effetto terapeutico

22/03/2015
DIVERTITI ...ALLENATI ..E TONIFICA!!!!
14/03/2015

DIVERTITI ...ALLENATI ..E TONIFICA!!!!

Addome piatto? = Fit Action!!!! :)
10/03/2015

Addome piatto? = Fit Action!!!! :)

Tonificare!!!! :)
07/03/2015

Tonificare!!!! :)

Rassodiamo??? Pronti al via con FIT ACTION :)
06/03/2015

Rassodiamo??? Pronti al via con FIT ACTION :)

Indirizzo

Trento
38121

Orario di apertura

Lunedì 10:30 - 11:30
19:30 - 20:30
Martedì 18:00 - 19:00
Mercoledì 10:30 - 11:30
Giovedì 19:30 - 20:30
Venerdì 18:00 - 19:00

Sito Web

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