L’ASD “Still Alive” nasce nell’estate 2015 su iniziativa di un gruppo di amici di Minturno venuti a contatto per la prima volta con la pratica del Softair. La passione istantanea per questo sport ha spinto i tre soci fondatori Di Giuseppe Emilio, D’Acunto Fabrizio e Rubino Luca a costituire un’associazione finalizzata alla sua diffusione e alla tutela di chiunque voglia cimentarsi con costanza in
un’attività ricreativa svolta a stretto contatto con la natura. Sono infatti diversi gli obiettivi che “Sill Alive” si propone di perseguire. In primis l’integrazione e la formazione dei più giovani all’interno del gruppo, la condivisione dello spirito di squadra (requisito fondamentale per il Softair), la tutela assicurativa dei consociati e la diffusione del Softair stesso, inquadrato come un momento di sana attività fisica e mentale. Tuttavia l’operato del club non si ferma qui; il sogno è quello di allestire un campo proprio andando a riqualificare un’area boschiva già individuata e da anni abbandonata in uno stato di degrado. Il tutto senza scopo alcuno di lucro e con le risorse e gli sforzi di tutti i soci e di chiunque voglia contribuire alla causa. Ovviamente rappresentando un’associazione legalmente riconosciuta, le possibilità sono infinite. Semplice. Perché riesce a catturare fin da subito la mente di chi si avvicina a questa disciplina. Il Softair richiede pazienza, intuito, freddezza e un certo acume tattico, eppure risulta al tempo stesso immediato e coinvolgente. Senza dimenticare che rimane un gioco di squadra, pertanto è semplice sviluppare un rapporto di collaborazione e di condivisione con il resto del gruppo. La prova è che la grande maggioranza di chi lo ha provano per la prima volta, ha subito deciso di acquistare l’attrezzatura e iscriversi al club. Chiunque voglia provare o solo informarsi sul Softair, può contattare l’ASD “Still Alive”, è troverà innanzitutto un gruppo di ragazzi, che in un contesto ormai povero di iniziative sociali valide, sta cercando di creare un proprio spazio formativo e di svago, al fine di avvicinare finalmente i giovani (ma anche i “non più giovani”), ai valori che lo sport in generale rappresenta.