Asd Judo Bu-sen Tradate

Asd Judo Bu-sen Tradate judo bu-sen Tradate, il judo non è solo sport o lotta, ma forma ed educa il singolo individuo.

15/06/2026

Martedì e giovedì ore 18

Bravi i piccoli judoka del Bu-Sen Tradate cintura gialla ben meritata 💪🏼🥋😊
07/06/2026

Bravi i piccoli judoka del Bu-Sen Tradate cintura gialla ben meritata 💪🏼🥋😊

Bravi Martina e Dario  passaggio di cintura ben guadagnato, con impegno e orgoglio....💪🏼🥋
07/06/2026

Bravi Martina e Dario passaggio di cintura ben guadagnato, con impegno e orgoglio....💪🏼🥋

💪🏼🥋
07/06/2026

💪🏼🥋

Ogni anno in questo periodo assisto sempre più sconcertato alla svendita del judo. A migliaia di bambini vengono date le cinture di grado in automatico come la promozione a scuola.
C’era un tempo in cui la cintura nel Judo non era un traguardo scontato, ma lo specchio fedele di un’evoluzione: tecnica, fisica e soprattutto mentale. Io personalmente sono nato e cresciuto judoistica mente così. Oggi, purtroppo, camminando nei dojo e nelle scuole, si assiste sempre più spesso a un rituale che ha il sapore della formalità burocratica: il passaggio di grado automatico, anno dopo anno. Tutti promossi, nessuno escluso.(Così il prossimo anno ritornano tutti e pagano la quota )
Il Judo, nell'idea del suo fondatore Jigoro Kano, non è mai stato un semplice sport o un sistema di combattimento. Era, ed è, un metodo educativo. I suoi due pilastri fondamentali parlano chiaro: Seiryoku Zen'yo(il miglior uso dell'energia) e Jita Kyoei (tutti insieme per crescere e progredire).
Quando trasformiamo il passaggio di cintura in una recita in cui il "voto alto" è garantito dietro il pagamento di una quota , distruggiamo il valore pedagogico della disciplina.
Si azzera la resilienza: Se un bambino sa che verrà promosso a prescindere dall'impegno, smette di sforzarsi.
Si crea una falsa sicurezza: Convincere un ragazzo di essere una "cintura verde" o "blu" quando non sa eseguire una tecnica corretta o fatica a squilibrare il compagno significa mentirgli.
Il paradosso della sicurezza:La cosa più grave avviene sulle cadute (ukemi). Se un praticante passa di grado senza saper cadere perfettamente in sicurezza, rischia di farsi male sul tatami e fuori.
"Non è importante essere migliori di un altro, ma essere migliori di ieri."
Una scelta commerciale che tradisce la tradizione
La realtà dietro l'automatismo delle cinture è spesso legata a logiche di mercato. C'è la paura di "perdere il cliente": il timore che un bambino, di fronte a un esame rimandato, si demoralizzi e decida di cambiare sport, portando via con sé la retta mensile e i costi di tesseramento.
Questo approccio trasforma il dojo in un'azienda e il Maestro in un commerciante di stoffa colorata. Ma il Judo commerciale è un’illusione che dura poco: quando questi ragazzi crescono e si confrontano con la realtà — che sia una gara vera o semplicemente le difficoltà della vita quotidiana — scoprono che i problemi non si superano automaticamente pagando una quota.
Per onorare il volere di Jigoro Kano è necessario avere il coraggio della severità educativa, che non significa durezza o umiliazione, ma rispetto per l'allievo. Rimandare la cintura a un bambino spiegandogli con dolcezza e fermezza cosa deve migliorare è il più grande atto di cura che un Maestro possa compiere.
Insegnare che la cintura va guadagnata con il sudore, la ripetizione e la presenza mentale restituisce al Judo la sua dignità. Solo così quel pezzo di stoffa colorata intorno alla vita tornerà a essere un simbolo d'orgoglio e non un semplice accessorio acquistato a fine stagione.Questo pensiero non sarà condiviso da molti, il mio consiglio è cercare un dojo che ancora non pratica il passaggio di cintura ogni anno in automatico.

15/04/2026
I miei piccoli ma grandi Samurai.....🥋💪🏼😘
14/04/2026

I miei piccoli ma grandi Samurai.....🥋💪🏼😘

20/02/2026

Un bambino che dice:
“non voglio più andare in palestra!”, sta esprimendo un malessere reale
o il segnale che il lavoro disciplinare del maestro sta sortendo effetto?

La frustrazione talvolta può essere semplicemente l'esito di un nuovo limite che deve creare adattamenti, e gli adattamenti richiedono tempo.

Il maestro interviene e definisce i confini, il bambino li sperimenta e reagisce.

E possibile così che nasca il conflitto che, sulla base dei diversi interventi dei genitori, può generare un cambiamento positivo o un ricalco dei medesimi comportamenti che hanno indotto la scelta di una "disciplina" sportiva.

E dunque, un genitore cosa deve fare?
Qual è il confine tra l’assecondare
e il tutelare il benessere autentico del bambino?

Ascoltare le sue parole richiede un lavoro critico che non si accodi supinamente ad ogni uscita emotiva.
L’amore educativo guarda al lungo periodo non al sollievo immediato.

👉 www.edutrainingclass.it

Il Judo Varesino Piange la scomparsa del Maestro Gianfranco Sassi  Oggi il Judo perde un Grande Maestro e noi un vero Am...
11/02/2026

Il Judo Varesino Piange la scomparsa del Maestro Gianfranco Sassi
Oggi il Judo perde un Grande Maestro e noi un vero Amico.
La scomparsa di un Maestro di Judo ( Sensei ) è un momento di profondo dolore che tocca non solo l'aspetto tecnico, ma soprattutto quello Umano e Spirituale. Ha insegnato a Varese ( Judo Club Varese ) negli anni sessanta, il tuo ricordo rimarrà scolpito nel cuore di tutti. Ci mancheranno i tuoi Sorrisi, le tue Perle di Saggezza, il tuo Judo Elegante e Naturale. "Judo Bu-Sen Tradate" Ti Augura buon viaggio sui tatami nel Regno dei Cieli. "Arrivederci, Maestro. Sempre nei nostri cuori."
nella foto il M. Sassi G.

Indirizzo

Piazza Mazzini, 6
Tradate
21049

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 22:30
Martedì 09:30 - 11:30
17:00 - 21:30
Mercoledì 18:00 - 21:30
Giovedì 17:00 - 21:30
Venerdì 17:00 - 21:30
Sabato 09:30 - 11:30

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