BeCycling

BeCycling ITA: Immagini e racconti dal mondo visto e vissuto in sella ad una bici. ENG: Images and stories from the world seen and lived from a bicycle

ITA: Ciao, siamo Simona Pergola e Daniele Carletti, romani di nascita ma dal 2014 figli adottivi del mondo. La bicicletta, il movimento che essa rappresenta, è per noi una componente essenziale della vita, da ciò deriva il nostro nome Be (essere in Inglese) Cycling (Pedalando). Dopo un lungo viaggio ininterrotto di 6 anni e 60.000 km, attraverso 35 paesi e 4 continenti, siamo rientrati in Italia m

a non abbiamo smesso di pedalare. Ciclo-reporter: raccogliamo immagini e racconti di ciò che viviamo e vediamo dalla sella della nostra bicicletta. ENG: Hi there, we are Simona Pergola and Daniele Carletti, formerly from Rome but since 2014 globetrotters. The bicycle, the movement it represents, is fundamental to our living philosophy, that's the meaning of our name BeCycling. After a 6 years and 60.000 km cycle journey around the globe, in which we crossed 35 countries and 4 continents, we came back to Italy but we haven’t stopped cycling. We are cycling-reporters: collecting images and stories while cycling around the world.

26/04/2026

La colonna sonora dell'Andalusia: sterrati infiniti, calanchi infuocati, animali selvatici e una chitarra in sottofondo. 🎸

📍 Gorafe > Guadix > Granada > Provincia di Malaga

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The soundtrack of Andalusia: endless gravel roads, fiery badlands, wild animals, and a guitar in the background. 🎸

📍 Gorafe > Guadix > Granada > Malaga Province

Granada.Perdersi tra i vicoli bianchi dell’Albayzín, farsi travolgere dal suono improvviso delle chitarre flamenco, resp...
22/04/2026

Granada.

Perdersi tra i vicoli bianchi dell’Albayzín, farsi travolgere dal suono improvviso delle chitarre flamenco, respirare il profumo di spezie e tè che esce dalle botteghe. 🕌

A dire la verità la città non mi ha convinto del tutto. È molto turistica e troppo caotica per i miei gusti. Ma dopo i deserti e le montagne remote dei giorni precedenti, è stata una scarica di energia, un tuffo profondo nella storia e nei colori di una città che non si visita, si vive. ✨

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Granada.

Getting lost in the whitewashed alleys of Albayzín, being swept away by the sudden strumming of flamenco guitars, and breathing in the scent of spices and tea wafting from the shops. 🕌

To be honest, the city didn't quite win me over. It's very touristy and felt a bit too chaotic for my liking. But after the silence of the deserts and the remote mountains of the past few days, it was a surge of energy, a deep dive into the history and colors of a city you don't just visit; you live. ✨

Qualche foto della mia compagna di viaggio, coperta dagli strati di polvere dei deserti andalusi. 🚲Il mio mezzo di trasp...
20/04/2026

Qualche foto della mia compagna di viaggio, coperta dagli strati di polvere dei deserti andalusi. 🚲

Il mio mezzo di trasporto e la mia casa in questi mesi di viaggio. Non si lamenta mai, macina chilometri in silenzio e porta su di sé tutto il peso di questa avventura, tra nuvole cariche di pioggia e sterrati solitari. ☁️🏜️

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A few shots of my travel companion, covered in layers of dust from the Andalusian deserts. 🚲

My means of transport and my home during these months on the road. She never complains, just grinds out the miles and carries the full weight of this adventure through rain-heavy clouds and lonely gravel paths. ☁️🏜️

Cartoline dal viaggio. 📨Amo queste fotografie. Forse la mia preferita è la 5. E la tua qual è? ❤️📍 Deserto di Gorafe, An...
13/04/2026

Cartoline dal viaggio. 📨

Amo queste fotografie. Forse la mia preferita è la 5. E la tua qual è? ❤️

📍 Deserto di Gorafe, Andalusia
🇪🇸 Spagna, Pianeta Terra.

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Postcards from the journey. 📨

I love these photos. Perhaps my favorite is number 5. What about yours? ❤️

📍 Gorafe Desert, Andalusia
🇪🇸 Spain, Planet Earth.

Il "Piccolo Stelvio" dell'Andalusia. ⛰️L'Alto de Velefique è una di quelle salite che ti svuotano le gambe e ti riempion...
01/04/2026

Il "Piccolo Stelvio" dell'Andalusia. ⛰️

L'Alto de Velefique è una di quelle salite che ti svuotano le gambe e ti riempiono gli occhi. Nel cuore della Sierra de los Filabres, è una serpentina infinita di tornanti e pendenze impegnative.

Ma arrivare in cima è una soddisfazione che solo chi viaggia con una bici pesante e carica di bagagli può capire. 💪🏻



The "Little Stelvio" of Andalusia. ⛰️

The Alto de Velefique is one of those climbs that empty your legs and fill your eyes. In the heart of the Sierra de los Filabres, it's an endless sequence of hairpins and demanding gradients.

But reaching the top is a kind of reward that only those traveling with a heavy, fully loaded bike can truly understand. 💪🏻

Cartoline dal viaggio.Postcards from the journey.📍 Beniarrés • Serra del Benicadell • Bocairent • Banyeres • Biar • Serr...
23/02/2026

Cartoline dal viaggio.
Postcards from the journey.

📍 Beniarrés • Serra del Benicadell • Bocairent • Banyeres • Biar • Serra de Mariola • Petrer • Serra de Maigmó • Serra del Sit

🇪🇸 Espectacular.



Cemil Özçelik è un artista curdo, ma soprattutto un caro amico. Nei nostri primi mesi di viaggio ci ha ospitato a lungo ...
08/02/2023

Cemil Özçelik è un artista curdo, ma soprattutto un caro amico.
Nei nostri primi mesi di viaggio ci ha ospitato a lungo nella sua casa/studio ad Istanbul.

Ci ha accolto come fossimo già vecchi amici, come se fossimo parte della sua famiglia. Quei giorni con lui sono davvero una parte indimenticabile del viaggio e della nostra vita.

La sua famiglia vive a Malatya, la loro casa è andata distrutta e per ora hanno trovato rifugio in una moschea. Altri famigliari sono nelle stesse condizioni a Adiyaman.

Tutto ciò che avevano è stato distrutto in poche ore.

Per aiutare loro ed altri colpiti da questo disastro, Cemil ha deciso di vendere alcune delle proprie opere. Non ha stabilito alcun prezzo, ognunə offre quanto può.

Chiunque fosse interessatə ad acquistare può contattare Cemil direttamente nei riferimenti all'interno del primo commento a questo post oppure cliccando sul seguente link

https://www.facebook.com/cemil2/posts/pfbid02v2zvYVRogm8esNivo9A8EV1msPvgb74dVTY3PRG4EnZRWNKXHBXpV5TDwUgY1mVol

Chi ci segue da tempo sa che Cemil si era offerto di vendere le sue opere per sostenere il nostro viaggio. La sua arte è sempre stata a disposizione di tutti ed ora noi non possiamo che ricambiare.

Grazie a chiunque potrà aiutare 🙏

L'ultima parte del Wolf's Lair è forse quella che ci sta più a cuore. Perché attraversa il massiccio montuoso al quale s...
06/12/2022

L'ultima parte del Wolf's Lair è forse quella che ci sta più a cuore.

Perché attraversa il massiccio montuoso al quale siamo più affezionati, al quale ci siamo legati da quando abbiamo cominciato a frequentare la montagna in ogni sua forma: il massiccio del Gran Sasso.

Vedere il C***o Grande stagliarsi sullo sfondo del paesaggio è sempre un tuffo al cuore.

È anche una delle tratte più isolate del tracciato. Gli sterrati qui si inerpicano sulle pendici del massiccio per poi scivolare dolcemente lungo desolati e spogli altipiani. Come sempre ci siamo solo noi, i cavalli, le pecore, le mucche e la presenza intangibile ma certa degli animali selvatici, dei lupi.

Arrivati a Santo Stefano di Sessanio ci prendiamo un giorno di pausa a causa dell'ennesima perturbazione nevosa in previsione.

In questo periodo la maggior parte dei paesi sono vuoti, persino trovare un alimentari aperto è un impresa forse più che salire le montagne. Così, fermi in questo splendido e vuoto borgo, cerchiamo di capire come poter fare per procurarci del cibo, non solo per la nostra permanenza, ma anche per i successivi giorni di viaggio.

Ci viene in aiuto Teresa, proprietaria dell'unico B&B aperto in paese, che con estrema gentilezza e senza la minima esitazione ci presta la macchina per raggiungere l'alimentari più vicino.

L'aria è frizzante, si respira la neve che è in quota. Le nuvole sono basse e nasconodo alla vista le cime. Purtroppo proprio la neve ci fa cambiare rotta. Le strade per salire alla piana di Campo Imperatore sono ufficialmente chiuse al traffico veicolare. Certo potremmo salire lo stesso, seguire il tracciato sterrato, raggiungere la piana e spingere la bici sulla neve, per il solo gusto di dire che lo abbiamo fatto.

Ma noi questi tratto ce lo vorremmo proprio godere. Che gusto c'è a salire lassù e non vedere nulla a causa della nebbia? Fare quell'enorme sforzo per non riuscire nemmeno a capire dove siamo?

A malincuore decidiamo quindi di restare bassi e seguire la strada asfaltata verso Castel Del Monte, una vera meraviglia. Nonsotante il tempo incerto restiamo completamente affascinati dai paesaggi e dai borghi di questa parte d'Abruzzo.

Lasciamo il Wolf's Lair dove l'abbiamo cominciato, a Torre de' Passeri, dopo una giornata a lottare contro il terrenno argilloso di questa zona.

Con un occhio alle applicazioni del meteo ed uno al cielo, attraversiamo lo spettacolare PNALM (Parco Nazionale d'Abruzz...
05/12/2022

Con un occhio alle applicazioni del meteo ed uno al cielo, attraversiamo lo spettacolare PNALM (Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise) fino ad arrivare a Pescasseroli dove ci fermiamo un giorno per aspettare che passi la perturbazione nevosa e goderci questo primo giorno di atmosfera invernale.

Fiduciosi in una giornata soleggiata lasciamo questa piccolo paese a 1200 msl per scendere giu nella piana del Fucino.

In salita verso il Passo del Diavolo ci rendiamo conto che il meteo non aveva previsto tutto. A 1400 metri le nuvole si chuidono e comincia prima a nevicare e poi a piovere. Sulla cima del passo, a Gioia Vecchia, ci fermiamo per indossare gli strati antipioggia. Mentre ci vestiamo, dall'unica casa con le luci accese, esce un uomo con una pentola fumante. Si chiama Maurizio ed è il solo abitante del vecchio borgo. Si è trasferito qui dopo la pensione, una vita passata sulla costa laziale a lavorare come chef. Non ne poteva più del caos e delle persone e così si è trasferito quassù.

Rincuorati dal tè caldo ci lanciamo in discesa, fiduciosi che il sole prima o poi torni a fare capolino. Giù nella piana ci rendiamo conto della totale instabilità del meteo. Le monatgne alle nostre spalle sono completamente ricoperte da nuvole nere, di fronte a noi, a pochi chilometri di distanza, il gruppo montuoso de Sirente Velino risplende nel sole.

La strada che dovremmo prendere verso i prati del Sirente è anch'essa avvolta da una br**ta perturbazione. Decidiamo quindi di seguire il sole e salire ad Ovindoli e passando per la bellissima Celano.

Il gelido risveglio nell'altopiano delle Rocche ai piedi di un imbiancato Monte Sirente è un premio più che meritato.

Passato il maltempo abbiamo ripreso il nostro cammino tra i monti.Abbiamo deciso di seguire il più possibile il Wolf's L...
04/12/2022

Passato il maltempo abbiamo ripreso il nostro cammino tra i monti.

Abbiamo deciso di seguire il più possibile il Wolf's Lair (Tana del Lupo) un tracciato ideato dai Montanus - duo abruzzese - che tocca i luoghi più belli e remoti dei Parchi Nazionali d'Abruzzo.

Partiti da Torre de' Passeri subito saliamo a Passo San Leonardo (1282 msl) al cospetto del massiccio della Majella.
La prima notte in quota pizzica di aria fredda autunale e del silenzio della natura. Ci siamo solo noi ed i cavalli (e sicuramente qualche altro timido animale selvatico) che ci fanno compagnia con i campanacci e le corse folli verso chissà cosa.

La mattina incontriamo il guardiano dei cavalli, ci racconta brevemente della su vita e di come allevano queste meravigliose bestie da corsa. Dice che preferiscono tenerle qui libere, rischiando di perderne qualcuna per i lupi, perché diventano più forti e acquistano più valore.

Dice anche che lui non vuole fare altro che questo nella vita, è felice e glielo si legge negli occhi e nel sorriso.

Scesi al Valico della Forchetta entriamo negli altipiani maggiori d'Abruzzo. Ampie pianure carsiche erbose circondate da picchi innevati e costellate di piccoli borghi che ci ricordano i grandi altipiani dell'Asia Centrale.

Con una sterrata ripida lasciamo l'altopiano delle Cinque Miglia per salire alla Montagna Spaccata. L'ultimo tratto in discesa verso colle Jovana è un ripido sentiero da trekking ricoperto di foglie scivolose e fango. Camminiamo in discesa per una buona ora oltre il tramonto.

Nonostante il buio scoviamo un posto perfetto per la nostra tenda. Come sempre ci siamo solo noi, le mucche e questa volta anche qualche cane pastore a farci la guardia.

Siamo ripartiti da pochi giorni ma sembrano già mesi.

Primi giorni di questo viaggio autunnale/invernale.Partiti da Poggio Mirteto abbiamo attraversato l'Appenino Laziale in ...
03/12/2022

Primi giorni di questo viaggio autunnale/invernale.

Partiti da Poggio Mirteto abbiamo attraversato l'Appenino Laziale in direzione L'Aquila.

Posti che già conoscevamo profondamente ma attraversarli in bicicletta in una stagione "sbagliata" ci ha regalato prospettive d'avvero uniche.

La natura incontaminata dei boschi della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, in una esplosione di colori. La solitudine, l'isolamento e l'abbandono di piccoli paesi che sopravvivono ormai per la forza di pochi, le cui radici sono così profondamente radicate da non volor andare via, nemmeno anche quando l'ultima foglia ha lasciato l'albero.

Come il Guardiaparco Tonino e sua mamma Cesarina, unici abitanti di Marcetelli, che ci hanno offerto un pasto caldo ed un riparo dopo un giorno intenso di pioggia. Come raccontarvi quanto era buono il cinghiale cucinato per ore sulla stufa a legna? Ancora ne sentiamo il sapore!

Ha piovuto tanto in questi primi giorni. La salita all'altopiano di Rascino è stata una delle più bagnate e fredde di cui abbiamo memoria. Ha piovuto ininterrottamente da quando l'abbiamo attacata fino alla sua discesa. Più di 2 ore sotto la pioggia battente a 1000 metri.

Così, anziché andare dritti verso i parchi abruzzesi, ci siamo presi qualche giorno di pausa sull'Adriatico, per aspettare che passasse l'ondata di maltempo e tornare poi tra le nostre amate montagne.

Indirizzo

Via Cannaro
Torrita Tiberina
00060

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