associazione culturale DINOSAUROclub

associazione culturale DINOSAUROclub Il gioco è "un'occupazione per se stessa piacevole e non ha bisogno di altro scopo che se stessa"; lo scrive Kant nella Critica del Giudizio.

Anche se forse non basta a definire completamente le mille forme del gioco, questa frase definisce almeno il criterio necessario: su quali altre caratteristiche aggiungere perché si possa ottenere anche un criterio sufficiente da molti decenni il dibattito è serio, aspro, appassionato, interminabile. L'associazione DINOSAUROclub non nasce per chiudere questo dibattito, ma - nella convinzione che i

l "giocare" sia una straordinaria e splendida attività degli esseri umani e di altri animali, che sia per le donne e gli uomini, sin da cuccioli, una fondamentale esperienza di crescita personale e culturale – vuole operare affinché si riesca a giocare di più e meglio, in molti modi, antichi e moderni. Per queste ragioni…nasce l'ASSOCIAZIONE CULTURALE DINOSAUROclub

Il 20 novembre di ogni anno l'UNICEF celebra il World Children's Day, una giornata di azione globale, fatta dai bambini ...
20/11/2024

Il 20 novembre di ogni anno l'UNICEF celebra il World Children's Day, una giornata di azione globale, fatta dai bambini per i bambini, per diffondere consapevolezza sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Questa data non è casuale: il 20 novembre 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato al mondo, con ben 196 Paesi firmatari.

Quest’anno, il messaggio dell’UNICEF è chiaro: “Ascolta il Futuro”. Chiediamo ai Governi, al settore privato, alle famiglie e a tutti gli adulti di ascoltare la voce dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi di tutto il mondo. Solo sostenendo un dialogo significativo tra generazioni possiamo, infatti, realizzare i diritti di tutti i bambini, ovunque.

Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a...
19/12/2022

Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.
Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.
Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.
Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è «aiutami a fare da solo».
Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.
Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la letteratura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.
Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.
Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.
«Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così» è una frase da non dire mai.
Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; provate a portarlo il più possibile nella natura.
Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.
Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.
Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; meglio un «questo non lo so» se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.
Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi. Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte.
Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.
Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.
Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica.
Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.
Giorgio Gaber, Non insegnate ai bambini.
(in foto con la moglie, Ombretta Colli)

A quarant'anni dalla morte e cento dalla nascita, il suo nome circola moltissimo come un efficace antidoto alla crisi pa...
11/04/2020

A quarant'anni dalla morte e cento dalla nascita, il suo nome circola moltissimo come un efficace antidoto alla crisi pandemica. Il segreto è, probabilmente, nelle sue parole chiave - speranza, comunità, infanzia - e nei suoi maestri di pensiero, Leopardi e Gramsci

Lo ha detto la ministra per la Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti rispondendo ad una domanda sull’ora d’aria d...
31/03/2020

Lo ha detto la ministra per la Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti rispondendo ad una domanda sull’ora d’aria dei bambini posta durante una intervista a SkyTg24.

"Certamente il rispetto delle regole per garantire la salute di tutti è prioritario ma noi stiamo chiedendo ai bambini e ai giovani un sacrificio enorme: non possono giocare con i loro coetanei, non possono fare attività sportiva, non possono andare a scuola.

06/09/2019
14/01/2018

I dieci comandamenti racconta la storia di Mario Amodio, 35 anni, un ex campione mondiale di arti marziali e un ex operaio dell'Ilva di Taranto. In quella fabbrica si è ammalato di tumore. Oggi Mario combatte ancora, questa volta per la vita. Una storia toccante tra diritti negati, inquinamento e b...

12/10/2016

Un anno fa la Camera dava il via libera alla riforma sui diritti. Ora è ferma al Senato

11/04/2016

Sono ancora troppi gli ostacoli che le famiglie incontrano quando i figli devono prendere una pillola (indispensabile) anche in orario scolastico. Le regole che promettono di cambiare la situazione con l’indicazione delle responsabilità

buongiorno..
29/03/2016

buongiorno..

È cominciata così: con il divieto inflitto ai bambini di giocare nei cortili dei palazzi. Ne ho provato una grande solitudine, come per una perdita privata: per me il rumore dei bambini ha la stessa dolce allegria del frinire delle cicale in campagna d’estate. Aprivo di proposito la...

buongiorno
26/03/2016

buongiorno

"Quali compiti hai assegnato ai tuoi studenti per le vacanze di Pasqua?". E' questa la domanda rivolta dalla pagina Facebook

:(
04/02/2016

:(

Wasil Ahmad aveva 10 anni: l’anno scorso aveva guidato la resistenza contro l’assalto dei miliziani al suo villaggio. Pochi mesi fa era tornato a scuola

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