10/01/2022
Buongiorno
Segue l'intervista al Runner Steven Solomon ovvero l’opinione di un Atleta Olimpico riguardo la sua esperienza di allenamento con il Metodo GYROTONIC
Un po’ lunga ma bastano 5 minuti da dedicare a voi stessi ….anche se non ambite a diventare atleti olimpici 😬
L’ Atleta Olimpico Steven Solomon conosce il Metodo GYROTONIC® attraverso l’insegnamento della Master Trainer Erika Parisi a Sidney, in Australia. Abbiamo ottenuto una breve intervista telefonica con Steven dopo la sua partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo 2021 per chiedergli se l’allenamento con il Metodo avesse migliorato la sua corsa.
PROSPETTIVA DI STEVEN
Domanda: COME HAI SCOPERTO IL METODO GYROTONIC®?
STEVEN: Una sera venne ospite a cena un mio vicino di casa e mi raccontò della sua bravissima Istruttrice con la quale si stava allenando mediante un Metodo, chiamato GYROTONIC®, che fino ad allora non avevo mai sentito nominare…
Sono molto sistematico nel mio allenamento e spesso non aggiungo altro perché so cosa funziona e cosa no, ma lui insistette sul fatto che avrei dovuto provare il Metodo GYROTONIC®. Ancora non so perché lo abbia provato, perché questo mio vicino ha circa 75 anni e gioca a golf e ciò è stata la sua salvezza; invece, come ben sapete, io provo a correre più veloce che posso contro i ragazzi più veloci del pianeta…
Quindi andai a provare una lezione con la sua bravissima Istruttrice Erika Parisi. La mia prima impressione fu “Wow, non ho mai fatto nulla del genere prima d’ora!”. Andai con un po' di apprensione perché ho una storia di infortuni alla colonna lombare, un paio di protrusioni lombari ed ho perso molta mobilità e raggio di azione del movimento in quel tratto di colonna. Tutto ciò che riguarda la mia zona lombare mi mette in allerta perché so che è una zona ancora lesa e ci sto ancora attento. Ma alla fine andai alla prima lezione.
Sebbene percepivo di eseguire movimenti strani che non avevo mai effettuato prima, sentii un po' di sollievo alla colonna. Quindi, io ed Erika parlammo e le dissi che avrei voluto approfondire ciò che stavamo facendo e avrei voluto conoscere i principi alla base di quei movimenti.
L’apparato per l’allenamento era decisamente differente da tutti gli altri macchinari che avevo visto fino ad allora e dissi all’Istruttrice cosa io volessi migliorare in particolare. Come dico ad ogni allenatore con il quale lavoro, io cerco sempre esercizi che mi rendano più veloce.
Uno degli aspetti più importanti negli sport di alto livello è condividere gli stessi obiettivi di chi lavora con te. Per esempio, al mio allenatore di palestra dico” Non mi interessa che tu misuri il tuo successo su quanto io potrò migliorare nella forza perché a me non interessa quanto diventerò forte ma solo quanto potrò essere più veloce. Inoltre tu misuri i tuoi successi in relazione a quanto i tuoi allievi incrementino la loro forza, io invece misuro il mio successo in base a quanto possa acquistare in velocità”.
Alla fine chiesi ad Erika di poter lavorare insieme, ci rifletté e poi mi disse che se avessimo deciso di effettuare un percorso insieme, io avrei dovuto riporre la mia totale fiducia in lei. Questo era un altro punto della questione, se scegli un allenatore devi sempre avere totale fiducia in lui/lei.
A dire il vero io ebbi fede in Erica anche se a differenza di me non proveniva dal mondo dell’atletica. Erika proviene dal mondo della Danza, ha lavorato con tennisti professionisti ma non nel mio campo e comunque sin dall’inizio ci siamo trovati in sintonia e io mi sono sentito a mio agio nel lavorare con il Metodo GYROTONIC® e tutto ciò è molto significativo…
Parlaci di esercizi specifici o movimenti che pratichi spesso nell’allenamento…
Steven: Dunque, Erika progetta mentre è in volo tutti gli esercizi che svolgerò. Ha già in mente il piano di allenamento, poi riadatta ogni volta la lezione rivedendo cosa può essere meglio per me in vista del successivo allenamento di corsa.
Facciamo molti “Arco e Curva”, cercando di migliorare la mobilità della mia colonna dorsale e lombare e ancora mi sorprendo dei miglioramenti. Facciamo tanti esercizi per le gambe, chiamati “Hamstring series”, stretching e respirazione per rilassare le anche. La cosa che più sorprende è il grande cambiamento che sta avvenendo alla mia colonna vertebrale, io sono solito svegliarmi dopo il riposo notturno con fastidi alla colonna e mi devo alzare lentamente ma dopo cinque minuti la br**ta sensazione già scompare del tutto. Per me è molto significativo perché è un segnale che si è lavorato s**o ed è stata creata maggiore mobilità nel corpo. Quando ho cominciato ad ottenere un completo riposo durante il sonno il corpo ha iniziato a riprendersi e a sentirsi bene in risposta ai movimenti effettuati.
La maggior parte del programma svolto in studio è finalizzato a poter rilassare le parti del corpo traumatizzate dai precedenti infortuni. Svolgiamo molti movimenti rotatori. Come sapete, correre crea un costante incrocio di combinazione di movimenti, gambe e braccia creano forze di opposizione che guidano il movimento. Facciamo anche molti esercizi per “aprire le anche”, ovvero creare spazio tra le articolazioni e rendere il movimento delle anche più sciolto, eseguiamo molte estensioni, cercando di creare spazio tra le dita dei piedi attraverso la spinta dei talloni. Ciò che mi è piaciuto molto dell’esperienza dell’allenamento svolto con Erika è che GYROTONIC® coinvolge l’intero corpo. Questa è una piccola descrizione di ciò che facciamo a lezione e proviene anche dall’elaborazione di Erika e dal suo saper osservare il corpo.
Sapresti descriverci una differenza che hai trovato partecipando a questa Olimpiade in rapporto alle competizioni che hai svolto prima di trovare questo Metodo?
Steven: Posso sicuramente spiegare una differenza. Per me, da quando ho subito l’infortunio del 2012 la corsa è diventata differente, la mia postura è modificata e ho dovuto imparare a correre con una tecnica diversa. Uno dei vantaggi che il metodo GYROTONIC® ha apportato è avermi dato nuovamente la sensazione di avere un corpo allungato, disteso.
Come corridore, vuoi sentirti allungato, sentire che stai bruciando il terreno sotto i tuoi piedi, ti vuoi sentire potente ed essere certo che la tua energia stia fluendo lungo la giusta muscolatura.
In questo mi ha aiutato la GYROTONIC®. Mi ha aiutato nel ristabilire la forma ottimale per poter di nuovo “spingere” e correre veramente molto veloce.
All’inizio dissi subito ad Erika, senza nasconderlo, che in qualità di atleta professionista che si accosta ad una nuova metodologia e avendo una mia scaletta di allenamento già ricca, quando integro il mio allenamento con un metodo nuovo, appena termino di trovarne un certo giovamento, sono costretto a passare ad altro. Questa volta invece non sono passato ad altro perché sto ancora avendo benefici dall’allenamento con Erika attraverso la Metodologia GYROTONIC®.
Lo considero un grande risultato, ho fiducia in Erika e nel metodo perché mi stanno aiutando. Ognuno vive la propria personale situazione e non penso che una persona possa essere di aiuto in tutti i casi ma per chi soffre di dolori lombari perché nel passato ha subito il danneggiamento di vertebre e sta cercando di migliorare la mobilità, alleviare i dolori e ritrovare il senso di benessere precedente all’infortunio, credo che la GYROTONIC® sia meglio di qualsiasi altra cosa che io abbia mai provato, perché mi ha fatto raggiungere questi obiettivi.
Alla luce di tutta l’esperienza che hai avuto con tante tipologie di allenamento e con diversi allenatori professionisti, cosa riferiresti ad altri professionisti del movimento riguardo le molteplici potenzialità che possiede questa modalità di allenamento e cosa potrebbe apportare la GYROTONIC® al lavoro che stanno già svolgendo con atleti professionisti ?
Steven: È una bella domanda perché ovviamente prima di avere il permesso di lavorare con Erika sono andato a parlare con il mio fisioterapista, con l’allenatore di forza, con l’allenatore di pista e con tutto il gruppo di lavoro. Per loro il metodo era nuovo. Sai, per gli atleti di alto livello si cerca di evitare tutti i rischi per poter essere sicuri di non incorrere in lesioni e a fine giornata si cerca di prendere anche del tempo per riposare dallo sport, per defaticare e progredire.
Prendere tempo al di fuori della corsa per me è il miglior modo di curare la performance.
Quindi il mio team ha dovuto visionare il metodo, osservarlo e comprenderlo Il mio gruppo di lavoro è pressoché stabile dagli ultimi dieci anni, quindi c’è molta fiducia. Fu deciso di procedere e monitorare.
Fin da subito furono in grado di vedere i progressi che la GYROTONIC® apportava su di me. Un altro vantaggio che rende la GYROTONIC® un interessante pratica è che si possa fare un lavoro intenso sul corpo con poco sforzo. Quel che intendo dire è che non ho aggiunto una modalità di allenamento che mi richiede un gran dispendio energetico.
Ritengo l’allenamento con la GYROTONIC® sia più stimolante mentalmente che fisicamente per me, mi sfida a comprendere la coordinazione e adattarmi a movimenti insoliti. Facciamo” Arco e Curva” con la colonna. Per circa 8,9,10 anni non avevo più eseguito una flessione con la mia colonna, quindi ho iniziato a flettere la colonna, è un movimento nel quale non mi trovo a mio agio ma se eseguito in tutta sicurezza si può procedere gradualmente e io ne ho tratto molto giovamento.
Erika non sta stravolgendo il mio modo di muovermi attraverso la GYROTONIC® ma sta aiutando il mio corpo a ristabilirsi, raggiungere maggior mobilità e affinare la percezione, tutti elementi che posso applicare al mio piano di allenamento classico e va molto bene.
È grandioso, noi diciamo che GYROTONIC® è l’allenamento che ti aiuta in assoluto, qualunque cosa tu debba fare.
Steve: Giusto, in questo modo il metodo è perfettamente descritto.
Bene, sembra che altri preparatori atletici professionisti vedano l’impatto positivo su di te e che ciò sia una testimonianza del beneficio del lavoro svolto.
Steven: Assolutamente. Per me il beneficio consiste maggiormente nella sensazione di benessere, in termini di maggior raggio di azione dei movimenti e tutto ciò può essere provato, misurato. Ma la cosa più importante è la sensazione quando mi muovo. Se miglioro e mi sento bene muovendomi, questo per me è grandioso ed è un risultato che mi porta ad arrivare dove voglio io, come dicevo ad Erika, a migliorare la velocità. Come ben sapete, non avevo realizzato un record personale negli ultimi nove anni e l’ho realizzato a Tokyo. In sostanza erano trascorsi nove anni tra il mio vecchio record personale e il mio ultimo record e una delle novità degli ultimi diciotto mesi della mia vita è stato iniziare l’allenamento con la GYROTONIC® e con la Master Trainer Erika.
Quindi ho potuto misurare il risultato sui tempi e sul mio corpo. Per questo motivo sono così entusiasta di testimoniare la mia esperienza con Erika e con il metodo, perché io stesso sono rimasto stupito dai grandissimi risultati ottenuti.
All’inizio ero molto scettico. L’attrezzatura è un macchinario che non avevo visto prima di allora e i movimenti non sembrano particolarmente difficili.Sono solito fare tutto con molto sforzo, i movimenti della GYROTONIC® non sono particolarmente difficoltosi ma educano il corpo a compiere qualsiasi tipologia di movimento. Niente parla più di del risultato.
È favoloso e ci piacerebbe sentire come proseguirà andando avanti. Uno degli aspetti più interessanti del metodo è ascoltare Istruttori con esperienza di i 15-20 anni nella metodologia GYROTONIC® e GYROKINESIS® che spiegano come dopo tutto questo tempo stiano ancora approfondendo la metodologia, trovando nuove sfumature e aspetti nella pratica, Juliu stesso, ( Juliu Horvath, l’ideatore del metodo) asserisce la stessa cosa.
Steven: Mi sono accorto, io ed Erika abbiamo un rapporto profondo di lavoro e uno degli aspetti positivi nel lavorare con atleti professionisti di alto livello è che la situazione si rende stimolante anche per l’Istruttore. Dato che noi siamo ossessionati dal risultato e dall’impatto dell’alta prestazione. Erika è costretta a pensare “Come posso rendere Steve più veloce, quali esercizi prediligo, cosa ho nel mio repertorio e cosa sto dimenticando della mia vasta gamma di esercizi a disposizione che invece potrei proporre?”
Quindi uno degli aspetti più interessanti degli ultimi 18 mesi è quando arrivo a lezione ed Erika ha appena partecipato ad un seminario sulla respirazione, oppure mi propone degli esercizi che non aveva praticato per lungo tempo e le sono tornati a mente praticando insieme perché li trova adatti all’evoluzione del processo di allenamento adatto a me. Lei stessa è coinvolta nel processo di miglioramento.
È fantastico per me, come atleta, vedere che c’è stimolo e motivazione per Erika nel progettare il percorso di lavoro con una persona molto orientata ai risultati e spingersi oltre i limiti nei quali era abituata a lavorare.
Bene, Congratulazioni per il tuo record personale alle Olimpiadi di Tokyo, spero che ne potremo riparlare dopo la tua terza partecipazione alle competizioni Olimpiche!
The Gyrotonic and Gyrokinesis Methods are a unique, holistic approach to movement. Learn about the methods and find a Gyrotonic studio.