Dal 1927 il Circolo della città di Terni. La storia e la tradizione del Circolo Lavoratori Terni sono testimonianza del legame indissolubile che oggi, come ieri, lega l’Ast e la città di Terni. Il CLT nasce nel 1927, come dopolavoro per operai ed impiegati dell’allora Terni, Società per l’Industria e l’Elettricità. In poco poco più di un decennio, accanto alla struttura centrale sorgono quattro se
di periferiche (a Collestatte, a Morgnano, a Nera Montoro e a Sant’Angelo in Mercole di Spoleto). Il numero di soci passa dal migliaio degli inizi agli oltre 18mila del 1940 e complessivamente viene realizzato, tra locali a fini ricreativi, strutture ricettive ed impianti sportivi, un patrimonio di ragguardevole entità. Il crescente entusiasmo per le attività della Società Sportiva della Terni porterà alla costruzione, nel 1925, dello stadio di viale Brin, ribattezzato dai ternani “pista”, perché oltre al campo da calcio comprendeva un anello in cemento con curve paraboliche sopraelevate per il ciclismo ed il motociclismo, oltre ad una pista in carbonella di quattro corsie dedicata all’atletica. L’attività del Circolo, dovendo provvedere “all’educazione religiosa, fisica e culturale delle maestranze”, copre diversi campi e va dalla partecipazione alle più svariate manifestazioni artistiche e culturali, all’organizzazione di serate danzanti, escursioni e gite, all’intensa opera di promozione dello sport. Dopo la forzata chiusura durante la guerra, per il sodalizio ternano, che ha nel frattempo mutato il proprio nome in quello di Unione Sportiva Lavoratori, cominciano gli anni della ricostruzione: nel 1949 viene inaugurato il complesso sportivo di via Muratori; nel 1960 è sciolta la gloriosa Unione Sportiva (con i cui colori avevano gareggiato, fra gli altri, campioni come Amleto Falcinelli, Ernesto Sabbati, Umberto Trippa), dando vita al suo posto al Circolo Dopolavoro Aziendale, che vedrà crescere la propria presenza nei settori ricreativo e culturale e nella cui gestione, con l’approvazione dello Statuto dei Lavoratori, entreranno anche i rappresentanti sindacali; nel 1974 viene completata, sempre in via Muratori, quella che ancora oggi è l’attuale sede del Circolo. Nel 1989, quando la Terni viene rilevata dall’Ilva, anche il Circolo e tutti i suoi beni diventano di proprietà di questa e di conseguenza sono affidati al controllo dell’Ilva Gestioni Patrimoniali, la società creata dal gruppo siderurgico per l’amministrazione del proprio patrimonio immobiliare. La gestione da parte dell’Ilva, coincidente con un parziale rallentamento delle varie iniziative, si conclude alla fine del 1995. Il 20 Settembre di quell’anno, infatti, il Circolo viene riacquistato dalla Acciai Speciali Terni e da allora è tornato ad essere, con un’intensa ripresa delle attività, quel ponte ideale fra Terni e la “sua” fabbrica più rappresentativa costituita dalle Acciaierie.