Abruzzo Natura&Cultura

Abruzzo Natura&Cultura Coniugare le attività sportive e le bellezze del nostro Abruzzo

Abruzzo Natura&Cultura è un progetto che nasce dall'esigenza di dare più ampio respiro alla nostra meravigliosa regione, nella quale convivono in perfetta armonia mare, montagna e collina.

Lunedì di Pasquetta 21 aprile 2025 una camminata ad anello che parte dal fiume Tordino fino ad arrivare al punto panoram...
20/04/2025

Lunedì di Pasquetta 21 aprile 2025 una camminata ad anello che parte dal fiume Tordino fino ad arrivare al punto panoramico di Colle Izzone e rientro su un sentiero che scende sopra la frazione di Rocciano https://www.facebook.com/profile.php?id=61557007355562
Cerchiamo di conoscere da vicino questa nostra città capoluogo di provincia che ha origini antiche.
Ebbe probabilmente dai Fenici il nome di Petrut, con il significato di “luogo elevato circondato dalle acque”. Dalla latinizzazione di Petrut in Praetut derivò poi Praetutium e Ager Praetutianus per indicare il territorio.
I Romani la chiamarono Interamnia Urbs ("città tra i due fiumi", con riferimento al Tordino e al Vezzola), e fu detta Praetutium, o Praetutiorum o semplicemente Praetutia per distinguerla da Interamna Nahars (Terni), Interamnia Lirinos (la scomparsa Teramo sul Liri) e Interamnia di Capitanata (l'attuale Termoli). Nella divisione amministrativa del territorio promossa da Augusto imperatore, Interamnia fu ricompresa nella “V Regio”, il Piceno.
In epoca medievale, da Praetutium derivò Aprutium che fece la sua comparsa in documenti del VI secolo e che per qualche tempo, fino al secolo XII circa, avrebbe designato sia la città, il Castrum aprutiense, che il territorio circostante per estendersi quindi all'intero Abruzzo.
Il nome Interamnia si trasformò invece in Interamne, Teramne e Interamnium, Teramnium per giungere infine, all'inizio del II secolo d.C., alla forma Teramum.
È quindi fondata ipotesi di numerosi storici che il nome della regione Abruzzo derivi proprio da Aprutium, anche per l'importanza che la contea omonima ebbe, attestata soprattutto nel Catalogus Baronum per l'estensione e il numero dei suffeudatari armati al servizio dei Conti de Aprutio durante il periodo normanno
Per saperne di più..https://it.wikipedia.org/wiki/Teramo

L'altopiano di Rascino con i ruderi del castello. Territorio che era popolato nell'XI e XII dal popolo italico degli Equ...
30/03/2025

L'altopiano di Rascino con i ruderi del castello. Territorio che era popolato nell'XI e XII dal popolo italico degli Equi che hanno contribuito alla fondazione di L'Aquila. Ha fatto parte dell'Abruzzo fino al 1927 poi Rieti con la creazione dell'omonima provincia. Nella zona oggi si coltiva la pregiata Lenticchia di Rascino che è un presidio Slow Food. Bellissimi i faggi ultracentenari.

Riprendiamo i nostri articoli dopo diverso tempo. Oggi scriviamo di Poggio Umbricchio, piccola frazione del Comune di Cr...
17/03/2025

Riprendiamo i nostri articoli dopo diverso tempo.
Oggi scriviamo di Poggio Umbricchio, piccola frazione del Comune di Crognaleto "affacciato" sul fiume Vomano. Il paese ha origine antica, sembra sia stato fondato da una colonia degli Umbri che vivevano in questa area pretuziana (da cui il nome Umbricchio). Nella bella chiesa di Santa Maria Lauretana (1570) vi si trova il Cippo Miliare romano con scritto CIIII che attestava la distanza di 104 miglia da Roma lungo l'antica Via Cecilia.
Governato dai sig.ri Castiglione di Penne per ben 300 anni, dal 1506 al 1806. Merita una visita anche il mulino De Giorgis lungo la sponda sx del fiume Vomano, ristrutturato dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga con ampio spazio per pic nic estivi.

Le antiche mulattiere che sono state recuperate "raccontano" la storia di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di ...
12/10/2023

Le antiche mulattiere che sono state recuperate "raccontano" la storia di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli nei comuni di Acqusanta Terme (AP) e Valle Castellana (TE). I briganti nella metà del 1500 li percorrevano guidati dal famigerato Marco Sciarra e altri, per scappare da una parte all'altra del confine per sfuggire ai soldati dello Stato Pontificio o borbonici da una parte o dall'altra. Simbolo di questa zona la Rocca di Montecalvo sin dal 1200 ma distrutta dal governatore pontificio allo scopo di impedirne l'uso da parte dei briganti. I ruderi ancora presenti sono visitabili.

11/10/2023

Domenica 22 ottobre p.v. un percorso molto panoramico che si sviluppa sulla cresta spartiacque tra fiume Tronto e il torrente Castellano su sentieri anticamente usati dai briganti che si spostavano tra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie, confine tra Marche e Abruzzo. Siamo nel versante...

Ortona ha due riserve naturali: Punta Acquabella a sud e I Ripari di Giobbe a nord  che arriva fino a Punta Ferruccio. L...
20/05/2023

Ortona ha due riserve naturali: Punta Acquabella a sud e
I Ripari di Giobbe a nord che arriva fino a Punta Ferruccio.
La prima costruzione del castello aragonese di Ortona risale al 1452 con ristrutturazioni parziali nel XV secolo. Svolse la sua funzione difensiva fino al XVII secolo quando fu acquistato dalla famiglia Baglioni come residenza signorile. Nel 1943 durante la battaglia di Ortona fu colpito dalle bombe tedesche e granate americane, la polvere da sparo conservata all'interno fece esplodere la struttura interna.
La Cattedrale dedicata a San Tommaso apostolo fu costruita sul sito di un antico tempio romano, distrutta dai Normanni nel 1060 fu poi ricostruita. Dal 6 settembre 1258 custodisce le Ossa di San Tommaso che furono portati dall'isola greca di Chios dal navarca Leone, il quale con tre galee si era recato a combattere al seguito dell'ammiraglio Filippo Chinardo che combatteva in favore di Manfredi, principe di Taranto...dopo il saccheggio Leone si recò a pregare nella chiesa principale e fu attratto da un oratorio adorno e risplendente di luci. Un anziano sacerdote lo informa attraverso un interprete che in quell'oratorio si venerava il corpo di San Tommaso. Si raccolse in preghiera profonda e la leggenda vuole che una mano luminosa per ben due volte lo invitò ad avvicinarsi. Leone allungò la mano ed estrasse un osso dal foro grande della pietra tombale su cui erano incise lettere greche e raffigurato un vescovo nitrato a mezzo busto. Avuta la conferma di quanto gli aveva detto l'anziano sacerdote, tornò sulla galea e progettò il furto insieme ad altri compagni sia del corpo che della pietra tombale. Appena l'ammiraglio Chinardo venne a conoscenza del prezioso carico trasferì tutti i marinai di fede mussulmana su altre navi e ordinò a Leone di partire subito per Ortona.
Oggi le reliquie sono riposte sotto l'altare della cripta in un'urna di rame dorato con effigie realizzata nel 1612 dal pittore ortonese Tommaso Alessandrini.
La basilica ha subito diverse aggressioni da parte di francesi e Turchi che la incendiarono nel 1566 ma il corpo di San Tommaso si salvò.
Durante la 2^ guerra mondiale tre sacerdoti decidono di murare in segreto il busto dell'apostolo al secondo piano del campanile in un angolo scuro ricoperto di legname...durante i furiosi combattimenti la cattedrale fu sventrata.. il busto si salvò!

Domenica 19 marzo 2023 un viaggio nella storia con visita a San Clemente a Casauria e poi trekking a Corvara sempre in p...
13/03/2023

Domenica 19 marzo 2023 un viaggio nella storia con visita a San Clemente a Casauria e poi trekking a Corvara sempre in provincia di Pescara https://www.emozioniincamminoteramo.it/abbazia-di-san-clemente-a-casauria-e-corvara-pe-domenica-19-marzo-2023/
Secondo la testimonianza del Chronicon Casauriense l’Abbazia di S. Clemente viene fondata nell’871, come ex voto, dall’imperatore Ludovico II, scampato miracolosamente alla prigionia per intercessione di Papa Adriano II. E’ nota la volontà politica di Ludovico II, imperatore d’Italia dall’855, volta ad affermare l’egemonia franca nella parte meridionale della pen*sola, dove era forte la presenza di Bizantini, Longobardi e Saraceni. Le spedizioni ivi effettuate sostanzialmente falliscono e culminano con una congiura, ordita dal principe longobardo Adelchi a Benevento. Una volta liberato, scartata l’idea di una rappresaglia, Ludovico II fa sorgere l’Abbazia nell’insula casauriense, vicino una chiesa dedicata a S. Quirico e lungo le sponde del fiume Pescara che sin dall’801 aveva diviso naturalmente i confini dei ducati longobardi di Spoleto e Benevento. Per tutte le informazioni...
http://www.sanclementeacasauria.beniculturali.it/index.php?it/142/abbazia
Il piccolo borgo medievale di Corvara (XI sec.) di straordinaria bellezza, è posto su uno sperone roccioso alle pendici del monte Aquileio, in prossimità di Forca di Penne.
La parte più antica del paese, quasi completamente disabitata, si può raggiungere solo a piedi, attraverso una lunga scalinata. Il meraviglioso borgo, dal quale si ammira un panorama mozzafiato, conserva ancora le case-mura che fungevano da autentiche fortificazioni, una piccola torre circolare e il campanile della chiesa.
Ai piedi del nucleo abitato originario si trova l'antica chiesa di S. Andrea Apostolo, mentre il nuovo centro abitato, con il palazzo municipale, è stato riedificato ancora più a valle.

Città Sant’Angelo, meraviglia da scoprire. Lunedì 26 dicembre andremo a conoscere questa bella città che fa parte dei Bo...
06/12/2022

Città Sant’Angelo, meraviglia da scoprire.
Lunedì 26 dicembre andremo a conoscere questa bella città che fa parte dei Borghi più belli d’Italia.. https://www.emozioniincamminoteramo.it/citta-santangelo-camminata-solidale-lunedi-26-dicembre-2022/
Le origini di Città Sant’Angelo sono incerte. Il primo atto ufficiale conosciuto dove viene citato il comune è datato 13 ottobre 875, in cui si fa riferimento a una concessione dell’Imperatore Ludovico II, il quale accorda un privilegio al Monastero di Casauria sul luogo Civitate Sancti Angeli. Anticamente chiamata Angulum, viene nominata da Plinio il Vecchio nella sua descrizione delle terre vestine nel libro Naturalis Historia. Il centro storico come lo conosciamo oggi è databile al IX secolo circa, quando la parte più alta del colle viene occupato da una colonia longobarda che organizza un borgo fortificato e introduce la devozione all’Arcangelo Michele. Fu distrutta nel 1239 ad opera di Boemondo Pissono perché i suoi abitanti sono schierati in favore del Papa Gregorio IX. La ricostruzione iniziò nel 1240 e solo nel XVII secolo si conclude la ricostruzione vera e propria con il completamento di case e palazzi gentilizi della borghesia agraria.
Il monumento simbolo di Città Sant’Angelo è senza dubbio la Chiesa di San Michele Arcangelo, edificata nel 1200 e fu elevata al rango di Collegiata nel 1353 con interessanti tesori all’interno (statua lignea di San Michele del XIV sec. e tanti altri). Palazzi gentilizi, il monastero collegato alla Chiesa di S. Francesco e tanto altro da vedere… https://visitcittasantangelo.it/scopri/

Silvi Alta. Anticamente chiamata Silva, in relazione alla ricchezza della vegetazione della zona. Silvi Alta ha origini ...
20/11/2022

Silvi Alta.
Anticamente chiamata Silva, in relazione alla ricchezza della vegetazione della zona. Silvi Alta ha origini medievali e fu fondata da chi abitava vicino al mare per difendersi dalle invasioni dei pirati Turchi. A scopo difensivo ancora oggi si può ammirare la Torre Belfiore che serviva a ripetere i segnali di pericolo che provenivano dalla Torre di Cerrano così da avvisare il popolo (fino ad Atri) del pericolo imminente. Nel 1754 il regno spagnolo strinse un accordo con i Saraceni per evitare incursioni e la Torre Belfiore, come altre torri, fu impiegata per il monitoraggio contro il contrabbando e per il controllo del territorio. Fu feudo benedettino della diocesi di San Giovanni in Venere. Importante e da vedere la chiesa di San Salvatore, ad una sola navata che conserva al suo interno due acquasantiere medievali e affreschi della metà del 1200. Altra chiesa da visitare è quella di San Rocco del 1500.
Una delle tradizioni più importanti è quella de *Lu Ciancialone* risalente al XVI secolo, che ricorda la commemorazione della sconfitta degli invasori Turchi da parte dei cittadini di Silvi. La leggenda racconta di un giovane di nome Leone che scese dalla collina con una fiaccola in mano dirigendosi verso gli invasori. La fiaccola emanò una luce sempre più intensa, tanto che gli invasori credettero che un intero esercito fosse lì ad aspettarli e fuggirono. L'evento viene festeggiato l'ultima domenica maggio nella piazza principale del borgo dove viene issato un grosso cilindro di canne alto fino a dieci metri. Esso viene bruciato e attorno si festeggia fino a quando il rogo non cessa di ardere.
Notevole la fontana novecentesca a fianco alla chiesa di San Salvatore, caratterizzata da una vasca semicircolare alimentata da tre getti d'acqua.

Domenica 6 novembre 2022 andremo a conoscere Fontecchio e le sue Pagliare insieme a quelle di Tione https://www.emozioni...
30/10/2022

Domenica 6 novembre 2022 andremo a conoscere Fontecchio e le sue Pagliare insieme a quelle di Tione https://www.emozioniincamminoteramo.it/blog/ Fontecchio ha un centro storico fortificato dove spicca la Torre dell'Orologio e poi una fontana del 1300 tra le più belle del centro Italia https://it.wikipedia.org/wiki/Fontecchio. Molto belle poi le Pagliare sia di Fontecchio che di Tione poste sui 1100 m di fronte proprio al massiccio del Monte Sirente. Esse erano dei borghi rurali e fino alla metà del secolo scorso sono state adibite ad abitazioni da parte dei pastori che pascolavano i greggi nella zona https://abruzzoturismo.it/it/le-pagliare-di-tione

Indirizzo

Via Francesco Franchi 27
Teramo
64100

Orario di apertura

09:00 - 17:00

Telefono

+393473007619

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