01/09/2026
Prima era la piscina. Adesso sono diventati i pesi.
Sembra che ogni tot anni ci sia una nuova “moda” dell’allenamento che improvvisamente diventa la soluzione a tutto.
E oggi, soprattutto dopo una certa età, la risposta sembra essere sempre la stessa: “Devi fare pesi.”
Ora, chiariamo una cosa: allenarsi bene è fondamentale.
E con il passare degli anni è importantissimo lavorare sulla forza e creare gli stimoli necessari per mantenere e sviluppare la massa muscolare.
Ma questo non significa che tutto ciò che non è sala pesi sia inutile.
E soprattutto… BASTA DENIGRARE IL PILATES.
Il Pilates non è ginnastica dolce.
Non è semplicemente stretching.
Non è ginnastica posturale.
E non è necessariamente un allenamento “soft”.
Il metodo Pilates, soprattutto quando viene praticato sui grandi macchinari, comprende resistenze, carichi, molle, leve, lavoro eccentrico e concentrico, isometrie, controllo, forza e progressioni.
Sul Reformer, sulla Cadillac, sulla Chair e sugli altri macchinari si può lavorare con resistenze anche molto importanti, modulandole in base alla persona, al livello e all’obiettivo.
E quindi no, non esiste:
“Smetto di ve**re a Pilates perché il medico mi ha detto di fare pesi.”
Perché le due cose non devono necessariamente escludersi.
Anzi, possono completarsi.
Il punto non è scegliere l’attività che va più di moda.
Il punto è allenare il corpo in modo intelligente, completo e adeguato alla persona che abbiamo davanti.
Quindi sì alla forza.
Sì all’ipertrofia.
Sì ai pesi quando sono indicati.
Ma smettiamola di raccontare che il Pilates non sia un vero allenamento.
Perché il Pilates fatto bene è tutt’altro che “soft”.
E forse il problema non è il Pilates.
È semplicemente il modo in cui lo si insegna.