26/05/2025
Il mio Passatore è iniziato nel 2019 con una preparazione seguita da Coach Max che mi avrebbe portato al traguardo a prendere la medaglia che avrei dedicato a mia madre per il decennale della sua morte, purtroppo dopo solo pochi km dall’inizio della gara mi sono sentita male e mi sono ritirata con tanto di pianto isterico e rammarico per chi aveva creduto in me, poi il covid l’alluvione e l’anno scorso senza preparazione sono andata allo sbaraglio, ma al 70 km è finita la mia gara, quindi, quest’anno con un po' di km e con i consigli del Coach Max e del Dottor Fagnani mi sono presentata alla partenza più grintosa che mai pronta anche a strisciare per arrivare.
Inizio gara tutto bene primi km non riuscivo nemmeno a camminare eravamo proprio tanti, arrivata al 20 km, ho iniziato a sentire che qualcosa nella mia pancia non andava e cosi è stato corri corri per cercare un bagno (ringrazio il circolo “qualcosa” per avermi dato ospitalità), continuo il mio viaggio un po’ disidrata ma libera, a Borgo San Lorenzo riprendono i dolori alla pancia e Vai (ringrazio l’inventore del bagno chimico) , il viaggio riprende più svuotata che mai tanto disidrata e debole, il mio primo pensiero è stato negativo cosi non sarei arrivata nemmeno alla colla, ho iniziato a bere acqua e mangiare cose solide e ho camminato tanto in salita per riprendere le forze, arrivata alla colla cambio scarpe, termica e antivento, il freddo si faceva sentire, le forze stavano riprendendo dovevo affrontare la discesa ho acceso youTube dal mio telefonino ho iniziato a cantare la “cura” di Giorgia (meno male che era buio ) ero carica, al 65 km chiamo la mia cucciola “mamma non mollare Ti amo”, con queste parole non puoi mollare anzi ti ricaricano , comunque il pezzo forte doveva ancora arrivare anzi due pezzi forti, Alessandro e Federico che mi stavano aspettando al 75 km per farmi compagnia per gli ultimi km i piu difficili, presi loro ho iniziato il conto alla rovescia arrivare al 90 km con il loro supporto è stato quasi facile e indolore, ora mancavano gli ultimi 10 per arrivare a Faenza, non sapevo nemmeno quante ore erano passate dalla partenza non mi interessava il tempo volevo solo quella medaglia che rincorrevo dal 2019, trotterellando con i miei due amici verso la metà tanto desiderata siamo entrati a Faenza mancavano solo 2 km, ho iniziato ad aumentare il passo le gambe andavano non sentivo la stanchezza non sentivo i 98 km già andati,l’adrenalina saliva, 99 km solo uno è finita il pubblico si faceva sentire le gambe volavano stavo arrivando era finita il mio sogno si stava realizzando eccomi saltello finale grido di gioia foto, medaglia e l’abbraccio del mio compagno che mi sussurra all’orecchio “bravissima ma ora basta”.
Ci sono tante persone che ringrazio per questa mia avventura, chi era presente lì con me Massimo, Alessandro, Federico le ragazze purosangue che sono venute per fare un saluto Simona, Vittoria e Paola, gli amici e conoscenti che mi sono stati vicinoda casa mandandomi messaggi e monitorandomi sul percorso, la mia amica Valeria che per due giorni è stata con mia figlia, questo traguardo raggiunto lo devo anche a voi .
Alla mia bambina… insegui sempre i tuoi sogni e le tue passioni, non permettere mai a nessuno di dirti che non ci riuscirai , credici sempre.
A mia madre che oggi sono 16 anni che non è più con me ……questa medaglia la dedico a te, è solo merito tuo se mi ritrovo questo carattere.
“Al mio amico Marco grazie perchè mi segui sempre in queste imprese da mattiorganizzando tutto nei minimi dettagli”