25/06/2026
❤️IL RICORDO DEL GIORNO❤️
⚽️25 giugno 1978, il palo di Rensenbrink e il dramma olandese🇳🇱🏆
Questa che vedete sotto al post è una delle foto più iconiche della storia dei Mondiali.
La partita è Argentina-Olanda.
Quell’Olanda di Crujiff arrivata in finale anche 4 anni prima e fermata dalla Germania Ovest.
Una delle squadre più belle che si sia mai vista su un campo di calcio.
Quel 25 giugno 1978 Crujiff in campo non c’è: decise di smettere con la Nazionale in seguito al sequestro subìto a Barcellona a danni suoi e della sua famiglia.
Si disse anche che fu una protesta per un Mondiale organizzato in un Argentina dilaniata dalla dittatura.
Ma questa è un’altra storia.
Quell’Olanda del 78 è comunque una squadra forte.
Ruud Krol, Rob Rensenbrink e Johan Neeskens.
Ernst Happel in panchina.
E poi Arie Haan, autore dei celebri gol segnati alla nostra Italia e alla Germania Ovest.
Insomma una squadra di tutto rispetto che accede alla seconda finale consecutiva, dop aver eliminato Italia e Germania Ovest nel secondo girone eliminatorio.
La partita è drammatica e a tratti violenta, giocata in una situazione di forte tensione.
L’albiceleste va in vantaggio con Kempes, ma gli Orange non mollano e riescono a trovare il pareggio con Nanninga all’82’.
Al Monumental però sta cadendo il gelo.
A tempi praticamente scaduto Rob Rensenbrink venne servito da un lancio lungo di Ernie Brandts e si trovò solo davanti a Ubaldo Fillol in posizione defilata.
Il portiere argentino provò ad intercettare il pallone in una uscita disperata ma Resenbrink lo anticipò e la palla si schiantò lentamente contro il palo.
Il tempo si fermò.
Poco dopo l’arbitro Gonnella fischiò la fine dei tempi regolamentari e delle speranze della squadra olandese.
Nei supplementari l’Argentina dilaga con Kempes e Bertoni e si prende la Coppa.
10 anni dopo, nello stesso giorno, sempre il 25 giugno, Marco Van Basten chiuse il cerchio con una perla che regalò al popolo olandese gli Europei.
Ma quel palo di Rensenbrink nella finale dei Mondiali del 1978 resterà uno dei momenti più importanti della storia dei Mondiali.
Quello che poteva essere e non è stato.
E per molti appassionati resterà una delle più grandi “ingiustizie” della storia del calcio.