Al Var dello sport. Il punto della Valle telesina.

Al Var dello sport. Il punto della Valle telesina. � News, sondaggi, ricordi, approfondimenti e tanti altri contenuti sul mondo dello sport, ma non solo!
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🇮🇹 L’ITALIA NON SI FERMA!Gli Azzurri battono anche la Repubblica Ceca per 3-1 e conquistano la quarta vittoria consecuti...
15/09/2026

🇮🇹 L’ITALIA NON SI FERMA!

Gli Azzurri battono anche la Repubblica Ceca per 3-1 e conquistano la quarta vittoria consecutiva a EuroVolley! 🔥🏐

Questa volta la partita si mette subito in salita con il primo set che va alla Cechia. Ma gli Azzurri reagiscono alla grande, cambiano ritmo e ribaltano completamente la gara.

Una prova di grande maturità per i ragazzi di Fefè De Giorgi, che non si lasciano condizionare dalla partenza e portano a casa altri tre punti.

E con il primo posto nel girone sempre più nel mirino, ora testa alla sfida con la Slovenia!

FORZA AZZURRI!! 🇮🇹💙🏐

Come annunciato da Fabrizio Romano, Domenico Tedesco è stato esonerato.Dopo 4 partite è fallito il progetto del tecnico ...
15/09/2026

Come annunciato da Fabrizio Romano, Domenico Tedesco è stato esonerato.

Dopo 4 partite è fallito il progetto del tecnico tedesco, nato a Rossano.

Si parla di Raffaele Palladino come successore.

Aspettiamo ulteriori notizie

15 settembre 2002.  Max-Schmeling-Halle di Berlino.Finale dei Mondiali femminili di Pallavolo.Mai nella nostra storia ne...
15/09/2026

15 settembre 2002.
Max-Schmeling-Halle di Berlino.

Finale dei Mondiali femminili di Pallavolo.

Mai nella nostra storia ne avevamo vinto uno.
La finale contro gli USA è una battaglia sportiva.

Si arriva al quinto set.
Punto a punto.
Siamo sul 9 pari.

Poi Elisa Togut decide di cambiare la nostra storia: 6 punti consecutivi.

Siamo campioni del Mondo!

Sara Anzanello, Valentina Borrelli, Paola Cardullo, Manuela Leggeri, Eleonora Lo Bianco, Anna Vania Mello, Darina Mifkova, Paola Paggi, Francesca Piccinini, Simona Rinieri, Rachele Sangiuliano ed Elisa Togut.

Le nostre immense campionesse

Una gioia indescrivibile.
Un ricordo indelebile.

E un pensiero va sempre lassù.
In ricordo di Sara Anzanello❤️

Un genio.Un talento unico. Uno dei giocatori italiani più forti di sempre.Il Pozz in campo era capace di tutto.Valeva da...
15/09/2026

Un genio.
Un talento unico.

Uno dei giocatori italiani più forti di sempre.

Il Pozz in campo era capace di tutto.
Valeva da solo il prezzo del biglietto.

Uno scudetto a Varese nel 1999 che fu un capolavoro.

Un altro a Bologna, con la Fortitudo.

Con la Nazionale un argento olimpico indimenticabile.

Da allenatore ha scritto la storia a Sassari vincendo la FIBA Europe Cup.

Poi la panchina della Nazionale.
Alti e bassi.
Come sempre nella sua carriera.

Oggi compie 54 anni il grandissimo Gianmarco Pozzecco.

Uno dei giocatori italiani più amati di sempre.

Tanti auguri Pozz!

15/09/2026

🎂IL COMPLEANNO DEL GIORNO 🍰
🚴15 settembre 1919, nasce "il campionissimo" Fausto Coppi 🚴

"Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi. Notare le condizioni delle strade, siamo sull’Izoard"

Queste le parole del radiocronista Mario Ferretti, che sono impresse nella storia dello sport italiano.

Si perché Angelo Fausto Coppi, è la storia del ciclismo italiano.

L'Airone fu il corridore più famoso e vincente dell'epoca d'oro del ciclismo ed è considerato uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi.

Vincitore di cinque Giri d'Italia, record condiviso con Binda e Merckx, e due Tour de France, è stato il primo ciclista a conquistare le due competizioni nello stesso anno.

Ha vinto, nel corso della sua carriera, anche le grandi classiche, come il Giro di Lombardia, di cui detiene il record di 5 vittorie, la Milano-Sanremo (3 Volte) e la Parigi-Roubaix.

Campione del mondo nel 1953, Coppi ha primeggiato anche nel ciclismo su pista, vincendo il Campionato del mondo d'inseguimento nel 1947 e nel 1949.

Fu anche primatista dell'ora (con 45,798 km) dal 1942 al 1956.

È stato un esempio per le generazioni future anche per il suo "fanatismo" per la dieta, per gli sviluppi tecnici della bicicletta e per la medicina sportiva (su questo argomento è oggetto di polemiche ancora oggi)

Morirà a soli 41 per una malaria non diagnosticata.

Storica la sua rivalità con Gino Bartali che ha diviso l'Italia.

Ed è proprio un video che ritrae i due grandi campioni, che si prendono in giro scherzosamente, l'oggetto del nostro omaggio giornaliero.

Un video iconico che ci fa ve**re la pelle d'oca.

Coppi e Bartali.

Abbiamo detto tutto

Se qualcuno si aspettava qualche passo falso, è rimasto deluso.Roma, Como e Inter, ad oggi, hanno un altro passo.Allora ...
14/09/2026

Se qualcuno si aspettava qualche passo falso, è rimasto deluso.

Roma, Como e Inter, ad oggi, hanno un altro passo.

Allora la domanda è lecita?

È lotta a 3?

Chi lo avrebbe detto che sarebbe risorto così? In pochi, pochissimi.Gianmarco Tamberi negli ultimi due anni ha avuto pro...
14/09/2026

Chi lo avrebbe detto che sarebbe risorto così?
In pochi, pochissimi.

Gianmarco Tamberi negli ultimi due anni ha avuto problemi fisici che avrebbero steso chiunque.

Da portabandiera alle Olimpiadi di Parigi, febbre e coliche.

Nel 2025 si presenta ai campionati mondiali di Tokyo, senza grandi aspettative: la sua sessione di qualifica si ferma dopo tre errori a 2,21.

Male all’inizio del 2026 in Diamond League.

Sembrava finito e in parabola discendente.
Ma ci sono gli Europei.

E la storia cambia.

GIMBO si prende tutto.
Terzo oro consecutivo agli Europei, oro ai Giochi del Mediterraneo e infine la ciliegina sulla torta.

Ieri ha vinto l'Ultimate Championship di Budapest in 2,37 metri.
Miglior prestazione mondiale stagionale.

Gianmarco è infinito.
Gianmarco è unico.

Gianmarco è uno dei più grandi sportivi italiani di sempre.

E ogni tanto va ricordato.
E ringraziato.

GRAZIE GIMBO

🏀 PILLOLE DI BASKET🏀🧐Juvecaserta: Paperdì lascia. C’è da preoccuparsi?Di G.F.La Caserta cestistica oggi si è svegliata c...
14/09/2026

🏀 PILLOLE DI BASKET🏀
🧐Juvecaserta: Paperdì lascia. C’è da preoccuparsi?

Di G.F.

La Caserta cestistica oggi si è svegliata con una notizia non molto rassicurante.
A due settimane dal via del campionato di A2 è finita, e neanche in maniera amichevole, la collaborazione tra la Juvecaserta e il main sponsor Paperdì.

La società bianconera ha pubblicato un comunicato in cui fa sapere che l’azienda casertana ha deciso unilateralmente di interrompere il rapporto di sponsorizzazione, una decisione che il sodalizio cestistico ritiene priva dei presupposti contrattuali e lesiva dei propri diritti, in virtù anche del fatto che a pochi giorni dal via del campionato devono ancora essere presentate le divise ufficiali e il merchandising stagionale, a questo punto totalmente da riorganizzare.

Una grana non da poco per una società già alle prese con il problema dell'impiantistica con un palazzetto troppo piccolo (di nome e di fatto) per le richieste dei tifosi e per le casse della società che ora si dovrà guardare intorno alla ricerca di nuovi partner per coprire il buco lasciato da Paperdì.

🧐L’ANALISI DEL VAR DELLO SPORT🧐⚽️Crollo Juventus: di chi è la colpa?⚽️Bisogna cercare di dividere i discorsi e non mette...
14/09/2026

🧐L’ANALISI DEL VAR DELLO SPORT🧐
⚽️Crollo Juventus: di chi è la colpa?⚽️

Bisogna cercare di dividere i discorsi e non mettere tutto nel calderone, altrimenti si rischia di fare confusione.

1) La Juventus ha giocatori che non sono non da Juventus.
E questo si sa. Non è una novità.

Ma non si può cancellare il passato e pretendere che oggi la Vecchia Signora sia piena zeppa di fenomeni.
Ci deve essere un percorso di crescita

La Juventus ha commesso tanti errori nel passato e ne paga ancora le conseguenze.
Basti pensare che a bilancio in questa stagione pesa l’acquisto di Openda di 42,75 milioni, ceduto in prestito con diritto di riscatto a 3.5.

La Juventus ha un passivo tra acquisti e cessioni di 137,5 milioni di euro.
Di più non poteva fare chissà cosa.
Carnevali ha fatto un buon lavoro.
Ma questo inizio di stagione è stato caratterizzato da tanti infortuni.

2) Gli infortuni.
Se ad una squadra togli 4/5 giocatori, alcuni dei quali sono anche dei pilastri, diventa difficile per tutti.
Lo è stato per il Milan di Pioli qualche anno fa, lo è stato per il Napoli anno scorso, lo è per la Juventus oggi. Non è facile.
Perdere Yldiz, Thuram, Locatelli, McKennie e Cambiaso non è roba da poco.
Anzi.
Il centrocampo è in emergenza ed oggi sono titolari due giocatori che, fino a qualche mese fa, erano fuori dal progetto (Koopmeiners e Douglas Luiz).
Detto questo, c’è anche altro che non va.

3) Spalletti.
La verità è che Spalletti è in uno stato confusionale.
E lo si vede sia in campo che in conferenza.
Ma lo è da tempo.

Quando arrivò a Torino è passato da conferenze nelle quali diceva che sperava ancora nello scudetto, al “vivo per andare in Champions” per chiudere con “non era scontata nemmeno la qualificazione in Europa League”.

In questa stagione è passato nel giro di una settimana dal “Ci sarà un motivo se Kolo Muani non gioca da due anni”, facendo capire che avanti mancava qualcosa (ps, la Juventus ha anche Ekhator ai Box) al “Io sono salito sul carro di Kolo Muani accettando di comprarlo perché lo reputo un grande giocatore. Non scendo dal suo carro, nemmeno la prossima. Io sto sul suo carro fino in fondo".

Ieri si è presentato ai microfoni, dopo una sconfitta del genere, e rivolgendosi al giornalista di Sky che stava per porre la domanda, ridendo (con tono irritante) dice “Non piangere”.

La confusione è evidente anche dal punto di vista tecnico.
Zhegrova sembrava un giocatore fuori dal progetto.
Lo ha messo fuori dalla lista Europa e la società ha provato a cederlo anche in Turchia.
Ieri è stato il secondo cambio e il migliore in campo.
Fino ad una settimana prima lo stesso discorso valeva per Nico Gonzales, definito dal tecnico un “ragazzo bellino”

E poi in campo ci si aspetta altro dalle squadre di Spalletti.
Ieri i gol presi dalla Juventus sono frutto di una disorganizzazione tattica non da serie A.
Altro che “giochisti e risultatisti”.
Non si può recuperare per due volte il risultato (ricordiamo sempre l’emergenza) e concedere nel giro di un minuto due occasioni clamorose ad Adzic al 95esimo.
È inaccettabile.

Insomma, la somma fa sempre il totale.
I problemi sono vari e ci vuole del tempo.
Ma da Luciano Spalletti, che è ormai da un anno a Torino, si ci aspetta che dia alla squadra finalmente un’anima.
Ma, ad oggi, la luce in fondo al tunnel, non si vede.
R.B.

14/09/2026

🎂IL COMPLEANNO DEL GIORNO 🍰
⛷️14 settembre 1964, nasce Paoletta Magoni, "la ragazza nella nebbia"🥇

Nello sci azzurro, abbiamo due campionesse come Federica Brignone e Sofia Goggia, che ci fanno costantemente sognare.
A loro, si è aggiunta Laura Pirovano, fresca vincitrice della coppa del mondo di discesa libera.

Poi abbiamo avuto Deborah Compagnoni a scrivere pagine indelebili in questo sport.

Ma chi è stata la prima donna italiana a vincere nello sci alpino?

Sono passati 42 anni da quel 17 febbraio del 1984, quando Paoletta Magoni, nel nebbione di Jahorina, allo slalom delle Olimpiadi di Sarajevo, vinse a 19 anni la prima storica medaglia d’oro dello sci femminile italiano.

Quarta a pari merito dopo la prima manche con la francese Perrine Pelen, la Magoni si impose nella seconda facendo segnare il miglior tempo di manche, 47,62, e vincendo la gara con 91 centesimi di vantaggio sulla francese, seconda, e 1,03 sull'atleta liechtensteinese Ursula Konzett.

Fu una vittoria a sorpresa, dato che la diciannovenne italiana non aveva al suo attivo nemmeno un piazzamento sul podio nelle gare di Coppa del Mondo, dove il suo miglior risultato in carriera fino a quel momento era un sesto posto

Una vittoria storica che fu da apri pista ai successi italiani in una disciplina meravigliosa e difficile come lo sci alpino.

Tantissimi auguri a Paoletta Magoni, la ragazza nella nebbia!

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