LA SOCIETÀ SPORTIVA
Quando un gruppo di amici con esperienze personali e professionali diverse, condivide una stessa passione, la cosa più giusta da fare è mettere assieme le risorse di ognuno e creare quella sinergia per raggiungere gli obiettivi comuni. Ecco com’è nata SPORT X ALL (Sport for All – Sport per Tutti), dalla passione per lo sport, lo sci in particolare e dall’obiettivo comune di ren
derlo accessibile a tutti. Hans Erlacher non è stato solo un grande atleta nel panorama sciistico, ma anche un grande amico che ha contribuito, negli anni, a dare vita alla Nazionale Italiana di Sci per Disabili. Vista la prematura scomparsa, abbiamo ritenuto importante ricordarne la memoria. Lo abbiamo fatto dedicandogli il nome della società e lo facciamo ogniqualvolta possiamo realizzare, nelle manifestazioni di prestigio, “memorial” a lui dedicati. COSA FACCIAMO
Con il prezioso contributo dei nostri maestri di sci, svolgiamo corsi per bambini ed adulti, sia principianti che esperti, desiderosi di migliorare la propria tecnica. Ogni settimana proponiamo in palestra allenamenti a secco con corsi di ginnastica presciistica dedicati e personalizzati a seconda delle esigenze dei vari gruppi. Rendere lo sport accessibile a tutti è il nostro obiettivo primario ed è per questo che organizziamo corsi di sci per persone con disabilità sia fisica che sensoriale; abbiamo una squadra agonistica di ragazze e ragazzi (ciechi ed ipovedenti) che hanno effettuato esperienze Internazionali ed hanno raggiunto traguardi ragguardevoli a livello nazionale, come per esempio il titolo di Campione Italiano 2015
Il “Progetto Scuole” è un’altra attività che contraddistingue da anni il lavoro dei nostri maestri, guide e atleti che portano la loro esperienza presso le scuole della Regione con il preciso scopo di far conoscere lo sport paralimpico ed i suoi valori, suscitando sempre entusiasmo ed ammirazione sia negli alunni che negli insegnanti. Questa esperienza permette a molti, tramite il confronto, di ridimensionare le proprie difficoltà quotidiane e di notare, nelle persone con disabilità, non più i loro limiti ma le loro potenzialità.