Era il 13 gennaio 1999 quando 15 giovani paracadutisti in congedo, residenti nel Tarcentino, si riunivano alla presenza del Consigliere Nazionale di Zona cav. Giorgio Perissin per sottoscrivere l’atto formale di costituzione della sezione Nord Friuli. Con la ratifica del Consiglio Nazionale dell'ANPd'I, Il 22 maggio 1999 veniva costituita la Sezione Nord Friuli, la 26a del Triveneto. All’Assemblea
Nazionale tenutasi a Forte dei Marmi il 1 aprile 2000, il Presidente Nazionale Gen. Mario Chiabrera affidava il Labaro Nord Friuli al primo presidente di sezione Paolo Cruder. Ferruccio Nicoloso, insignito dell'Ordine Militare d'Italia. Ferruccio Nicoloso e la M.d'O. Pier Arrigo Barnaba, compaesani di Buja (UD), insieme alla M.d'O. Alessandro Tandura di Vittorio Veneto, furono i pionieri del paracadutismo militare italiano durante il 1° conflitto mondiale nel 1918. La Sezione ha sede a Tarcento cittadina denominata “La Perla del Friuli”. I monumenti della località sono i castelli di Coia, la Chiesetta della Pace di Unseunt, la Chiesetta di Santa Eufemia, il Borgo Medievale di Villafredda. Tarcento è ai piedi della Bernadia, la montagna sulla quale svetta il famoso Faro commemorativo della Divisione alpina Julia. Dinamicamente presente sul territorio e attiva in tutte le forme istituzionali, partecipa inoltre costantemente anche a diverse gare e di tiro e di pattuglia in Italia e all’estero. Nel 2015 indice, sotto la direzione dell'IP/FV Mauro Pellegrino, il 1° corso di paracadutismo intitolato al Leone della Folgore “Mario Cominotto", già socio della sezione e scomparso il 9 luglio 2012. La sezione Nord Friuli contribuirà poi intensamente, assieme alle sezioni di Udine e Trieste, alla nascita della Scuola ANPDI di Paracadutismo FVG a Rivoli di Osoppo (UD). Il 25 maggio 2016, sarà il presidente della sezione Nord Friuli Pecile Roberto ad inaugurare l’apertura della Scuola effettuando il primo lancio sulla ZL “Frida 3” di Rivoli. Sempre nel 2016 la sezione Nord Friuli supera, per la prima volta nella sua storia, i 100 soci iscritti. Oggi annovera tra le sue fila una ventina di soci aggregati e un centinaio di soci
ordinari i quali, provenienti dai ranghi della Folgore, degli Alpini paracadutisti, dei Carabinieri paracadutisti, degli Incursori del IX° e del Comsubin, rappresentano idealmente quasi tutti i reparti delle aviotruppe italiane.