ASD Più Forte Ragazzi Villasmundo

ASD Più Forte Ragazzi Villasmundo Società Dilettantistica di calcio che milita nel campionato di Terza Categoria.

𝐋𝐨𝐚𝐝𝐢𝐧𝐠. . . La nostra società sportiva è già a lavoro per la prossima stagione. Restate sintonizzati per tutte le novit...
06/06/2026

𝐋𝐨𝐚𝐝𝐢𝐧𝐠. . .

La nostra società sportiva è già a lavoro per la prossima stagione.

Restate sintonizzati per tutte le novità.

𝐂𝐚𝐫𝐮𝐬𝐨 𝐒: Una persona semplice, un lavoratore sempre a disposizione e al servizio della società. Quando è arrivata la ch...
14/05/2026

𝐂𝐚𝐫𝐮𝐬𝐨 𝐒: Una persona semplice, un lavoratore sempre a disposizione e al servizio della società. Quando è arrivata la chiamata della società, ha risposto presente, con serietà, spirito di sacrificio e grande senso di appartenenza.

All’interno dello staff tecnico ha rappresentato una figura preziosa, spesso lontana dai riflettori ma fondamentale nell’equilibrio quotidiano della squadra. Ha svolto il proprio lavoro in maniera esemplare, con professionalità, dedizione e attenzione verso ogni singolo dettaglio.
Ogni aspetto è stato eseguito con responsabilità e meticolosità, qualità che nel tempo lo hanno reso un punto di riferimento importante per tutto l’ambiente.
Con il suo impegno silenzioso ha contribuito in maniera concreta alla crescita del progetto sportivo e organizzativo della società, arricchendo la nostra struttura non soltanto dal punto di vista operativo, ma anche umano.
Un collaboratore affidabile, una presenza costante e una figura che ha lasciato il segno dentro questo gruppo.
Grazie, 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞


𝐂𝐚𝐫𝐮𝐬𝐨 𝐅: Sempre presente già dall’apertura dei cancelli del campo, poco silenzioso ma fondamentale. Dietro le quinte ha svolto un lavoro meticoloso, fatto di attenzione, sacrificio e dedizione quotidiana.
Ridurre il suo ruolo a quello di semplice magazziniere sarebbe ingiusto: quest’anno è stato un punto di riferimento costante per tutto l’ambiente, il custode dei colori e dei valori della nostra società.
Portabandiera del gruppo, ragazzo umile e senza troppe pretese, ha messo sempre il bene della squadra davanti a tutto. Dall’organizzazione delle decorazioni durante la finale fino al sostegno incessante sugli spalti, è il primo tifoso e uno dei cuori pulsanti di questa famiglia.
Disponibilità, senso di appartenenza e amore autentico per questi colori.
Grazie, 𝐅𝐚𝐛𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨

𝐆𝐨𝐳𝐳𝐨: Esiste un prima e un dopo l’arrivo di Gianluca. Il “dopo” racconta chiaramente di come la nostra squadra si sia a...
14/05/2026

𝐆𝐨𝐳𝐳𝐨: Esiste un prima e un dopo l’arrivo di Gianluca. Il “dopo” racconta chiaramente di come la nostra squadra si sia aggrappata e affidata a quel sinistro, quasi come a una bacchetta magica, capace di trasformare ogni azione in qualcosa di decisivo. Il suo arrivo ha cambiato il volto della squadra, rendendola una vera macchina da goal. Si racconta che, in una tranquilla sera passata dal mister a studiare e analizzare video di partite, dopo tre sconfitte pesanti consecutive, il cellulare abbia iniziato a squillare: dall’altra parte c’era Gianluca Gozzo. Da quel momento, tutto è cambiato.

Da novembre in poi, con lui in campo, abbiamo perso una sola partita e vinto quindici volte. Un rendimento che parla da sé e che racconta molto più di qualsiasi parola.

In quasi ogni gara è stato applaudito non solo dai nostri tifosi, ma anche dagli avversari, segno di un rispetto guadagnato sul campo, con qualità, intelligenza calcistica e professionalità. Per noi, più che un giocatore, è diventato un punto di riferimento tecnico e mentale: ci ha cambiato il modo di interpretare le partite e, in un certo senso, ci hai “rubato l’anima” calcistica, imponendo il suo stile e la sua visione del gioco.
𝐑𝐢𝐦𝐚𝐫𝐫𝐚𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚𝐬𝐦𝐮𝐧𝐝𝐞𝐬𝐞.
P.S. Per i tanti curiosi che si chiedono quale sia il sinistro migliore… il suo è decisamente più elegante del mister.

Grazie, 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐥𝐮𝐜𝐚.

𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞: Lo dici sempre tu: non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Una cosa, però, la sappiamo con certezza: hai scrit...
14/05/2026

𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐞: Lo dici sempre tu: non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Una cosa, però, la sappiamo con certezza: hai scritto una pagina indelebile nella storia della nostra società. Sei stato il primo a crederci, il primo vero trascinatore. Hai cambiato il modo di pensare di tutti noi: lo hai ripetuto così tante volte che quella mentalità vincente è diventata parte di noi, anche grazie a te.

Hai realizzato 22 gol, molti dei quali decisivi e impossibili da dimenticare: il missile su punizione contro il Sortino dopo tre sconfitte, il rigore a Rosolini contro l’Atletico, la doppietta ancora contro il Rosolini — con il primo goal arrivato dopo appena 35 secondi — fino ai goal in semifinale e in finale, davanti al nostro pubblico, in un’atmosfera semplicemente magica.

Quando ti abbiamo visto abbracciare il mister prima di scendere in campo, abbiamo capito tutto: sarebbe stata la tua partita. Quello era il momento che avevi inseguito e per cui avevi lottato per tutta la stagione. Sei stato il trascinatore assoluto di tutti i ragazzi, il punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Complimenti per i 150 goal in carriera.

Grazie, 𝐋𝐞𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨

𝐂𝐚𝐫𝐚𝐦𝐚𝐠𝐧𝐨: Avete presente una grande stanza buia, dove si intravede appena una piccola lampadina? Tu sei stato questo pe...
14/05/2026

𝐂𝐚𝐫𝐚𝐦𝐚𝐠𝐧𝐨: Avete presente una grande stanza buia, dove si intravede appena una piccola lampadina? Tu sei stato questo per noi in tutti questi anni: quel piccolo barlume di luce e speranza che ci ha permesso di non restare completamente al buio, nelle tenebre.
Poi in finale, quando hai controllato quel pallone a metà campo, quel barlume è diventato improvvisamente una luce abbagliante, capace di prendersi tutta la scena e illuminare ogni angolo di quella stanza. Sei riuscito a fermare il tempo.

In quella discesa palla al piede ti abbiamo spinto tutti, uno ad uno, come se fossimo alle tue spalle a darti forza, a spingerti verso la rete. E quel goal è stato il coronamento di tre anni di sacrifici, di sudore e di crescita. Sono sicuro che lo hanno sentito tutti quei ragazzi che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parte della nostra squadra. L’esempio di come la semplicità ripaga sempre, anche nella vita.
Grazie, 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨.

𝐎𝐡! 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨, 𝐦𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨Facile definire un capitano per ciò che fa in campo. Molto più difficile è trovare una persona...
13/05/2026

𝐎𝐡! 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨, 𝐦𝐢𝐨 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨

Facile definire un capitano per ciò che fa in campo. Molto più difficile è trovare una persona capace di esserlo anche fuori. 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐨 𝐌𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐥𝐢, però, è stato molto più di questo: un amico, un esempio da seguire, una presenza silenziosa ma sempre autorevole, capace di usare poche parole, sempre precise e mai fuori luogo.

Uno dei punti fermi degli undici scelti da mister 𝐷𝑖 𝑆𝑡𝑒𝑓𝑎𝑛𝑜, protagonista di una stagione intensa e difficile, affrontata con sacrificio, impegno e totale dedizione al servizio della squadra e dei compagni.

“Ho sempre giocato a pallone, ma quest’anno devo dire che c’è stato qualcosa che è andato oltre il semplice sport. Con tutti i ragazzi, a partire dalla dirigenza, passando per lo staff fino ad arrivare a tutti i giocatori, si è creato un legame speciale, che porterò sempre nel cuore. Senza dimenticare il nostro pubblico, che ci ha sostenuto durante tutta la stagione ed è accorso allo stadio nelle partite più importanti dell’anno. Grazie”

Un vero Uomo. Un capitano.

𝐅𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢: Eravamo un’orchestra piena di strumenti meravigliosi, ma incapace di trovare il tempo giusto: ci ritrovavamo co...
13/05/2026

𝐅𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢: Eravamo un’orchestra piena di strumenti meravigliosi, ma incapace di trovare il tempo giusto: ci ritrovavamo con il contrabbasso che copriva il violoncello e con la tromba che stonava nei momenti più importanti. Poi sei arrivato tu e, salendo sul podio, il ritmo e la musica sono cambiati.�Come per magia, tempi, dinamiche e interpretazioni sono tornati al loro posto. Ogni elemento ha ritrovato equilibrio, armonia e senso. Lo hai fatto con la semplicità e la naturalezza che ti contraddistinguono, senza mai avere il bisogno di alzare la voce o richiamare l’attenzione su di te. Sempre con modi garbati, gentili e con quell’eleganza rara che appartiene ai veri leader.
Hai diretto questo gruppo con intelligenza, calma e personalità, diventando un punto di riferimento.
Grazie, 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨.

𝐒𝐩𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢: A sole due settimane dall’inizio della stagione, alla chiamata ha risposto presente. È stato fondamentale nella prima parte del campionato, trasmettendo sicurezza ed esperienza a tutto il reparto, e successivamente si è fatto trovare pronto ogni volta che la squadra ha avuto bisogno di lui. Come ogni vero portiere che si rispetti, alla follia e alla pazzia non potevano mancare simpatia, umanità e quel modo unico di vivere lo spogliatoio e panchina che lo ha reso speciale per tutti noi.
Grazie, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞

𝐅𝐞𝐝𝐞𝐥𝐞: Uno dei più esperti del gruppo, un difensore vero, capace di giocare con naturalezza con entrambi i piedi e di dare sicurezza a tutto il reparto. Un campionato straordinario il suo: con Giuseppe al centro della difesa sono arrivati ben 7 clean sheet consecutivi, la dimostrazione concreta di quanto esperienza, tecnica e professionalità possano fare la differenza. Chi lo conosce da tempo sa bene il valore del suo passato e il livello del calciatore che è stato. Sei stato uno dei pilastri di questa squadra, uno dei pezzi più importanti del nostro mosaico, un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
Grazie, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞

𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞: È difficile incanalare tutta quella energia e quella forza nel canale giusto e, andando avanti per tentativi, ...
13/05/2026

𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞: È difficile incanalare tutta quella energia e quella forza nel canale giusto e, andando avanti per tentativi, ci si può ritrovare o con una “Rabona” a centrocampo oppure con una prestazione sontuosa o anche entrambe le cose nella stessa partita, dipende.
Sperando di vedere un po’ meno “Rabona”, ci teniamo strette e vive le tante buone prestazioni da giocatore di categoria superiore, quelle cavalcate infinite e qui movimenti senza palla sulla fascia destra. Il nostro cavallo pazzo. Un giocatore da 15/20 Km a partita.
Sei stato una colonna portante della squadra e ci sei mancato durante i festeggiamenti finali del campionato.
Grazie, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞.

𝐏𝐚𝐬𝐬𝐚𝐧𝐢𝐬𝐢: Genio e sregolatezza, tipiche di un ragazzo giovane come Salvo. Quando arriva il giorno della partita importante, quella che conta davvero, speri sempre che si sia alzato con il piede giusto.
Perché, se ti è capitato di vederlo giocare in una di quelle giornate, non puoi fare altro che innamorarti di lui: del suo stile, dei suoi movimenti, di quel modo di stare in campo che appartiene ai veri amatori del calcio. Ci hai dato una mano in un modo che non si può nemmeno descrivere. Sei stato davvero fondamentale, dentro e fuori dal campo, non solo per le tue qualità calcistiche, ma anche per la tua gentilezza, la tua simpatia e il modo in cui sei riuscito a entrare nel cuore del gruppo.
Grazie, 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨

𝐌𝐞𝐧𝐭𝐨: Il calcio non si misura solo nei minuti giocati, ma anche nell’atteggiamento, nella presenza e nella capacità di restare dentro il gruppo durante tutto il percorso, nonostante tutto.
Presente in quasi tutti gli allenamenti, un po’ ribelle, ha comunque seguito società e compagni fino alla fine, gioendo con noi per la vittoria del campionato.
Perché, anche quando i percorsi non sono lineari, conta esserci. E Ruben, a modo suo, non ha mai fatto mancare il proprio supporto al gruppo. Il calcio è uno dei mezzi di comunicazione migliori al mondo: è imparziale, apolitico e universale e tu a modo tuo hai saputo esprimerti.
Grazie, 𝐑𝐮𝐛𝐞𝐧.

𝐃𝐢 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞: Sei entrato nel cuore di tutti. “Ma chi è quel numero 2?”, si chiedevano tutti fin dal primo giorno. E partit...
13/05/2026

𝐃𝐢 𝐆𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞: Sei entrato nel cuore di tutti. “Ma chi è quel numero 2?”, si chiedevano tutti fin dal primo giorno. E partita dopo partita la risposta è arrivata da sola, sul campo e fuori.
Mai una parola fuori posto, mai un atteggiamento sbagliato, mai un comportamento che non fosse all’altezza dell’uomo e del giocatore che sei. Hai unito umiltà, rispetto e personalità a qualcosa di raro: la capacità di saper fare tutto in campo, con una naturalezza quasi disarmante.
La tua sicurezza, la tua intelligenza calcistica e quella tua apparente incapacità di sbagliare hanno reso ogni tua prestazione un punto di riferimento per tutti. Dentro e fuori dal campo sei stato un esempio vero. Per tutta la stagione la tua superiorità tecnica e tattica è stata semplicemente imbarazzante. Hai sempre dato la sensazione di essere un passo avanti agli altri, leggendo ogni situazione prima ancora che accadesse. Un leader silenzioso, un guerriero elegante, un giocatore che ha lasciato il segno in ogni singolo momento della stagione
Grazie, 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨

𝐕𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐭𝐢: Quando una nave si trova nel cuore della tempesta, sul punto di sprofondare, solo chi conosce davvero il mare può salvarla. Tu sei arrivato dal mare senza esitazioni, senza fare domande, mettendoti subito a disposizione con coraggio, determinazione e senso di responsabilità. Senza paura di niente e di nessuno, hai preso il timone nel momento più difficile.
Da vero leader hai guidato la nostra nave fuori dalla burrasca, conducendola verso un porto sicuro prima che la tempesta potesse travolgerci. E questo non lo dimenticheremo mai.
Grazie, 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥.

𝐁𝐮𝐟𝐚𝐥𝐢𝐧𝐨: ma quanto è bello averti in squadra. Giochi o non giochi sei sempre sorridente, simpatico e propositivo, un amico per tutti. Saresti anche un ottimo giocatore se soltanto ricordassi di fare qualche allenamento e di ve**re puntuale all’allenamento e soprattutto puntuale alle partite. Per noi resti il re delle serate e ricordati caro Giuseppe, per te le porte della nostra squadra saranno sempre spalancate. Ti vogliamo bene.
Grazie, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞.

𝐒𝐩𝐚𝐝𝐚: Lui sì che ne ha viste davvero di tutti i colori. È stato il primo in assoluto a dire sì a questa società, tre an...
13/05/2026

𝐒𝐩𝐚𝐝𝐚: Lui sì che ne ha viste davvero di tutti i colori. È stato il primo in assoluto a dire sì a questa società, tre anni fa, quando il presidente Francesco Di Stefano l’ha fondata.
Da quel giorno ha mangiato fango e polvere, affrontando sacrifici, delusioni e momenti difficili, troppi. Le gioie e le soddisfazioni personali sono state poche, ma forse è proprio questo che lo ha reso così speciale. Nelle partite più importanti della giovane storia di questa società si è trasformato in una vera valanga: un ostacolo insormontabile per ogni avversario
Grazie, 𝐃𝐞𝐯𝐢𝐧.

𝐀𝐧𝐭𝐨𝐜𝐢: I minuti giocati sono stati pochi, ma solo chi vive ogni giorno questo gruppo può sapere che persona straordinaria sei e quanto sei stato importante per questa squadra.
Sempre presente, sempre disponibile, non hai mai saltato un allenamento e non hai mai mollato, nemmeno nei momenti più difficili. Perché il valore di un giocatore non si misura solo dai minuti in campo, ma anche dall’impegno, dal sacrificio e dall’esempio dato ogni giorno ai compagni.
𝐒𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐳𝐳𝐢.
Grazie, 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨.

𝐌𝐚𝐥𝐥𝐨: Dicevano che fosse ancora acerbo, troppo grezzo, non ancora pronto. Che non fosse adatto a giocare, soprattutto in una squadra costruita per vincere.
Ma qualcuno ha saputo guardare oltre quel blocco di pietra. E, martellata dopo martellata, è venuta fuori una scultura: bella, libera, forte e orgogliosa.
E la sensazione è che questa sia soltanto l’inizio. Chissà quanto ancora potrà diventare maestosa

𝐌𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐢𝐨, 𝐌𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐞 𝐍𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨.

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