13/05/2026
𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞: È difficile incanalare tutta quella energia e quella forza nel canale giusto e, andando avanti per tentativi, ci si può ritrovare o con una “Rabona” a centrocampo oppure con una prestazione sontuosa o anche entrambe le cose nella stessa partita, dipende.
Sperando di vedere un po’ meno “Rabona”, ci teniamo strette e vive le tante buone prestazioni da giocatore di categoria superiore, quelle cavalcate infinite e qui movimenti senza palla sulla fascia destra. Il nostro cavallo pazzo. Un giocatore da 15/20 Km a partita.
Sei stato una colonna portante della squadra e ci sei mancato durante i festeggiamenti finali del campionato.
Grazie, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞.
𝐏𝐚𝐬𝐬𝐚𝐧𝐢𝐬𝐢: Genio e sregolatezza, tipiche di un ragazzo giovane come Salvo. Quando arriva il giorno della partita importante, quella che conta davvero, speri sempre che si sia alzato con il piede giusto.
Perché, se ti è capitato di vederlo giocare in una di quelle giornate, non puoi fare altro che innamorarti di lui: del suo stile, dei suoi movimenti, di quel modo di stare in campo che appartiene ai veri amatori del calcio. Ci hai dato una mano in un modo che non si può nemmeno descrivere. Sei stato davvero fondamentale, dentro e fuori dal campo, non solo per le tue qualità calcistiche, ma anche per la tua gentilezza, la tua simpatia e il modo in cui sei riuscito a entrare nel cuore del gruppo.
Grazie, 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨
𝐌𝐞𝐧𝐭𝐨: Il calcio non si misura solo nei minuti giocati, ma anche nell’atteggiamento, nella presenza e nella capacità di restare dentro il gruppo durante tutto il percorso, nonostante tutto.
Presente in quasi tutti gli allenamenti, un po’ ribelle, ha comunque seguito società e compagni fino alla fine, gioendo con noi per la vittoria del campionato.
Perché, anche quando i percorsi non sono lineari, conta esserci. E Ruben, a modo suo, non ha mai fatto mancare il proprio supporto al gruppo. Il calcio è uno dei mezzi di comunicazione migliori al mondo: è imparziale, apolitico e universale e tu a modo tuo hai saputo esprimerti.
Grazie, 𝐑𝐮𝐛𝐞𝐧.