03/04/2023
Settanta partenti, una grande festa, decine di abbracci, mille luci in una fredda notte di aprile.
Questo è stato il principio di una storia bellissima, scritta da una squadra compatta e di lunga esperienza, che sa bene come debba essere una Randonnée, perché ne ha corse tante, dentro e fuori i confini nazionali.
Lauro, Wally, Giandonato, conoscono bene quella sensazione, l’urgenza della partenza per iniziare il prima possibile il conteggio alla rovescia delle ore che porteranno all’arrivo.
Ma tra la partenza e l’arrivo c’è tutta l’avventura. Un occhio alla traccia, uno alla strada, il cuore nelle gambe, il respiro pulsante nelle orecchie, spingere ma non troppo, perché le energie devono bastare. Vanno ascoltate, conosciute, amministrate, una pausa per uno snack, un dubbio su quel bivio.
Hanno scelto di tornare un po’ a come si faceva una volta, i nostri della Susa Bike. Esperti randagi, ora organizzatori e maestri della disciplina, sanno che ha un gusto speciale, stare per strada e imparare a cavarsela. Un road book stampato e ripiegato nella tasca, la carta di viaggio di carta vera, da timbrare al controllo. Dove c’era davvero qualcuno ad aspettarli, con il timbro, un caffè e un biscotto, e soprattutto un sorriso.
Di sorrisi c’era il bisogno, in una notte improvvisamente troppo fredda. Bene per restare all’erta, ma chi se l’aspettava, dopo una giornata così mite, una gelata così?
E quindi quel ristoro nella notte e l’accoglienza di chi sa bene come ci si senta è stato il calore che serviva.
Sì, perché si è partiti di notte, in questa Rando dal sapore notturno.
Perché di notte?
Perché nel buio è tutto aumentato. I sensi, il silenzio, i rumori, la praticabilità della strada, l’assenza delle auto e poi lo stupore dell’alba sulle risaie e sulla corona del Rosa. Ecco perché di notte.
Noi di Susa Bike abbiamo partecipato come se fossimo stati in sella con voi.
Abbiamo timbrato, fornito i pasti, incoraggiato, controllato i passaggi, accolto gli arrivi.
Con la stessa emozione vostra.
Santino, Daniele, Luigi, vi hanno seguiti valorosi per tutta la notte.
Alberto, Riccardo, Lorenzo, Pier Paolo, Rocco se la sono goduta e conquistata pedalando.
Io, che sono Wally e che il percorso l’avevo già testato, ho voluto riviverla con voi, perché da randagio consumato so che la notte regala le emozioni più potenti e ci tenevo tanto ad essere sulla strada per vedere la vostra, di emozione.
Giandonato è stato un drago, tutto quello che abbiamo assaporato ce l’ha regalato lui. Siamo partiti satolli e satolli ce ne siamo andati dopo l’arrivo, grazie all’abbondanza dei ristori che Giando ha messo insieme per noi, grazie alla sua capacità organizzativa e il suo cuore grande davvero. E poi anche voi ci avete fatto un regalo, avete contribuito alla missione che da un po’ di tempo abbiamo a cuore, donare alla ricerca.
Lauro ha perlustrato la notte e non si è fatto mancare nessun arrivo.
E tutte e tutti voi avete portato a casa non solo un brevetto, ma un’esperienza, e siamo certi che ne porterete l’intensa memoria anche quel prossimo giorno di agosto, quando sarete alla partenza della vostra olimpiade. Noi vi tiferemo con lo stesso spirito e probabilmente qualcuno di noi sarà lì con voi.
GRAZIE per aver scelto i 300km della Percorrere Non Percorrere di ASD Susa Bike, Wally e Giando44.
GRAZIE, sempre, di cuore a Giulio Bosso e alla calda ospitalità del Comune di Brusasco e degli Alpini, agli sponsor che hanno offerto cena e ristori strepitosi, a FisioDynamic e a tutta la ASD SUSA BIKE -Torino per saper organizzare bene le cose belle, a Gualtiero Wally Rossano che ha tracciato un nuovo percorso tutto da scoprire, a Scagnolari Lauro Santo Crisafulli Daniele Scolieri Luigi Barisone che sono stati la luce nella notte per cicliste e ciclisti all'avventura, a chi ha donato ancora una volta col cuore alla ricerca.
Grazie alla bici, che catalizza passione, muove gli animi, spinge le vite, le intreccia e le nobilita. Questa bici qui, fatta di esperienza e non di competizione, per PERCORRERE, E NON PER CORRERE, appunto!