11/09/2025
Dopo due anni di pretestuosi rinvii, non possiamo che essere estremamente soddisfatti dell’approvazione del Regolamento del Collegio Maestri di Sci Abruzzo. Finalmente questo organo potrà avere a disposizione un fondamentale strumento amministrativo, validamente approvato, a supporto delle attività che il Collegio ha il dovere di svolgere a sostegno dei maestri di sci. Peccato che ciò sia avvenuto con un ritardo annoso, dannoso e privo di motivazioni oggettive, oltre che imbarazzante per l’intera categoria. Tale ritardo è stato causato dalla mancata applicazione da parte del Collegio di una sentenza del TAR Abruzzo con la quale si stabiliva la modifica dell’articolo 23 comma 2, lett. b, del Regolamento che disciplina i casi in cui un maestro debba essere cancellato dall’Albo. Modifica senza la quale il regolamento non poteva essere sottoposto ad approvazione.
Essa consisteva nella semplice eliminazione della dicitura che prevedeva la cancellazione di un maestro di sci dall’albo per “definitiva inabilità psico-fisica”, in merito alla quale il TAR ha stabilito che procedere alla cancellazione dall’Albo di un maestro di sci per “definitiva inabilità psico-fisica” non compete al Regolamento del Collegio dei Maestri. Nonostante la prescrizione del TAR fosse estremamente chiara e facile da attuare, il Collegio abruzzese non ha proceduto ad ottemperare a quanto stabilito dal Tribunale Regionale. Tale inadempienza non risulta sostenuta da alcuna giustificazione oggettiva, se non da una presa di posizione rispetto al merito della questione da parte del Presidente del Collegio e di un gruppo di consiglieri che, essendo la maggioranza, hanno procrastinato immotivatamente l’attuazione della sentenza TAR. Il nostro gruppo di consiglieri ha ripetutamente ed in varie forme sollecitato il Consiglio Direttivo e le competenti autorità Regionali affinché si procedesse alla risoluzione della questione, sottolineando che tale atteggiamento ostativo creava una situazione di estrema criticità per il Collegio, poiché lo lasciava sprovvisto di un Regolamento, strumento fondamentale per l’organizzazione di tutte le attività dei maestri di sci.
Il nostro rammarico è che la vicenda avrebbe potuto concludersi velocemente e senza dispendio del denaro dei maestri, applicando a suo tempo quanto previsto dal Giudice. Ciò purtroppo non è accaduto a causa dell’ostinazione di chi, per una convinzione soggettiva e del tutto inspiegabile, ha deciso di trascinare l’intero Collegio in una grave situazione di inadempienza. A ciò si aggiunge un’estrema amarezza rispetto all’ostinazione e alla superficialità avute da una parte del Consiglio Direttivo in merito al tema della questione, quello della disabilità. Un tema che dovrebbe essere sostenuto e promosso dalla nostra categoria, a favore della costruzione di una cultura dell’inclusione, oggi pilastro portante di tutto lo sport e del vivere comune.
Abbiamo a cuore la nostra categoria e per i maestri di sci abruzzesi ci saremo sempre!