Centro Tecnica Pilates

Centro Tecnica Pilates Durante l'infanzia tutti godiamo di naturale condizione fisica ,crescendo ci troviamo a vivere costretti in corpi spesso non complementari al nostro ego..

La forma fisica e mentale non sempre è facile da recuperare ma se ci affida all'esperienza di professionisti il traguard...
10/11/2015

La forma fisica e mentale non sempre è facile da recuperare ma se ci affida all'esperienza di professionisti il traguardo è sicuramente più vicino. Una delle attività motorie che meglio soddisfa il maggior numero di esigenze è il Pilates, che non si limita alla tonificazione muscolare ma interviene su postura, rieducazione post traumatica, equilibrio e presa di coscienza del corpo.

Abbiamo interpellato la dottoressa canadese Claudia Fink, che avvicinatasi al Pilates per risolvere suoi problemi alla schiena ne è rimasta così affascinata e soddisfatta da diventare a sua volta Lead Instructor Trainer per la Stott Pilates, con il ruolodi formatore senior presso la sede centrale a Toronto e in tutto il mondo. Un ruolo che la porta a collaborare costantemente con fisioterapisti e rieducatori motori per trovare sempre migliori soluzioni ai problemi che le vengono sottoposti.

Abbiamo chiesto a Claudia Fink una sintetica immagine di questa disciplina.

Vi sono più tipi di Pilates? Sì. Il Pilates originale, quello fedele a JP in tutto e per tutto: ci sono varie scuole che si vantano di seguire il metodo originale. Poi ci sono le scuole moderne, come la mia, che apprezzano l'inventiva e la varietà del repertorio di JP ma che lo hanno ampliato creando esercizi che rispettano maggiormente la biomeccanica moderna. La mia scuola ha eliminato alcuni esercizi pericolosi e ne ha modificati tantissimi altri per evitare rischi. Poi ovviamente sta all'insegnante fare la scelta giusta per ogni persona. Purtroppo non mancano neppure le imitazioni. Sono le scuole improvvisate che nascono copiando un po' dappertutto e creando programmi di formazione tipo fast food. Seguendo corsi formativi di 8/10 ore difficilmente si diventa competenti. In qualsiasi campo, quindi anche nel Pilates.”. Dove va ad agire il Pilates? “Se fatto correttamente agisce su tutto il corpo. Bisogna equilibrare la muscolatura per star bene senza gonfiare il fisico ma rafforzandolo. Il Pilates lavora sulla percezione di spazio e sulla coordinazione corpo-mente”. E' consigliato per entrambi i sessi? “Certamente va bene sia per uomini sia per le donne magari cambiando qualche dettaglio a seconda del soggetto interessato. Ottimo per tenersi in forma, per la riabilitazione dopo un infortunio o dopo un intervento chirurgico o come allenamento per gli atleti in fase pre-atletica”. I segreti del Pilates secondo Claudia Fink si trovano sul sito www.pilatesitalia.net, dove si trovano anche filmati e il suo libro (con CD incluso) I love Pilates, uscito lo scorso anno. Nel Pilates si utilizzano sia piccoli attrezzi sia grandi macchine, sempre assistiti dagli istruttori. E' anche possibile “portarsi a casa” movimenti ed esercizi in modo da mantenersi in allenamento anche quando non è possibile andare in palestra. Se non si perde concentrazione il beneficio è assicura

07/11/2015

Un rimedio naturale per la cervicale: Il Pilates



Fastidiosissimo inconveniente, la “cervicale” colpisce maggiormente d’estate o al cambio di stagione perché creata da un repentino sbalzo di temperatura (un esempio classico è dato dall’uso dell’aria condizionata) oppure da un’esposizione prolungata a correnti d’aria (il finestrino dell’auto abbassato.) .

In realtà si dovrebbe parlare di cervicalgia, dal momento che la cervicale è la zona della colonna vertebrale, presente in ognuno di noi, delimitata tra le vertebre 2 e 7.

In caso, appunto di cervicalgia trattiamo l’infiammazione di una zona muscolo scheletrica piuttosto vasta che può provocare dolore diffuso; infatti le diramazioni nervose che partono dal collo si dipanano lungo tutto la schiena coinvolgendo anche le braccia e la parte alta delle gambe.

Ma la causa può ricercarsi anche in una postura scorretta e tenuta per molte ore (alla scrivania, durante lo studio o anche durante il sonno, dal momento che non ce ne accorgiamo).

Spesso per lenire gli attacchi più violenti, si ricorre a un antiinfiammatorio, in modo da placare la fase acuita, senza rendersi conto che in realtà a essere coinvolta è la struttura musoloscheletrica di un individuo.

Volendo invece investire in una logica che copra il lungo periodo e che quindi miri anche alla prevenzione, si deve pensare prima di tutto a cambiare stile di vita.

Sarebbe utile anche fare attenzione alle posture quotidiane e iniziare a svolgere un'attività fisica regolare che coinvolga armonicamente anche la parte superiore del tronco.

Perciò, se si è affetti da cervicalgia, soprattutto in caso di recidive, è bene orientarsi verso una terapia completa che ristabilisca l’equilibrio delle strutture meccaniche presenti nella zona della colonna vertebrale.



Si, perché questo la “cervicale”, come comunemente viene detta, o anche il semplice torcicollo, costringono la persona in una posizione innaturale, forzata, la quale a sua volta peggiora ulteriormente lo squilibrio della spina dorsale con conseguenze che si riflettono sull’intera persona, con frequenti mal di testa spesso peggiorati da nausea e irritabilità, o anche malessere generale anche a livello degli organi interni.

Come risolvere il problema definitivamente? I rimedi naturali, che evitano quindi l’uso di farmaci e di tutti gli effetti secondari a essi collegati in primis l’assuefazione dell’organismo al principio attivo, prevedono un’attività fisica che contempli esercizi dall’approccio dolce, ma efficaci e mirati all'allungamento e allo stretching muscolare per contrastare contratture e tensioni.

Il Pilates consente di intervenire senza stressare le articolazioni infiammate o quelle ancora “convalescenti” e quindi più fragili e sensibili: infatti quella del collo è una parte della spina dorsale particolarmente esposta alle tensioni derivanti dai movimenti della testa nonché soggetta anche alle contrazioni dovute alla somatizzazione dello stress.
Un rimedio naturale per la cervicale: Il Pilates



Fastidiosissimo inconveniente, la “cervicale” colpisce maggiormente d’estate o al cambio di stagione perché creata da un repentino sbalzo di temperatura (un esempio classico è dato dall’uso dell’aria condizionata) oppure da un’esposizione prolungata a correnti d’aria (il finestrino dell’auto abbassato.) .

In realtà si dovrebbe parlare di cervicalgia, dal momento che la cervicale è la zona della colonna vertebrale, presente in ognuno di noi, delimitata tra le vertebre 2 e 7.

In caso, appunto di cervicalgia trattiamo l’infiammazione di una zona muscolo scheletrica piuttosto vasta che può provocare dolore diffuso; infatti le diramazioni nervose che partono dal collo si dipanano lungo tutto la schiena coinvolgendo anche le braccia e la parte alta delle gambe.

Ma la causa può ricercarsi anche in una postura scorretta e tenuta per molte ore (alla scrivania, durante lo studio o anche durante il sonno, dal momento che non ce ne accorgiamo).

Spesso per lenire gli attacchi più violenti, si ricorre a un antiinfiammatorio, in modo da placare la fase acuita, senza rendersi conto che in realtà a essere coinvolta è la struttura musoloscheletrica di un individuo.

Volendo invece investire in una logica che copra il lungo periodo e che quindi miri anche alla prevenzione, si deve pensare prima di tutto a cambiare stile di vita.

Sarebbe utile anche fare attenzione alle posture quotidiane e iniziare a svolgere un'attività fisica regolare che coinvolga armonicamente anche la parte superiore del tronco.

Perciò, se si è affetti da cervicalgia, soprattutto in caso di recidive, è bene orientarsi verso una terapia completa che ristabilisca l’equilibrio delle strutture meccaniche presenti nella zona della colonna vertebrale.



Si, perché questo la “cervicale”, come comunemente viene detta, o anche il semplice torcicollo, costringono la persona in una posizione innaturale, forzata, la quale a sua volta peggiora ulteriormente lo squilibrio della spina dorsale con conseguenze che si riflettono sull’intera persona, con frequenti mal di testa spesso peggiorati da nausea e irritabilità, o anche malessere generale anche a livello degli organi interni.

Come risolvere il problema definitivamente? I rimedi naturali, che evitano quindi l’uso di farmaci e di tutti gli effetti secondari a essi collegati in primis l’assuefazione dell’organismo al principio attivo, prevedono un’attività fisica che contempli esercizi dall’approccio dolce, ma efficaci e mirati all'allungamento e allo stretching muscolare per contrastare contratture e tensioni.

Il Pilates consente di intervenire senza stressare le articolazioni infiammate o quelle ancora “convalescenti” e quindi più fragili e sensibili: infatti quella del collo è una parte della spina dorsale particolarmente esposta alle tensioni derivanti dai movimenti della testa nonché soggetta anche alle contrazioni dovute alla somatizzazione dello stress.
Un rimedio naturale per la cervicale: Il Pilates



Fastidiosissimo inconveniente, la “cervicale” colpisce maggiormente d’estate o al cambio di stagione perché creata da un repentino sbalzo di temperatura (un esempio classico è dato dall’uso dell’aria condizionata) oppure da un’esposizione prolungata a correnti d’aria (il finestrino dell’auto abbassato.) .

In realtà si dovrebbe parlare di cervicalgia, dal momento che la cervicale è la zona della colonna vertebrale, presente in ognuno di noi, delimitata tra le vertebre 2 e 7.

In caso, appunto di cervicalgia trattiamo l’infiammazione di una zona muscolo scheletrica piuttosto vasta che può provocare dolore diffuso; infatti le diramazioni nervose che partono dal collo si dipanano lungo tutto la schiena coinvolgendo anche le braccia e la parte alta delle gambe.

Ma la causa può ricercarsi anche in una postura scorretta e tenuta per molte ore (alla scrivania, durante lo studio o anche durante il sonno, dal momento che non ce ne accorgiamo).

Spesso per lenire gli attacchi più violenti, si ricorre a un antiinfiammatorio, in modo da placare la fase acuita, senza rendersi conto che in realtà a essere coinvolta è la struttura musoloscheletrica di un individuo.

Volendo invece investire in una logica che copra il lungo periodo e che quindi miri anche alla prevenzione, si deve pensare prima di tutto a cambiare stile di vita.

Sarebbe utile anche fare attenzione alle posture quotidiane e iniziare a svolgere un'attività fisica regolare che coinvolga armonicamente anche la parte superiore del tronco.

Perciò, se si è affetti da cervicalgia, soprattutto in caso di recidive, è bene orientarsi verso una terapia completa che ristabilisca l’equilibrio delle strutture meccaniche presenti nella zona della colonna vertebrale.



Si, perché questo la “cervicale”, come comunemente viene detta, o anche il semplice torcicollo, costringono la persona in una posizione innaturale, forzata, la quale a sua volta peggiora ulteriormente lo squilibrio della spina dorsale con conseguenze che si riflettono sull’intera persona, con frequenti mal di testa spesso peggiorati da nausea e irritabilità, o anche malessere generale anche a livello degli organi interni.

Come risolvere il problema definitivamente? I rimedi naturali, che evitano quindi l’uso di farmaci e di tutti gli effetti secondari a essi collegati in primis l’assuefazione dell’organismo al principio attivo, prevedono un’attività fisica che contempli esercizi dall’approccio dolce, ma efficaci e mirati all'allungamento e allo stretching muscolare per contrastare contratture e tensioni.

Il Pilates consente di intervenire senza stressare le articolazioni infiammate o quelle ancora “convalescenti” e quindi più fragili e sensibili: infatti quella del collo è una parte della spina dorsale particolarmente esposta alle tensioni derivanti dai movimenti della testa nonché soggetta anche alle contrazioni dovute alla somatizzazione dello stress.

02/11/2015

PAVIMENTO PELVICO E IL METODO PILATES
feb 21 | by MoveTeIpsum | anatomia e fisiologia del movimento, pilates, postura
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DESCRIZIONE ANATOMICA DEL PAVIMENTO PELVICO

Il pavi­mento pel­vico è un com­plesso muscolo ten­di­neo (pre­senza di tes­suto con­net­tivo a for­mare ten­dini e lega­menti) che con­chiude la parte infe­riore del bacino e cor­ri­sponde all’area genito-urinaria a***e. Fa parte della catena muscolo-antero-interna dell’anca, insieme ad ileo-psoas, addut­tori, addo­mi­nali. La loro strut­tura assi­cura la posi­zione di vescica, utero, retto e va**na; i rap­porti ana­to­mici tra pavi­mento pel­vico e bacino sono com­plessi, ciò rende evi­dente la neces­sità di cor­re­zione e modu­la­zione posturale.

Il peri­neo o dia­framma pel­vico è una regione ana­to­mica di forma rom­boi­dale con­cava deli­mi­tata in alto dalla sin­fisi pubica, in basso dal coc­cige e late­ral­mente dalle due tube­ro­sità ischia­ti­che, quasi tutte le fibre musco­lari pren­dono con­tatto con una grossa for­ma­zione ten­di­nea facil­mente indi­vi­dua­bile dall’esterno, situata tra l’ano e la va**na della donna e tra l’ano e la base del pene nell’uomo, chia­mata cen­tro ten­di­neo del peri­neo.

Da que­sti punti di ori­gine la musco­la­tura del pavi­mento pel­vico si svi­luppa su tre strati:

uno più pro­fondo, chia­mato per l’appunto dia­framma pel­vico costi­tuito dall’ ele­va­tore dell’ano con i suoi fasci ileo-coccigei, pubo-coccigei (medial­mente ai quali decor­rono i fasci dei due muscoli pubo-rettali) e ischio-coccigei. Tali fasci che si svi­lup­pano come due ven­ta­gli sia a destra che a sini­stra sono carat­te­riz­zati da una sorta di perno comune, il coc­cige. A unire cen­tral­mente le due por­zioni dell’elevatore dell’ano che di fatto costi­tui­scono poi un’unica unità fun­zio­nale, è appunto il già sopra citato cen­tro fibroso ten­di­neo del peri­neo. Sulla linea mediana del pavi­mento pel­vico tro­viamo il cosid­detto hia­tus geni­tale, l’apertura attra­verso la quale pas­sano il retto, l’uretra e la va**na. Late­ral­mente il dia­framma pel­vico si inse­ri­sce lungo il cosid­detto arco ten­di­neo che decorre dal p**e alla spina ischiatica.

Il dia­framma uro­ge­ni­tale ha invece la forma di un trian­golo ed è posi­zio­nato infe­rior­mente all’elevatore dell’ano nella posi­zione ante­riore del peri­neo. Tale trian­golo è deli­mi­tato alla base dalla linea bis-ischiatica che ideal­mente uni­sce le due tube­ro­sità ischia­ti­che; i lati sono rap­pre­sen­tati dalle cosid­dette bran­che ischio-pubiche di destra e sini­stra men­tre il ver­tice è costi­tuito dalla sin­fisi pubica. Del trian­golo uro­ge­ni­tale fanno parte il muscolo tra­sverso pro­fondo del peri­neo e i lega­mento pubo-urettali. Il dia­framma uro­ge­ni­tale pre­senta infine un’apertura attra­verso cui pas­sano l’uretra e la va**na.

Lo strato più super­fi­ciale è quello rap­pre­sen­tato dagli sfin­teri; sono quat­tro i muscoli a farne parte: l’ischio caver­noso (dalla tube­ro­sità ischia­tica alla radice del cli­to­ride); il bulbo-cavernoso o costrit­tore della va**na (dal cen­tro fibroso ten­di­neo del peri­neo al cli­to­ride); il tra­sverso super­fi­ciale del peri­neo (dal cen­tro fibroso ten­di­neo del peri­neo alla tube­ro­sità ischia­tica); lo sfin­tere a***e (posi­zio­nato poste­rior­mente). La zona ante­riore dello strato degli sfin­teri acco­glie il cli­to­ride e i bulbi del vestibolo.

pavimento pelvico pavimento_pelvico_2



FUNZIONE E CORRETTO UTILIZZO DEL PAVIMENTO PELVICO

Il pavi­mento pel­vico con­trolla l’urinazione e la defe­ca­zione, sostiene gli organi pel­vici si distende durante il parto per per­met­tere la fuo­riu­scita del feto, par­te­cipa all’attività ses­suale miglio­rando la per­ce­zione del pia­cere ed inter­viene nella bio­mec­ca­nica del cin­golo pel­vico. Il pavi­mento pel­vico in alcuni casi può essere debole, lasso, por­tando così ad incon­ti­nenza uri­na­ria e fecale e al pro­lasso degli organi pel­vici. In alcuni casi, soprat­tutto negli spor­tivi ago­ni­sti, può essere iper­to­nico por­tando ad infiam­ma­zioni e sin­dromi dolo­rose; inol­tre l’ ecce­siva ten­sione del pavi­mento pel­vico con­tra­sta l’azione del dia­framma respi­ra­to­rio.

Un suo cor­retto uti­lizzo può miglio­rare inoltre:

• i dolori di ori­gine ginecologica;

• i dolori mestruali (disme­nor­rea) miglio­rando il flusso cir­co­la­to­rio pel­vico decon­ge­stio­nan­done la zona ed evi­tando il ristagno;

• dimi­nuire i disturbi della menopausa;

• utile durante la gra­vi­danza ed il post-parto;

• addome più tonico e forte, dando al corpo una linea più snella ed armoniosa;

• più ossi­ge­na­zione dei tes­suti con note­voli miglio­ra­menti di benes­sere della parte.

RAPPORTO DI SINERGIA ED ANTAGONISMO TRA DIAFRAMMA PELVICO E MUSCOLATURA ADDOMINALE

Al fine di una cor­retta modu­la­zione postu­rale sarà molto impor­tante porre atten­zione al rap­porto di siner­gia ed anta­go­ni­smo tra muscoli addo­mi­nali, dia­framma respi­ra­to­rio e dia­framma pel­vico. Essi svol­gono un ruolo di siner­gia per la fun­zione di con­tra­sto alla pres­sione intra-addominale eser­ci­tata dal dia­framma respi­ra­to­rio e lavo­rano assieme per garan­tire una cor­retta sta­bi­lità del bacino; in quest’ultimo caso si dovrà dare impor­tanza come muscolo siner­gico anche all’ileo-psoas.

Pavi­mento pel­vico e muscoli addo­mi­nali hanno un ruolo di anta­go­ni­smo per il soste­gno del peso dei visceri e degli organi ripro­dut­tivi. Un’eccessiva con­tra­zione addo­mi­nale dimi­nui­sce il ruolo e rende più dif­fi­cile l’approccio sen­si­tivo della musco­la­tura del pavi­mento pel­vico; risulta sem­plice con­fon­dere la con­tra­zione della musco­la­tura addo­mi­nale con quella del pavi­mento pel­vico per que­sto nel lavoro che faremo verrà data una grande impor­tanza all’approccio sen­si­tivo della con­tra­zione pel­vica ren­den­dola indi­pen­dente dalla con­tra­zione addominale.

RUOLO POSTURALE DEL PAVIMENTO PELVICO

Dati i com­plessi rap­porti ana­to­mici tra dia­framma pel­vico, musco­la­tura addo­mi­nale, ileo-psoas e dia­framma tora­coad­do­mi­nale si notano le seguenti modu­la­zioni postu­rali: la retra­zione della musco­la­tura pel­vica con­tra­sta la fun­zione respi­ra­to­ria del dia­framma e la fun­zione con­te­ni­tiva dei muscoli addo­mi­nali. La sovra­di­sten­sione porta al pro­lasso gli organi geni­tali con con­se­guenti modi­fi­ca­zioni delle strut­ture postu­rali quali: ante­po­si­zione del busto e retro­ver­sione del bacino, dovuta ad un’ ecces­siva con­tra­zione addo­mi­nale e degli ileo-psoas che ver­ranno sovra reclu­tati per con­tra­stare la debo­lezza del pavi­mento pel­vico.

PILATES E PAVIMENTO PELVICO

Fin dai primi del’900 J.H. Pila­tes inten­deva svi­lup­pare una “Power House” (così chia­mata l’insieme dei muscoli pro­fondi e super­fi­ciali del tronco e parte alta degli arti infe­riori) forte, ela­stica e sta­bile. Pur senza una com­pleta cono­scenza dell’anatomia e da van­taggi che oggi offrono le ricer­che sull’attività musco­lare, Pila­tes era già con­sa­pe­vole dell’importanza di que­sti muscoli e del loro effetto di supporto.

Poco più di una decade fa si ha avuto con­ferma di ciò che molti anni prima Joe Pila­tes inten­deva, gra­zie agli studi sulla colonna ver­te­brale e sulle disfun­zioni e lesioni ad essa associate.

L’importanza del ruolo tra pavi­mento pel­vico e la sta­bi­lità della colonna e del bacino è stata pre­ci­sata in recenti studi (Richard­son et al. 1999). In sostanza si è dimo­strato che la pre­senza di un ade­guato tono musco­lare del pavi­mento pel­vico è il pre­sup­po­sto per avere una costante par­te­ci­pa­zione di quelli che sono defi­nito muscoli sta­bi­liz­za­tori pro­fondi della zona lom­bare e del bacino: muscolo tra­sverso dell’addome e mul­ti­fido lombare.

Una cor­re­la­zione siner­gica fun­zio­nale ancora più ampia si ha tra i muscoli sopra citati (pavi­mento pel­vico, tra­sverso addo­mi­nale e mul­ti­fido) e il dia­framma respi­ra­to­rio che ha un ruolo da coor­di­na­tore. Siner­gia che si tende a per­dere nel caso di disfun­zioni della colonna.

Nel Pila­tes si cerca di svi­lup­pare una colonna coor­di­nata da muscoli forti e fles­si­bili che per­met­tano effi­ca­cia e adat­ta­bi­lità. Esi­stono muscoli che svol­gono un ruolo fon­da­men­tale per la sta­bi­lità e la fles­si­bi­lità, senza le quali alli­nea­mento ed effi­cienza sareb­bero tra­guardi impossibili.

Tra que­ste siner­gie troviamo:

- Il Pavi­mento pelvico

- Muscolo tra­sverso dell’addome

- La parete addo­mi­nale (obli­quo interno ed esterno, retto)

- Dia­framma respiratorio

- Mul­ti­fidi eret­tori spinali

- I glu­tei

che for­mano la “Power House”.

ESERCIZI CON L’UTILIZZO DEL METODO PILATES

Scopo della lezione con il Metodo Pila­tes è per­ce­pire e sen­si­bi­liz­zare l’utilizzo e il coin­vol­gi­mento della musco­la­tura pel­vica. Ini­zie­remo con un approc­cio sen­si­tivo della musco­la­tura, non­ché di rin­forzo e di ela­sti­ciz­za­zione; suc­ces­si­va­mente di porrà atten­zione alle cor­re­la­zioni ana­to­mi­che in par­ti­co­lare con la musco­la­tura addo­mi­nale del bacino e dell’anca. Le natu­rali cor­re­la­zioni ana­to­mi­che por­tano alla neces­sità di un lavoro sulla postura glo­bale attra­verso la mobi­liz­za­zione di tutti i cin­goli per coin­vol­gere com­ple­ta­mente il corpo ed evi­tare una dan­nosa fis­sa­zione sul piano trattato.

Come avviene sem­pre nel Metodo Pila­tes si pro­porrà quindi una lezione che alter­nerà momenti di sen­si­bi­liz­za­zione, di sta­bi­liz­za­zione, di rin­forzo e di ela­sti­ciz­za­zione, con mag­giore atten­zione alla musco­la­tura del dia­framma pel­vico, ma senza dimen­ti­care l’importanza che neces­sita la postura glo­bale e il coin­vol­gi­mento di tutte le catene muscolari.

27/10/2015

Rimaniamo seduti per molte ore al giorno e decidiamo di fare un po' di esercizio quando ormai il mal di schiena si è già scatenato. A quel punto è proprio la sedentarietà forzata imposta dal dolore a impedire il movimento. Una delle discipline più praticate nel trattamento, ma anche nella prevenzione, del mal di schiena è il metodo Pilates, un tipo di ginnastica dolce inventata un secolo fa da un infermiere tedesco, Joseph Pilates durante la prigionia nella Grande Guerra.



SU QUALI PARTI DEL CORPO AGISCE

Consiste in una serie di esercizi dolci e non bruschi che migliorano la forza e la resistenza di tutte le fasce muscolari, con particolare attenzione ai muscoli posturali e alla coordinazione respirazione-movimento. Per queste ragioni, viene proposta in caso di dolore muscolo scheletrico lombare, disturbo multifattoriale tra i più diffusi, visto che a soffrirne almeno una volta nella vita sono otto italiani su dieci.



FUNZIONA DAVVERO O É UNA MODA?

Il Pilates, la cui popolarità negli anni è andata rapidamente crescendo anche grazie all'adesione entusiastica di molte donne e uomini di fama, è diventato oggetto di studio di molti scienziati, come è evidente dalla quantità di pubblicazioni scientifiche sull'argomento. Un gruppo di ricercatori italiani dell'Università di Palermo si è chiesto se tale popolarità sia giustificata e se il metodo Pilates sia davvero più efficace di altri esercizi riabilitativi nel trattamento del dolore lombare cronico, persistente e senza cause specifiche, come patologie vertebrali o compressioni radicolari.



La revisione sistematica della letteratura scientifica, pubblicata sulla rivista Medicine di gennaio, ha concluso che sì, sembra esserci consenso nella comunità scientifica che il Pilates sia più efficace di altri tipi di esercizi. Tuttavia, concludono i ricercatori, sono pochi gli studi che dimostrano chiaramente la miglior efficacia di uno specifico programma di Pilates rispetto ad altri trattamenti del dolore cronico. Negli studi analizzati, scrivono gli autori, «risultano vaghi e spesso non bene definiti il livello di esercizio fisico, la frequenza e l'intensità del lavoro svolto nei vari protocolli di Pilates applicati».

UN AIUTO IN CASO DI DOLORE CRONICO

La pratica del Pilates "aiuta" nel trattamento del dolore lombare cronico, ma non è ancora chiaro esattamente quali fattori o quale tipo particolare di esercizi possano essere responsabili di tali miglioramenti. La buona notizia è che i disturbi muscolo scheletrici, che interessano dal 20 al 30% dei cittadini europei in età adulta e hanno un enorme costo in termini di disabilità e assenteismo dal lavoro, possono essere alleviati con esercizi efficaci.



Del resto, come spesso succede in medicina, prima si trova una cura e poi se ne capiscono i meccanismi di funzionamento. In attesa di capire perchè il Pilates sia così efficace, lo si può praticare e goderne i benefici.

26/10/2015

I benefici del pilates sono molti. Gli esercizi non comportano la messa in atto di abilità particolari. Si tratta, in effetti, di compiere dei movimenti regolari, che hanno come principale obiettivo quello di rimodellare il corpo a livello estetico. I vantaggi sono molti per l’intera struttura anatomica. Basti pensare al fatto che il pilates è l’ideale per contrastare la cellulite.

Questa ginnastica ha come scopo quello di allungare e tonificare i muscoli, non per farli sviluppare in maniera esagerata. Il pilates implica il lavoro della muscolatura interna e di quella esterna, per far aumentare la forza fisica.

Tutto ciò ha come risultato una maggiore capacità di coordinamento del sistema nervoso e del sistema muscolare e scheletrico in generale. In questo modo possono diminuire i dolori cervicali e quelli alla schiena e si può avere un addome allenato.

Il metodo comporta un training psichico, perché fa ricorso a delle tecniche apposite di respirazione e concentrazione.


Queste ultime sono fondamentali per riuscire a controllare il corpo in modo efficace. Attraverso il pilates si possono imparare i movimenti fluidi e precisi, che vengono effettuati senza scatti bruschi, ma seguendo la motivazione dettata dal controllo del corpo.

19/10/2015

Sono molti i benefici a livello fisico che il pilates comporta. Questo tipo di ginnastica infatti, ha il vantaggio di aumentare la forza muscolare senza creare un eccesso di massa muscolare: si ottiene in questo modo un corpo più longilineo e tonificato, con gambe snelle e addominali piatti. Il punto cardine del metodo è proprio la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l'addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare.

Con gli esercizi del pilates si prende piena coscienza del proprio corpo, si impara a respirare in maniera corretta e si ottiene una maggiore capacità di coordinamento fisico e mentale.

Chi pratica regolarmente il pilates percepisce cambiamenti in poche settimane che si avvertono nella vita di tutti i giorni, ma questo sport aiuta anche lo stato di salute, contribuendo a correggere le cattive abitudini e lo stile di vita: dal miglioramento della postura a una maggiore elasticità muscolare e abilità articolare fino al miglioramento della capacità cardiovascolare e respiratoria.

Oltre a questi importanti benefici a livello fisico, il pilates rappresenta un ottimo modo per agire sullo stato interiore in quanto con la distensione muscolare contribuisce a diminuire la tensione e la stanchezza, intervenendo sui problemi legati allo stress. Quello che ne deriva è una migliore gestione delle ansie e una più profonda capacità di controllo di sé, che si traduce nella vita di tutti i giorni in una vita interiore più equilibrata e rilassata.

08/10/2015

Il metodo Pilates è una disciplina sportiva molto in voga nei trend del fitness degli ultimi anni, aiuta a tonificare e a rafforzare la muscolatura, favorendo un perfetto equilibrio psicofisico: ecco i 10 benefici del Pilates e perchè non potrete più fare a meno di praticarlo.

Pilates, i benefici: rieducazione posturale
Grazie ai suoi esercizi, il Pilates favorisce il rafforzamento della muscolatura di tutto il tronco comprendendo anche cosce e glutei, insegna a controllare i movimenti e ad averne consapevolezza , e tramite una progressiva padronanza del fisico ristabilisce la rieducazione posturale.

Pilates, i benefici: allungamento e tonificazione
Il Pilates è una disciplina che interviene sull’allungamento e sulla tonificazione muscolare. Grazie agli esercizi di Pilates potrete vedere in tempi mediamente brevi che il vostro fisico tenderà a rimodellarsi, le fasce muscolari non aumenteranno di massa, ma saranno più toniche e giovani.

Pilates, i benefici: addominali
Sembra impossibile, ma la costante pratica del metodo Pilates all’interno del proprio programma di allenamento apporterà benefici rilevanti alla muscolatura addominale. Gli addominali sono continuamente sollecitati negli esercizi di Pilates e questo vi porterà ad avere una pancia piatta e tonica.

Pilates, i benefici: contrasta i dolori
Chiunque soffra di cervicale o dolori alla schiena, troverà nel Pilates un valido alleato. Il Pilates infatti aiuta a contrastare eventuali dolori cronici riportando il vostro fisico in forma e liberandovi dai limiti che i dolori muscolari spesso provocano.

Pilates, i benefici: miglioramento dell’equilibrio
Il Pilates interviene anche sul miglioramento dell’equilibrio del corpo e di conseguenza agisce positivamente sulla presa di coscienza del corpo. In poche parole nessun movimento che prima vi sembrava impossibile di compiere lo sarà ancora.

Pilates, i benefici: aumenta l’autostima
Gli effetti del Pilates agiscono anche sul sistema psicologico di chi lo pratica. I benefici procurati da allungamento e tonificazione del corpo stimolano le cellule neurologiche e donano all’umore effetti positivi mai provati prima. Inoltre, sentendovi sicure del vostro corpo e della vostra postura, noterete netti miglioramenti dell’autostima.

Pilates, i benefici: riabilitazione
Praticare il Pilates può avere effetti positivi anche nella riabilitazione fisica dopo un infortunio. Affidarsi all’insegnante di Pilates e descrivendo esattamente dinamiche e disturbi, vi aiuterà ad affrontare un recupero veloce ed efficace.

Pilates, i benefici: combatte la cellulite
I movimenti del Pilates favoriscono una stimolazione della circolazione sanguigna e abbinato ad uno sport aerobico come il nuoto ad esempio, sarà uno strumento estremamente funzionante contro gli inestetismi della cellulite.

Pilates, i benefici: forza fisica
Il Pilates, con tutti i suoi effetti benefici, aumenta la forza fisica determinata da una tonificazione muscolare che non apporterà i rigonfiamenti tipici di altri sport, ma migliorerà internamente la muscolatura preparandola ad affrontare fatiche sempre maggiori facendovi sentire in forza e perfettamente in forma.

Pilates, i benefici: contrasta lo stress
Oltre a fare bene al corpo, il Pilates incide in maniera eccellente sullo stress. Aiuta a scaricare le tensioni accumulate durante la giornata permettendo di combattere lo stress con divertimento e serenità.

Indirizzo

Via Sandro Pertini 5
Spinetoli
63078

Telefono

3206885166

Sito Web

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