28/04/2026
Ho sempre creduto che lo sport sia una cosa seria, dal momento che ha lo straordinario potere di rendere la nostra vita più bella. Proprio per questo motivo, però, dobbiamo sforzarci di non prenderlo troppo seriamente, per evitare che generi l’effetto opposto: renderci la vita più br**ta.
Voler sempre vincere o allenarsi con costanza è importante. Eppure, per la stragrande maggioranza di chi pratica sport soltanto per passione, e non per lavoro, per fortuna non è necessario. Anche se perdiamo una partita o saltiamo un allenamento, infatti, la nostra esistenza resta identica. Immutata. Fuori dal campo, tutto continua a scorrere esattamente come prima.
La nostra esistenza peggiora, invece, quando carichiamo di gravità eventi che non ce l’hanno. Quando ci mortifichiamo per aver steccato una prestazione; quando ci colpevolizziamo per esserci concessi un giorno di pausa; quando ci tormentiamo pensando di avere fatto br**ta figura; quando rinunciamo a eventi irripetibili, come compleanni, uscite con gli amici o cene di famiglia, per eseguire l’ennesima ripetizione.
In questo caso, lo sport smette di farci bene, perché diventa fonte di ossessione, stress, rabbia e delusione. Ma se lo sport ci fa male, vuol dire che stiamo sbagliando qualcosa.
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Il Saggio dello sport