31/08/2026
IL QUINTO PASSO TRICOLORE NELLA STORIA DI SALVATORE VENANZIO
Nel giorno del successo del super veterano Luigi Vinaccia, l’altro sprinter della Pen*sola Sorrentina ha chiuso un 2026 intenso di novità e spunti tecnici col suo titolo italiano numero 5, continuando la scalata verso il record assoluto di specialità, quello del compianto Augusto Cesari, confermando la “benedizione dei numeri pari”.
MASSA LUBRENSE- Un piccolo grande segno del destino, ma dalle tinte molto forti.
Toccando un birillo, Salvatore Venanzio ha mancato nell’ultimo stint l’aggancio al vertice dello slalom di Monte Sant’Angelo, ma col secondo posto ha messo comunque in bacheca il quinto scudetto personale, il primo della nuova formula del Campionato Italiano Assoluto Slalom, condividendo la vetrina di giornata col veterano e vincitore della gara. Se a caldo andava celebrata la vittoria ennesima di un totem senza tempo come Luigi Vinaccia, oggi è il momento di rendere merito all’ ennesimo step a 18 carati del pilota di Priora di Massa Lubrense. Sono passati più di 15 anni da quel primo contatto con una Sport Prototipo, quando ad instradarlo verso la Radical distribuita al tempo dell’ AutoSport Sorrento fu Don Mario Castellano, che fu il tramite della presentazione.
Nel 2013 Salvatore avrebbe potuto vincere già il primo titolo, e’ bene ricordarlo, se solo il motore Suzuki non lo avesse abbandonato nella sfida decisiva di Santopadre, ma l’appuntamento col successo tricolore, il primo della sua carriera, arrivò nel 2014, con i colori della AutoSport Sorrento, quando chiuse il discorso imponendosi nell’ultima gara di Serrastretta dopo una stagione di elevato livello. Nel 2015 un campionato intenso vissuto ancora da protagonista ma in cui mancava lo scettro finale, che tornava più che meritatamente nel 2016 con il bis di scudetti centrato ancora sulla Radical ed ancora con i colori del motor team di Tonino Esposito. A seguire un triennio fatto di vittorie parziali ma senza tricolore finale, utilizzato per trovare nuove soluzioni tecniche che potessero allungare la vita alla SR4, ma il successo tornava nella stagione 2020 col terzo sigillo in carriera, conquistato nella sfida finale di Massa Lubrense, in una stagione resa inquieta dall’emergenza Covid. Nel 2024 arrivava poi la quarta vittoria tricolore, ancora sulla Radical, che permetteva a Venanzio l’aggancio del pilota col maggior numero di vittorie assolute ACI Sport, la bandiera Luigi Vinaccia, che intanto era confluito nella sua scuderia per andare a formare un blocco monolitico di 8 titoli italiani in due. Anche quello della Scuderia omonima è diventato presto un capitolo felice della storia di questo pilota, avendo già vinto lo scudetto per le squadre lo scorso anno. Guardando alla cabala, è stato rispettato in pieno il cliché che lo vede vincitore negli anni pari: Salvatore Venanzio ha firmato il suo quinto successo nel campionato italiano Slalom in questo 2026, trionfando con una vettura tutta nuova come la sofisticata Nova Proto Honda 2000 ed al cospetto di una formula inedita, quella delle sette gare del massimo campionato, in luogo delle precedenti 12-13 dal recente passato.
Da buon cittadino dell’area partenopea non lo dirà mai a gran voce, ma il fortissimo desiderio di questo veloce ed ambizioso sprinter di Priora, intanto divenuto un quotato imprenditore nel settore dell’automotive esulando dal solo aspetto della riparazione in sé, è quello di scrivere di sua penna un nuovo ed avvincente copione della storia tricolore degli slalom, andando ad agguantare al comando generale un totem assoluto come Augusto Cesari, da poco scomparso ed in testa alla classifica Of All Time con ben nove campionati italiani vinti. La rincorsa all’Olimpo e’ oggi a più di metà strada: tanti auguri Salvatore Venanzio, tanti auguri Campione Italiano Assoluto Slalom 2026.
di Francesco Romeo