20/06/2026
RISPETTO PER SORA RISPETTO PER GLI ULTRAS
Una settimana fa la peggiore paura che avevamo si faceva realtà grazie alle conferme che giungevano da Latina. È passata questa settimana tra annunci di salvataggi raggiunti, false promesse e smentite. Tante chiacchiere ma nulla si è mosso. Il Sora calcio è ancora nelle mani della Famiglia Tinto, e questi personaggi sono spariti, o meglio hanno la testa al loro nuovo amore: Aversa, la Asd Puteoli Real Normanna.
A me fa piacere che i Tinto abbiano trovato una nuova squadra da trasformare nel giocattolo di famiglia. Mi fa piacere che abbiano trovato un altro terreno dove calpestare la passione della gente. Ci sentiamo liberati, e dispiaciuti per i prossimi condannati.
Noi a Sora li abbiamo sopportati anche troppo. Sono stati duramente contestati per la loro gestione fallimentare. Pagare gli stipendi non basta per comprare una passione e farne ciò che si vuole. Ci vuole RISPETTO.
RISPETTO lo si deve alla città, ai tifosi, ma soprattutto agli Ultras, che 365 giorni su 365 hanno il Sora calcio nella mente e non meritano di essere trattati così.
Io spero vivamente che i Tinto decidano di far firmare questi verbali di cessione . Soprattutto che il Presidente Iavarone ceda la Presidenza alle persone giuste. (Eh sì, Angelo non è il Presidente del Sora).
Per la cronaca, moralmente nemmeno questo Sig. Iavarone è proprietario del Sora, perché il Sora è un patrimonio della città da 119 anni, APPARTIENE alla città e a tutti noi. È da persone senza dignità pensare di venderlo.
Proprio perché questo titolo appartiene alla città, faremo di tutto per scongiurare che, tramite una fasulla fusione architettata ad arte, il titolo venga svenduto a questa società di Latina . I prossimi giorni saranno di fuoco per le sorti della nostra squadra di calcio. Ci vorrà una ferma opposizione di TUTTI, per opporsi a questo schifo. Perché se dietro le quinte i Tinto cedessero la proprietà a questi personaggi di Latina, l’unica via per salvarsi sarà ottenere una bocciatura della pratica di fusione da parte del Presidente della commissione federale FIGC; e per farlo dovremo fare molto rumore, perché è una cosa che fa male.