Inaugurato nel 1992, il Conero Golf Club si sviluppa all’interno del Parco Regionale del Conero, nel comune di Sirolo. Quasi settanta ettari in cui ginestre, corbezzoli, querce, tamerici e ciliegi avvolgono le 18 buche del percorso campionato e le cinque del campo executive. La cornice, immutata e preservata nei secoli, è quella offerta dalla straordinaria bellezza della campagna marchigiana, dall
a sua morbidezza, dai suoi colori, dai suoi prodotti, dall’ospitalità delle sue genti. Il meraviglioso centro storico di Sirolo è ricco di angoli e scorci inattesi e i piccoli vicoli racchiusi nelle mura medievali creano una trama da uno scenario unico. Le sue spiagge si snodano fin sotto il Monte Conero con una sequenza di ambienti tra più suggestivi della costa adriatica. Le acque limpide e le spiagge di rara bellezze offrono un’emozionante accoglienza. I riconoscimenti di Lega Ambiente, del Touring club, l’acquisizione della Bandiera Blu d’europa collocano Sirolo tra le prime località in Italia riconosciute per l’eccellenza nella tutela dell’ambiente naturale.La storia di questo borgo risale intorno all’anno mille quando, di fronte alle scorrerie e dei barbari e alle necessità di difendersi, Sirolo acquistò la propria identità di rocca fortificata, con impianto viario a graticcio, vicoli e torri. Per difendersi dai barbari, i sirolesi costruirono anche una serie di gallerie sotterranee che formavano una vera e propria città nascosta in cui si viveva continuando a svolgere commerci nascosti. Sirolo fu nel Medioevo uno dei più importanti centri d'incontro dei movimenti francescani e di tutti quegli ordini monastici che auspicavano il ritorno della Chiesa allo spirito originario del Vangelo e che, perseguitati, si rifugiarono a Sirolo e sul Conero. Feudo dei conti Cortesi, nel 1225 questi cedettero la città e tutti i loro castelli ad Ancona in cambio dell'iscrizione alla nobiltà anconetana. Nonostante eventi naturali catastrofici, il Castello di Sirolo restò inespugnato per tutto il Medioevo. Il castello si diede statuti di autogoverno sin dal 1465 e tale libertà durò fino alla fine del '600, cui seguì la dominazione pontificia. Sirolo conserva ancora oggi le sembianze assunte nel medioevo, il castello, le torri e le mura. Il paese, con le sue vie e i suoi vicoli, si sviluppa oggi fuori della cinta medievale, da una bella strada che dalla piazza porta all’ ultima periferia della città, alle vigne, che oggi come secoli fa, toccano le porte delle case.
“ La Perla dell’ Adriatico” è il soprannome che è stato conferito a Sirolo, grazie alle diverse spiagge che creano uno scenario unico nel Mediterraneo, passando da calette selvagge a e grotte a distese di sabbia e sassi ai piedi del Monte Conero. Il promontorio del Conero è il cuore dell’omonimo Parco Regionale. Istituto nel 1987 e gestito oggi da un Ente autonomo. Il territorio del Parco del Conero ricade nei Comuni di Ancona, Sirolo, Camerano e Numana e si estende su oltre 6000 ettari di area protetta, offrendo alla vista luoghi e paesaggi di grande suggestione: la Baia di Portonovo, la spiaggia delle Due Sorelle, i balconi panoramici a picco sul mare o rivolti al dolce paesaggio collinare dell’interno; suggestive e preziose, sono anche le testimonianze storiche e culturali che arricchiscono il paesaggio: la chiesetta romanica di Santa Maria di Portonovo, la badia di San Pietro al Conero, l’Antiquarum sulla civiltà Picena a Numana e la Necropoli Picena. I sentieri escursionistici che attraversano il Parco si snodano tra piante di corbezzoli, ginestre, lecci, pini, immersi nella magia della macchia mediterranea: le numerose specie botaniche che la rappresentano trovano nel Parco il loro habitat naturale e costituiscono un terzo dell’intero patrimonio floristico delle Marche. Sito di grande importanza per il transito a la sosta dei rapaci lungo le rotte delle migrazioni primaverili, il promontorio del Conero ospita, sulle imponenti falesie rocciose a strapiombo sul mare, rare specie di uccelli nidificanti come il falco pellegrino o il rondone pallido.