Andejos Outdoor

Andejos Outdoor Andejos Outdoor è un'associazione che si occupa di escursionismo all'interno dell'Agriturismo Puntalizzu a Siniscola. Zero ed i vini dell'agriturismo.

Andejos Outdoor si occupa di cultura dell’escursionismo a piedi e in mtb, di ciclismo e sentierismo, di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema della Sardegna, di fotografia naturalistica e di osservazione ambientale. Andejos Outdoor pianifica e organizza escursioni in mountain bike e in road bike per i clienti dell'agriturismo, trekking nel territorio di Siniscola e visite speleologiche delle sue

splendide grotte, snorkeling tra gli scogli e le acque di Capo Comino con guide esperte del nostro territorio. Tutte le escursioni sono comprensive di guida professionale e di accessori da utilizzare in base alla tipologia: casco nello speleo, bici a noleggio, gps, mappe topografiche, maschera e boccaglio. Le escursioni in mountain bike sono guidate da Fabio, proprietario dell'agriturismo, mentre per tutte le altre discipline del turismo attivo, ci rivolgiamo in alcuni casi a guide del territorio, in altri casi forniamo tutto il necessario per poter praticare escursioni self guided: mappe, gps con mappe precaricate, informazioni sui negozi specializzati per bici, trekking, nuoto. Contestualmente alle escursioni, Andejos Outdoor organizza nella sua struttura di riferimento, l’agriturismo Punta Lizzu (www.puntalizzu.com), spuntini tipici con food & wine tasting, per assaporare e gustare le specialità del territorio a km.

Andejos Outdoor a Gorropu ♥️
11/05/2026

Andejos Outdoor a Gorropu ♥️

56 km e dislivello da spaccare le gambe, ma doppia soddisfazione. Andejos Outdoor, Sardinia exploring from Santa Lucia, ...
26/04/2026

56 km e dislivello da spaccare le gambe, ma doppia soddisfazione. Andejos Outdoor, Sardinia exploring from Santa Lucia, La Caletta, Posada, Torpè, fonte di Loddùe, Sant’Anna, Siniscola, Santa Lucia.

Qualche giorno fa sono tornato sul nostro sacro Montalbo, partendo da Siniscola e arrivando in cima alla fontana de su T...
22/04/2026

Qualche giorno fa sono tornato sul nostro sacro Montalbo, partendo da Siniscola e arrivando in cima alla fontana de su Tassu. La salita si inerpica da Grassianu e sale verso Janna ‘e entu proseguendo verso Feliches longas e il bosco primario di S’ulidòne. Dalla fontana omonima si sale ancora di quota fino a Sa janna ‘e s’abbardente e si prosegue verso la diramazione Cupeti/Untana ‘e su tassu, mi dirigo verso la seconda e salgo ancora di quota arrivando ad oltre 850 mslm. Finalmente inizia la tanto agognata discesa, costeggiando la verticale di Punta su pizu tra lecci secolari e rocce calcaree di un bianco accecante, pietre esposte e sentiero poco manutenuto, si vede che noi vecchi biker non torniamo più a zappare.
Alcune parti del sentiero, che ricordo ancora perfettamente, sono meravigliose, con muretti a secco di calcare ricostruiti e alberi di leccio, sughere, cespugli di elicriso, crocchi e margherite selvatiche. Alcuni passaggi tra le rocce mi costringono a scendere di sella, non ho portato protezioni e non mi fido con lo strapiombo in agguato a sinistra. Arrivo dopo una serie di tornanti a Sa ‘Untana ‘e Mereu, e mi fermo ad ammirare il grande pietrone calcareo che la sovrasta. Scendo ancora di quota fino a giungere alla colonia di acero minore ed il suo verde chiaro intenso e le sue foglie trilobate, meravigliosa pianta. Risalgo in sella e scendo ancora fino a giungere a Usùsule dove mi fermo a riempirmi la borraccia con l’acqua più buona di Siniscola. Scendo ancora e giungo a Luìtu, dove si trova la chiesa omonima, mi siedo a mangiare una mela, qualcuno fa campeggio in questo posto bellissimo. Riparto e mi dirigo verso Su cántaru attraversando un bosco di ortiche alte oltre un metro, le mie gambe ringraziano. Seguo tutto il sentiero tracciato dal CAI e arrivo a Sa dicat, torno da qui verso casa a Puntalizzu.
Il nostro sacro Montalbo mi commuove sempre ❤️

Cicloturismo in Sardegna .  Concas, ParcoTepilora, Posada, Torpè, La caletta
24/02/2026

Cicloturismo in Sardegna . Concas, ParcoTepilora, Posada, Torpè, La caletta

Al mare d’inverno, in uno dei sentieri più affascinanti del territorio Siniscolese, tra Santa Lucia, Capo Comino e Berch...
25/01/2026

Al mare d’inverno, in uno dei sentieri più affascinanti del territorio Siniscolese, tra Santa Lucia, Capo Comino e Berchida.

Ho pubblicato un diario di viaggio del Nepal, per chi avesse voglia di leggerlo:
17/12/2024

Ho pubblicato un diario di viaggio del Nepal, per chi avesse voglia di leggerlo:

NepalÈ impossibile descrivere in qualche fotografia la quantità incredibile di sensazioni, di profumi e di colori che racchiude un luogo come il Nepal. La distanza siderale dalla nostra cultura lo rende lontano, incomprensibile ma antropologicamente denso di stranezze non sempre facili da interpre...

Riuscire ad approfittare dello scampolo di sole e fare 40 km Gravel misto asfalto/sterrato ♥️
20/10/2024

Riuscire ad approfittare dello scampolo di sole e fare 40 km Gravel misto asfalto/sterrato ♥️

Laggiù il nostro sacro Montalbo ❤️
02/10/2024

Laggiù il nostro sacro Montalbo ❤️

Un bel giro in bici gravel ma su asfalto, con uno strappo in salita dalla strada per Concas verso il cimitero di Talavà,...
02/10/2024

Un bel giro in bici gravel ma su asfalto, con uno strappo in salita dalla strada per Concas verso il cimitero di Talavà, proseguendo per Brunella, con breve ingresso nei “borghi” di Budoni come li chiamano loro, termine ridicolo quanto la separazione di porzioni miserrime di territorio in province inesistenti. Rientro da Posada e la sua bella zona umida, con i fenicotteri in bella mostra, poi La Caletta, e a casa a Puntalizzu, a reintegrare i sali con una bella birra agrumata session IPA artigianale prodotta in Sardegna.
I love Bike, but only in relax and discovering the territories ♥️

Today in Berchida ❤️
15/09/2024

Today in Berchida ❤️

Non perdono occasione gli italiani tra cui i loro pensatori, per rimproverarci di voler impedire la fantomatica transizi...
08/09/2024

Non perdono occasione gli italiani tra cui i loro pensatori, per rimproverarci di voler impedire la fantomatica transizione energetica. E non perdono occasione per apostrofarci come ignoranti o ricordarci che siamo la regione d'italia, già questa piccola italia ignorante di cui i pensatori sono la longa manus di quell'industria che la Sardegna provvede a tenere in vita bruciando il carbone e di conseguenza inquinando. E lo fa innalzando la sua percentuali di malattie tumorali e respiratorie, quindi come vedete il nostro prezzo lo stiamo pagando abbondantemente.
Altra questione è l'utilizzo dei termini: anzichè TRANSIZIONE ENERGETICA, perchè non si chiama con il suo vero nome SPECULAZIONE ENERGETICA? Perchè dobbiamo produrre l'energia per 50 milioni di persone quando siamo appena un milione e mezzo? Non si accorgono questi pensatori che c'è un'anomalia in tutto questo? Ma non li leggono i documenti?
Da ultimo: abbiamo in Sardegna l'80% delle servitù militari dell'intera italia, con basi altamente inquinanti che utilizzano uranio impoverito per le esercitazioni ed altre sostanze e materiali di cui ignoriamo gli effetti sulle persone e sull'ambiente. Nel 1800 e ai primi del '900 l'intera isola è stata disboscata per sostenere la locomotiva italia agli albori dell'industrializzazione. Per tutto il resto, la fauna, l'asservimento del nostro popolo e le punizioni daziarie e la cancellazione della nostra cultura, ci avevano pensato i savoia e la loro corte di imbecilli che vedremo scomparire solo dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 che guarda caso ricorre proprio oggi.
Non basta tutto questo per dire che abbiamo già dato?
Non vi viene neppure il minimo dubbio cari pensatori italiani amici degli industriali anch'essi italiani, che possa risultare strano questo schieramento popolare e della maggior parte degli artisti ed intellettuali sardi contro la speculazione energetica?
Anche Mario Tozzi si è unito a questo coro di voci contro la nostra isola, senza rendersi conto che anche lui fa parte di questo meccanismo di green washing da cui speravo uscisse indenne.
Invece vengo smentito puntualmente, che delusione.

Il geologo: «L’isola soffre il clima che cambia. Si punti su eolico offshore e fotovoltaico»

Indirizzo

Loc. Ofricatu
Siniscola
08029

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