06/09/2026
Settembre, andiamo. È tempo di pedalare.
Ora nei nostri garage a Messina
la bici si lucida per la Panoramica
che guarda verso il mare dello Stretto.
Hanno stretto le scarpe agli agganci
i miei compagni; e s'avviano in silenzio,
con le gambe già pronte per i Peloritani.
E hanno bevuto alla borraccia limpida
perché l'arsura della salita sia fresca
al palato, e il fiato regga verso Dinnammare.
E vanno per il nastro d'asfalto
sopra le curve che dominano il Faro,
lungo la scia del vento dello Stretto.
Oh perché io non sono con i miei compagni?
E vanno verso i tornanti dei Colli,
spinti dalla marcia che non perdona,
con un fruscio di catene e di ruote.
Il sole scalda il telaio e la pelle.
Un altro strappo verso la cima,
il battito sale nei cuori in carbonio..
Ah perché non sono io con la mia squadra?
Riconoscono i cartelli del valico,
il profilo della Calabria all'orizzonte,
la striscia d'asfalto verso la costa.
Scollinano insieme, pronti alla discesa.
E le ruote girano veloci verso la litoranea:
il vento del mare soffia, il gruppo è ancora compatto.
Non ce ne voglia il Vate della nazione Gabriele D'Annunzio ma celebriamo l'arrivo di settembre facendo nostre le sue parole. Che ci possa portare questo mese un po' di agognata frescura insieme alle uscite di squadra per questo nuovo rinizio...