La pallavolo maschile a Siena nasce negli anni ’60 dal G.S. “Facchinetti” nella palestra annessa alla caserma dei Vigili del Fuoco e per almeno un decennio partecipa ai campionati di serie C. Agli inizi degli anni ’70 gli atleti si trasferiscono in blocco al CUS e con gli opportuni innesti di atleti provenienti dalla zona fiorentina, inizia immediatamente la scalata verso la serie B a cui fa segui
to, nel 1973, l’agognata promozione in serie A; da allora e sino alla retrocessione in A2 del 1977 il CUS consegue sempre onorevoli piazzamenti. Dopo questa retrocessione, vista l’esistenza di un fiorente quanto qualitativo settore giovanile, si decise di attingere da questo per attuare un profondo ringiovanimento dell’organico della squadra; basti pensare che in quegli anni il rooster della prima squadra era composto per almeno 8/12 da atleti nati a Siena. Tutto ciò permise, sino al 1983, la permanenza nella cosiddetta pallavolo che conta e proprio nel momento in cui la squadra era pronta al grande salto in A1 e per giunta con una bassa media-età e con atleti per la maggior parte provenienti dal territorio, si decise di rinunciare alla disputa del campionato di A2 per motivi economici; da notare che le cifre in questione erano risibili già all’epoca se paragonate a quelle di altri sport molto meno praticati e vincenti del nostro. Purtroppo da quel giorno, il volley maschile senese ha pagato per oltre un ventennio le nefaste conseguenze di quella scelta; infatti, quale logica conseguenza di ciò, dopo qualche anno di galleggiamento tra attività del settore giovanile e partecipazione a campionati di serie D o di 1A divisione la sezione maschile venne definitivamente chiusa. Negli anni ’90 il volley maschile tenta senza successo di rinascere sotto altri nomi ma, verso la metà dello scorso decennio, rientra al CUS, partecipando per qualche anno e onorevolmente al campionato di C; contemporaneamente si intravede un embrione di settore giovanile che però paga la carenza di risorse e di spazi. Con l’avvento di un nuovo management tecnico nella stagione agonistica 2008-2009 si verificano due eventi “storici”: il primo è la promozione dalla serie C in B2 (Siena ritorna dopo 25 anni in un campionato nazionale) ed il secondo ben più importante e fortemente voluto, la valorizzazione del settore giovanile. La prima squadra partecipa a due campionati di B2 e nella scorsa stagione agonistica retrocede in serie C, ma non viene mai persa di vista la stella polare della progressiva implementazione dell’offerta formativa del settore giovanile. Inoltre, la maglia del CUS è stata vestita da atleti italiani che hanno poi indossato casacche “storiche” della pallavolo quali quelle della Panini Modena e/o della Maxicono Parma con le quali hanno conseguito numerosi titoli sia a livello nazionale (Scudetti, Coppe Italia, Supercoppa italiana) che internazionale (Campionato del Mondo per Club, Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea), basti pensare al dr. Raimondo della Volpe (attuale D.T. della Sezione Maschile) e al dr. Alessandro Fabbrini (attuale Direttore Amministrativo delle Terme Antica Querciolaia di Rapolano). Citiamo altresì e con enorme piacere, gli atleti stranieri che hanno vestito con altrettanto orgoglio e passione la maglia del CUS: i bulgari Vasco Mrankov e Ivan Ivanov e l’argentino Waldo Kantor che con la maglia delle loro nazionali, sono stati protagonisti di svariate manifestazioni continentali ed intercontinentali come le Olimpiadi. Essi hanno contribuito ad accrescere non solo il prestigio della nostra società, ma soprattutto il background culturale di generazioni di giovani pallavolisti senesi e con le loro prestazioni hanno deliziato gli occhi degli appassionati. In ultima analisi non possiamo non menzionare in questo breve excursus storico ed in ordine strettamente cronologico, gli allenatori storici del CUS Siena: Mario Bruno Bigi, Yanko Yankov e Giuliano Lisi (attuale Selezionatore della rappresentativa U16 del Comitato Regionale Toscano).