04/06/2024
15 Novembre 1996, nei cinema statunitensi ed in seguito in quelli di tutto il mondo sbarca Space Jam, un film che celebra il ritorno sul parquet di Michael Jordan “Per acclamazione, Michael Jordan è il più grande cestista di tutti i tempi”. Così come recita la sua biografia sul sito dell’Nba. Ed è proprio ciò che traspare nella pellicola di Joe Pytka, infatti se c’è un uomo capace di far credere a migliaia di telespettatori che 5 alieni a bordo di un razzo spaziale sono venuti sulla terra, ed hanno rubato il talento di 5 tra i migliori cestisti statunitensi ( Charles Barkley, Patrick Ewing ,Muggsy Bogues, Larry Johnson, Shawn Bradley). Beh “È velo, è velo, è ploplio Michael Joldan” come da citazione. di Titti il canarino. La pellicola girata come prevedibile in tecnica mista è rivolta ad un pubblico piuttosto giovane che resta estasiato nel vedere interagire il 9 del Dream Team con Bugs Bunny ed il resto dei Looney Toones. Insomma un vero e proprio sogno per quei bambini di tutto il mondo che una volta diventati grandi hanno iniziato a praticare il gioco inventato da James Naismith nel lontano 1891. Appare quindi difficile pensare che quello che è stato un fenomeno commerciale grazie agli enormi incassi ( le stime parlano di 250 milioni circa ), non abbia avuto un impatto sull’ondata di stranieri che ha invaso l’NBA negli ultimi 20 anni, dove solo nell’ultimo anno l’MVP Jokic è serbo e il ROTY è il “francesissimo” Wembanyama. Quindi possiamo affermare che Space Jam è molto più che un film per bambini o un successo al box office, ma un vero e proprio evento generazionale…